Questo blog è dedicato alla professoressa di letteratura italiana e latina, Loredana Rossi Molinaro, donna di grandissima cultura ed infinita umanità.

29/04/19

Don Antonio


"La messa è finita. Andate in pace".
Le parole di don Antonio volteggiarono in tutta l'ampiezza della piccola chiesa ottocentesca del paese.
"Rendiamo grazie a Dio.", rispose la comunità di fedeli che era seduta nei vecchi banchi di legno scuro, composta da qualche giovane, alcuni adulti e diverse persone anziane.
Don Antonio si genuflesse davanti al crocefisso, si segnò ed entrò nella sacrestia.
"Vai a casa.", disse al chierichetto senza nemmeno guardarlo.
"Va bene, don Antonio. Sia lodato Gesù Cristo.", rispose il ragazzo che non vedeva l'ora di scappare via e difatti si dileguò all'istante.
Don Antonio non rispose col solito "Sempre sia lodato", si tolse i paramenti, li ripose nell'armadio e si sedette su una sedia, con lo sguardo perso nel vuoto.
Rimase così, pensoso, per un bel po', poi si slacciò il bottone del colletto inamidato che sembrava soffocarlo. Uscì dalla sacrestia, spense le candele rimaste accese sull'altare e andò a chiudere il portale della chiesa.
Si sedette sull'ultima fila dei banchi e chinò la testa tra le mani.
"No, non può andare avanti così", pensò tra se e se. Poi guardò l'orologio, si alzò di scatto verso la sagrestia, s'infilò il paletot nero e uscì usando l'uscita secondaria della chiesa, verso la  fermata della corriera che portava in città.
L'autobus azzurro arrivò con una decina di minuti di ritardo che a don Antonio sembrarono un'eternità. Salì e si mise a sedere nel mezzo, perché soffriva il mal d'auto.
Appoggiò la testa sul finestrino e chiuse gli occhi, più per evitare di scambiare quattro parole con chi lo avrebbe potuto riconoscere che per la stanchezza.
La città distava un'ora di viaggio dal paese e don Antonio partì con l'intenzione di preparare un discorso sensato, ma quando giunse a destinazione aveva le idee ancora più confuse.
Un'agitazione interna lo scuoteva interamente, aveva i sudori freddi e gli sembrava persino di accusare qualche linea di febbre.
Arrivò ansimante davanti all'arcivescovado, fece su e giù per almeno mezzora. Infine si risolse a suonare il campanello.
"Chi è?" disse una voce metallica femminile dal citofono.
"Sono don Antonio, devo parlare con Sua Eccellenza Reverendissima il Vescovo", disse il prelato, madido di sudore.
Un impulso elettrico fece aprire il portone e don Antonio entrò all'interno dell'edificio. Dopo poco apparve una suora grassoccia che con voce allarmata disse: "Don Antonio, avete forse un appuntamento con sua Eccellenza?"
"Veramente no.", rispose Don Antonio sempre più in ambasce.
"Sapete che sua eccellenza reverendissima non riceve prelati senza appuntamento, tranne in casi specialissimi e gravi.", disse la religiosa la cui voce era passata dal preoccupato al piccato.
"Lo so, reverenda Madre, ma questo è appunto uno di quei specialissimi casi, la prego mi annunzi.", incalzò don Antonio.
"Maria santissima, che è successo?", ribatté la superiora con voce adesso assai incuriosita.
"E' una questione molto delicata, madre, non le posso riferire."
disse il prelato.
"Don Antonio! Il mio compito è proprio quello di stabilire se è il caso o meno di disturbare sua eccellenza. Si immagina se ogni sacerdote venisse qui a reclamare udienza al proprio vescovo? Sarebbe un porto di mare!", ringhiò la suora che iniziò ad indicare la via d'uscita a Don Antonio.
"Io debbo vedere il vescovo, assolutamente!", gridò il prelato che non si mosse di un millimetro.
"Ma insomma, cos'è questo baccano!", tuonò il vescovo che nel frattempo era uscito dal suo studio, richiamato dal frastuono.
La suora e Don Antonio ammutolirono e si piegarono entrambi a mimare un inchino.
"Allora, Madre Orsolina, vuol dirmi finalmente cosa sta accadendo?", ribadì sua eccellenza.
"Il qui presente Don Antonio si è presentato qui in arcivescovado.", iniziò balbettante la suora.
"Questo lo vedo da me, Madre. Dunque?", la interruppe il vescovo stizzito.
"Sua Eccellenza Reverendissima", si intromise Don Antonio, "So di non avere appuntamento ma ho la urgentissima necessita di avere un colloqui con voi".
"E' una questione veramente grave?", disse l'alto prelato.
"Sì.", rispose Don Antonio con un filo di voce.
"E sia! Madre Orsolina faccia accomodare.", disse il vescovo alla suora che, rossa in volto dalla rabbia indicò a Don Antonio lo studio vescovile.
Don Antonio entrò, chiuse la porta dello studio fece due passi in avanti e aspettò che il vescovo si sedette sulla sedia della sua scrivania.
"Allora, Don Antonio, sentiamo. Cosa è successo di così grave?", disse il vescovo facendo cenno a Don Antonio di sedersi. Ma Don Antonio rimase in piedi, stava cercando il coraggio di far uscire il fiato dalla bocca.
"Si tratta di un suo parrocchiano?", incalzo il vescovo.
"No, vostra Eminenza, si tratta di me", disse don Antonio e si afflosciò sulla sedia come se si fosse liberato di un macigno.
"Cosa hai combinato?", muggì il vescovo, visibilmente preoccupato.
"Nulla, nulla!", si affrettò a ribattere Don Antonio, avendo capito i timori del suo superiore.
"Don Antonio!", gridò stentoreo il vescovo, "Non ho affatto tempo da perdere! Mi dica cosa diamine è venuto a fare qui o la faccio cacciare via da suor Orsolina". Il vescovo alzò il volume del tono della voce dell'ultima parte del discorso poiché aveva la certezza che la suora stesse origliando dalla porta.
"Vostra Eccellenza Reverendissima, le chiedo la dispensa di officiare la messa.", disse tutto di un fiato Don Antonio sentendosi svenire.
"La dispensa?", grugnì il vescovo. "Ma ti rendi conto di ciò che dici? La dispensa!"
"Avanti!", aggiunse l'alto prelato alzandosi di scatto dalla sedia e iniziando a percorre in lungo ed in largo lo studio, "Hai messo incinta una tua parrocchiana? Un fidanzato geloso ti ha minacciato? O magari un padre di una minorenne? Dimmi, sant'Iddio!"
"No, Eccellenza, niente di tutto questo", rispose Don Antonio ormai rassegnato al peggio.
"Le chiedo la dispensa perché ho perso la fede", aggiunse il prete.
Il vescovo si fermò di botto e dopo qualche istante di silenzio esplose in una fragorosa e liberatoria risata".
Poi tornò a sedersi, visibilmente più sereno, e iniziò con tono paterno: "Don Antonio, mi hai fatto prendere un colpo. Di' la verità, ti sei innamorato? Spero almeno di una donna." e poi aggiunse, "Non ti preoccupare. Non sei mica il primo prete che si innamora ne sarai l'ultimo. Lo spirito è forte ma la carne, mio caro, è debole. Hai consumato? Se hai consumato o se avete commesso atti impuri vieni in confessionale. Due Ave Maria, Tre Pater Noster e, consentimi, due calci in culo ben assestati e te la cavi. L'importante è che nessuno sappia. Oltre noi due, anzi oltre noi tre. E magari che non si ripeta più".
"No Eccellenza", lo interruppe don Antonio, "non c'è nessuna donna e nessun uomo. IO non credo più in quello che dico, non so nemmeno se Dio esista o sia una favola per incantare le genti. Ho perso la fede, non posso più officiare."
Il volto del vescovo tornò a farsi scuro. Sentenziò: "Ti rendi conto della gravità di quello che dici? Tu, un servitore di Dio che bestemmia in un luogo sacro come questo? Tu non hai perso la fede. E' il demonio che si è impossessato di te! In tanti anni ne ho viste di cotte e di crude, preti che fanno figli con le suore, suore che abortiscono in segreto, casi di pedofilia. Ma mai, dico mai nessuno è venuto da me a dichiararsi un senza Dio! Per te ci vuole una punizione esemplare!"
"Ma eccellenza reverendissima", rispose sgomento don Antonio, "lei mi figura peggiore di chi ha abusato di minorenni?"
"Certo", rispose il vescovo, "i peccati della carne, per quanto aberranti essi siano sono peccati terreni. E tutto in terra può essere perdonato col sacramento della confessione. Ma un uomo di chiesa che instilla il dubbio nella fede è un peccatore che non si può perdonare, perché fa un'offesa direttamente a Dio. Dispongo, col potere conferitomi da Santa Romana Chiesa Cattolica ed Apostolica, che tu venga trasferito immediatamente nel convento di sant'Oreste per una anno. Dispongo che tu faccia esercizi spirituali per tutto il tuo soggiorno. Impongo il divieto di uscire da tale convento ed il contatto con gli altri confratelli. Tra un anno verrai sottoposto al nostro insindacabile giudizio e, se non saremo convinti della tua fede, procrastineremo di un altro anno gli esercizi spirituali."
"E se mi rifiutassi?" balbettò Don Antonio bianco come un cencio.
"Se oserai rifiutarti verrai proposto per la scomunica a divinis, sarai fuori dalla Madre Chiesa, senza un lavoro, solo come un cane e senza più il conforto di Dio,", proclamò il vescovo scandendo le parole ad una ad una.
Il vescovo stava per premere il bottone dell'interfono per chiamare suor Orsolina quando Don Antonio singhiozzò "Vostra Eccellenza Reverendissima forse ho esagerato".
"Come hai detto? Non ho sentito.", rispose sibillino il vescovo.
"Vostra Eccellenza", disse il prete ancor più accoratamente, "chiedo umilmente il suo perdono. Mi sono espresso male. Forse un po' di stanchezza. Dev'essere stata l'influenza. Sì ecco ho la febbre alta e sragiono."
"Quindi non è vero che hai perso la fede?", incalzo Sua Eccellenza.
"No, sono un umile servitore di Cristo", rispose Don Antonio con le lacrime che solcavano il suo volto.
"Dovrei punirti lo stesso", disse il vescovo, "per ciò che hai farneticato e per aver disturbato il tuo vescovo. Ma oggi è domenica, il giorno del Signore. E poi sei malato dici che hai la febbre. Reciterai tre volte il rosario ogni lunedì qui nella mia sagrestia e per un mese. Adesso va via e rifletti sulle bestialità che hai detto. E vergognati."
"Si Vostra Eccellenza", rispose Don Antonio alzandosi di scatto e baciando l'anello del vescovo, "Grazie e mi perdoni ancora!".
"Va, va!", pontificò il vescovo.
"Don Antonio uscì dallo studio di corsa come un levriero e quasi inciampò su suor Orsolina che casualmente era distante pochi passi dalla stanza del vescovo.
"Suor Orsolina!", tuonò il vescovo.
"Dica vostra eccellenza", rispose la suora entrando nello studio.
"Dovrebbe telefonare al priore del convento di sant'Oreste. Abbiamo finito la cioccolata fondente", sentenziò il vescovo.
"Sarà fatto, Vostra Eccellenza", rispose suor Orsolina mentre, uscendo dallo studio chiuse la porta.
"Questo mese è la quinta volta che mi fa telefonare al convento per la cioccolata", disse fra se e se la suor ed aggiunse "Brutta cosa i peccati di gola. Brutta cosa".  

25/04/19

La presenza


Finalmente una mattinata insieme, io e Andrea, seduti sui tre gradini del portone di casa. E' sereno e se penso che, pochi giorni prima e a pochi metri, cadeva semi svenuto in terra, vinto dallo stress e dal dolore, mi sembra un sogno.
"Perché è morto papà?", mi fa lui guardando un punto lontano dell'orizzonte.
"Papà è stato chiamato da Gesù", rispondo io, "per poterci proteggere meglio dal paradiso. Papà è vicino a noi, anzi, ogni volta che ci comportiamo come si sarebbe comportato lui, papà è dentro di noi e ci guida attraverso il suo esempio. Per te è più facile, Andrea, perché tu gli somigli tanto, nel fisico e nel carattere. Per te sarà naturale farti guidare e proteggere da papà."
Andrea continua a guardare lontano ma vedo schiudersi il sorriso nelle sue labbra. Forse il messaggio è arrivato a destinazione, decifrato più dal cuore che dall'intelletto.
La speranza è che germogli nel suo animo e gli indichi la strada che dovrà percorrere, una strada dove papà non c'è più fisicamente ma c'è con tutto l'amore che ha saputo donare.
E' solo l'inizio e torneranno giornate amare e buie. Inutile farsi illusioni. Ma è giusto sognare e sperare che Andrea possa vivere il suo dolore e la sua diversità come meglio crede.
Con dignità e rispetto.

24/04/19

Serie storiche Azioni IBM


Fatti i debiti scongiuri, sembrerebbe che il valore dell'azione IBM sia entrato in una fase di rialzo marcato e duraturo, in base al modello TSCI sulle serie storiche elaborato da me sulla base dei dati azionari dal 1999 ad oggi.
La linea blu rappresenta il valore azionario medio mensile dell'azione IBM al NYSE, quella gialla la sua stima, le righe verde e rossa rappresentano la massima e minima oscillazione prevedibile, con un'attendibilità pari al 95%.

23/04/19

Il mio ateismo

Non sono un filosofo, né un teologo, tanto meno uno storico delle religioni. Il mio ateismo si fonda su alcuni fatti concreti, difficilmente controvertibili. Dunque lo definirei un ateismo pragmatico.
Ciò che contraddistingue l'uomo dalle altre specie viventi è la capacità di trovare spiegazioni ai fenomeni che lo circondano. Inoltre la nostra mente tende a non arrendersi davanti all'ignoranza, ossia a ciò che le è ignoto. E se questo ha permesso all'umanità di progredire nei vari ambiti scientifici ha tuttavia generato uno spiacevole effetto collaterale: la tentazione di spiegare l'ignoto non con il rigoroso ed impervio metodo scientifico ma tramite la comoda scorciatoia della religione.
L'uomo primitivo era convinto che il fuoco generato dal fulmine abbattutosi su un albero fosse un'espressione di un'entità non appartenente alla realtà che lo circondava, cioè la natura. Un entità quindi soprannaturale che nel tempo ha preso il nome ed i connotati di Dio.
Col progredire della fisica e della chimica divenne chiaro come il fuoco sia un evento del tutto naturale quindi il Dio del tuono e dl fulmine sparì.
Lasciò però il posto a divinità sempre più trascendenti, che si allontanavano sempre più dalla natura ogni volta che la scienza faceva un balzo in avanti e poneva l'asticella un po' più in alto.
E questo spiega il motivo per cui i ministri religiosi hanno sempre visto come il fumo negli occhi le novità e le scoperte della scienza. La chiesa cattolica ha impiegato circa seicento anni per riabilitare Galileo Galilei, colpevole di aver messo in discussione la teoria geocentrica tolemaica.
Il problema non era tanto la posizione della terra o del sole: i massimi esponenti della religione sanno benissimo che hanno sempre molto da perdere ogni volta che la scienza svela un pezzetto in più del reale, rubandolo ai dogmi religiosi.
Oggi il concetto di Dio è tenacemente abbarbicato sul mistero della vita o, per meglio dire sul mistero della creazione della vita. Questo perché attualmente la scienza non è ancora in grado di spiegare in maniera esatta e rigorosa i meccanismi che portano delle molecole di carbonio ad unirsi con altre molecole ed iniziare a moltiplicarsi. Ma arriverà il giorno che uno scienziato, forse un genetista, riuscirà nella impresa di "creare" una forma vivente da molecole inanimate. E' solo questione di tempo. E allora, come il Dio del tuono, anche il Dio creatore dell'universo inizierà ad avere i giorni contati.
Ma non sarà un processo breve. Anche davanti all'evidenza sacche di uomini e donne continueranno a venerare un essere soprannaturale per due ordini di ragioni.
La prima è stata spiegata assai bene da Freud nel suo saggio "L'avvenire di un'illusione". Secondo il padre della moderna psicanalisi la religione è una nevrosi, un meccanismo della nostra mente per mantenere un "basso investimento" ed evitare lo stato di disagio generato dalla messa in dubbio delle proprie certezze. Lo stesso motivo per cui c'è gente che continua a votare il PD convinta di votare un partito di sinistra.
La seconda va ricercata nella nostra più profonda e recondita paura: quella della morte. Chi più chi meno siamo tutti terrorizzati al pensiero di morire. Se poi a questo pensiero viene associata l'idea che dopo la nostra comparsa sulla terra non ci sia che il nulla allora scattano dei meccanismi di auto protezione, per cui preferiamo credere all'esistenza di un "aldilà" per non impazzire.
Dunque il Dio della creazione verrà sostituito da dotti teologi da un Dio della Resurrezione, In realtà la Chiesa cattolica s'è già portata avanti da un bel pezzo: ha costruito su misura, da un povero ebreo semianalfabeta crocifisso da Ponzio Pilato per essere stato un "terrorista anti romano", la figura del Risorto ossia di Cristo. I primi cristiani non ritenevano affatto che Cristo fosse una divinità ed egli stesso, almeno nei vangeli più antichi si definisce come il "Messia", cioè l'Unto del Signore, in poche parole un emissario di Dio portatore di una nuova alleanza tra gli uomini e la divinità. Nel corso dei secoli è diventato dapprima il "Figlio di Dio" e poi parte di dio stesso nell'unione della trinità Padre (Dio), Figlio (Cristo) e Spirito santo. Il tutto 300 anni dopo la sua crocifissione nel consiglio di Nicea voluto dall'imperatore Costantino. Oggi la figura di Cristo e della croce è assai predominante rispetto a quella di un Dio lontano, burbero ed un tantino permaloso (paradiso terreste docet). Persino la madre di Gesù ed alcuni santi sono assai più "popolari" di Dio e non solo nella immaginazione popolare. Per questo motivo ho scarsa fiducia nella durata dell'islamismo e della religione ebraica, nonostante queste religioni vengano cavalcate ad arte da assassini privi di scrupoli per il vile profitto. La religione cattolica ha già in tasca il jolly, Cristo appunto, l'unica figura religiosa di rilievo ad aver sconfitto la morte con la sua resurrezione.
Ma anche la morte un giorno sarà vinta dalla genetica: saremo in grado di rallentare il processo di invecchiamento a dismisura, potremo disporre di "parti di ricambio" originali o robotiche. La morte sarà un concetto così astratto e remoto che anche il povero Cristo Risorto tornerà ad essere uno dei tanti ebrei anti romani crocefissi al tempo dell'Impero Romano.
E finalmente la parola religione troverà la sua giusta collocazione: nello scaffale delle superstizioni.

Terremoto nelle isole Fiji


Alle ore 16:20 (ora italiana) del giorno 23/04/2019 si è verificato un terremoto di magnitudine 6,0 a sud delle Isole Fiji. L'epicentro (icona verde) dista circa 250 km da una delle zone sismicamente più pericolose entro i prossimi 10 anni, secondo i calcoli del mio modello.

Terremoto nelle Filippine


Alle ore 07:37 (ora italiana) del giorno 23/04/2019 si è verificato un terremoto di magnitudo 6,4 a 13 km ad est di Tutubigan, nelle Filippine. L'epicentro (icona verde) dista circa 34 km da una delle zone a maggior rischio sismico entro i prossimi 10 anni, secondo i calcoli del mio modello.

22/04/19

Terremoto in South Georgia e nelle South Sandwich Islands


Alle ore 16:49 (ora italiana) del giorno 22/04/2019 si è verificato un terremoto di magnitudine 6,0 a 49 km a nordovest della Isola Visokoi, appartenente all'arcipelago delle isole della Giorgia del Sud e della Sandwich del sud. L'epicentro, icona verde, coincide con una delle zone a maggior rischio sismico entro i prossimi 10 anni secondo i calcoli del modello matematico da me sviluppato.
La zona sarebbe dovuta diventare sismicamente "attiva" (ossia con la probabilità dell'evento terremoto maggiore della probabilità dell'evento complementare "non terremoto") a luglio di quest'anno quindi ha anticipato di qualche mese in base alle aspettative.
Era e rimane una delle zone a maggior rischio sismico entro i prossimi 10 anni: la zona dovrebbe attivarsi nella prima metà del 2022 con attendibilità superiore al 95% dal 2028.
Nella zona sono avvenuti 23 terremoti di forte intensità dal 1950 ad oggi.
Questa previsione è qualitativamente la migliore da quando ho iniziato a monitorare i terremoti nel nostro pianeta.

Terremoto nelle Filippine


Il giorno 22/04/2019 alle ore 11:11 (ora italiana) si è verificato un terremoto di magnitudo 6,1 ad un km a nordovest di Bodega (Filippine). L'epicentro, icona verde, dista 140 km da una delle zone a maggior rischio sismico entro i prossimi 10 anni, secondo i calcoli del mio modello. Il prossimo terremoto nel nostro pianeta potrebbe verificarsi dal 28 aprile, con attendibilità pari al 95%.

20/04/19

Campane di Notre Dame a Paris - Leo Ferré


Campane di Notre Dame a Paris - Leo Ferré
(libera trad. Stefano Maciocchi)

Campane di Notre Dame a Paris
Che suonate a morto e a festa
Che suonate la gioia ed il dolore
Campane di Notre Dame a Paris
Siete vecchie come il mondo
Siete povere come la Senna
Siete tenere come il bronzo
Campane di Notre Dame a Paris
Smettete di suonare a morto e a festa
Inclinatevi d'un lato verso Aubervilliers o Lilla
E cantate la felicità di chi non l'avrà mai
Campane di Notre Dame a Paris
Che suonate ad ogni morte di vescovo
Suonate un giorno ed una notte a caso, così soltanto
Per buttar giù le genti dai loro letti
Dai loro letti accoglienti di Parigi
E ciò potrà essere spaventoso
per gli imbecilli

https://youtu.be/9UT1omckBmw

18/04/19

Terremoto nella cresta antartica dell'oceano Indiano occidentale


Alle ore 16:46 (ora italiana) del giorno 18/04/2019 si è verificato un terremoto di magnitudo 6,5 al largo della cresta antartica dell'Oceano Indiano occidentale.
L'epicentro (icona verde) è situato in una zona che ha visto accadere 11 terremoti di grande intensità dal 1950 ad oggi. In base ai calcoli del mio modello il prossimo terremoto potrebbe verificarsi a partire dalla seconda metà del 2025.
Nel nostro pianeta il prossimo sisma potrebbe accadere dal 21 al 24 aprile (95% di attendibilità)

Terremoto a Taiwan


Alle ore 07:01 (ora italiana) del giorno 18/04/2019 si è verificato un terremoto di magnitudo 6,1 a 9 km ad est di Hualian (Taiwan). 
L'epicentro (icona verde) dista soli 22 km da una delle zone a maggior rischio sismico entro i prossimi 10 anni secondo il mio modello
Questa zona ha visto verificarsi 56 terremoti dal 1950 ad oggi, dovrebbe tornare ad essere "attiva" nella seconda metà del 2020 e, al termine del 2022 l'attendibilità di un sisma di magnitudine maggiore o uguale al sesto grado sarà pari al 95%.
Tuttavia, dopo il primo sisma, nel 25% dei casi si sono ripetute scosse di forte intensità entro le successive 24/48 ore, quindi non è da escludersi un altro evento sismico importante nelle prossime ore. 

16/04/19

Caro papà

Caro papà,
ti ricordi quando mi portavi al cinema, a vedere "Il libro della giungla" ed "Il maggiolino tutto matto"? Ti ricordi quando mi portasti a vedere "Tutti insieme appassionatamente" e "La Bibbia" di John Huston?
Ti ricordi quando trovammo nella cartolibreria "Di Veroli" il 33 giri della colonna sonora di "Tutti insieme appassionatamente" e "Souvenir di Roma" con le più belle canzoni romane interpretate da Alvaro Amici?
Ti ricordi quando andavamo alla rosticceria "Il Gallo Umbro" a comprare i pomodori ripieni di riso e la pizza rossa senza mozzarella in una pizzeria della Montagnola?
Ti ricordi quando mi portavi al mare, allo stabilimento "Marechiaro " di Ostia Lido, e del bagnino Settimio cui tutti gli anni lasciavi una mancia per farci avere una cabina vicino alla riva del mare, perché io avevo bisogno di respirare lo iodio della mattina, per via delle mie enormi tonsille?
E delle volte che mi hai portato al Quirinale a vedere il cambio della Guardia, quando ancora si poteva arrivare con la macchina e parcheggiare li vicino la nostra cinquecento azzurrina.
Ti ricordi quante volte mi hai portato con te in ufficio nel pomeriggio, quando facevi gli straordinari per guadagnare qualche lira in più, per noi? E quanto eri fiero di me quando i colleghi ti facevano i complimenti per il mio rendimento a scuola?
Ti ricordi papà il tuo ultimo sorriso, quando tutti pensavamo che non ti saresti più svegliato e la tua ultima carezza sulla mano, il regalo più prezioso di tutta la mia vita?
Io mi ricordo papà, mi ricordo tutto. E mentre ti piango porto queste gemme preziose con me, per il resto dei miei giorni.

La primavera

La primavera
porta con se
la stanchezza
di guerre altrui,
lo sfinimento
della corda del violino
che si spezza.
Del ponte che cede
allo sfarinarsi
della terra.
Potessero i vuoti
colmarsi con le lacrime!

13/04/19

Quando meno te l'aspetti

E quando meno te l'aspetti,
nell'infinitesimo spazio
tra un pensiero e l'altro,
torna la tua assenza.
E il ricordo
si arrampica
come l'edera
sui muri antichi.
Lacrime di rugiada
si posano
nel mare della tristezza.

12/04/19

Terremoto in Indonesia


Alle 13:40 (ora italiana) del giorno 12 aprile 2019 si è verificato un terremoto di magnitudo 6,8 a 102 km a sudovest di Luwuk (Indonesia). L'epicentro (icona verde) dista 230 km circa da una delle zone a maggior rischio sismico del nostro pianeta entro i prossimi 10 anni, secondo i calcoli del mio modello.
Il prossimo sisma potrebbe verificarsi nel nostro pianeta tra il 15 ed il 18 aprile (95% di attendibilità).

11/04/19

Terremoto in Giappone


Con un giorno di anticipo rispetto ai calcoli del mio modello matematico, alle ore 10:18 (ora italiana) del giorno 11/04/2019 si è verificato un terremoto di magnitudo 6,1 a 144 km a nordest di Miyako (Giappone). La zona dell'epicentro (icona verde) si posiziona in una zona altamente sismica, come dimostrano i numerosi rettangoli arancioni che rappresentano le zone in cui l'attendibilità che avvenga un terremoto di magnitudine maggiore o uguale al sesto grado entro i prossimi dieci anni è pari ad almeno il 95%. Oggi l'attendibilità che questo evento si verificasse era pari al 91%. E si è verificato.
La zona dell'epicentro era già attiva dalla fine del 2016, ha visto accadere ben 41 terremoti di magnitudine uguale o maggiore a 6 e sebbene abbia scaricato una notevole quantità di energia continua ad essere una zona in cui potrebbe verificarsi un terremoto entro i prossimi dieci anni (a partire dalla fine del 2020).
Nel nostro pianeta il prossimo terremoto di sesto grado (o superiore) potrebbe verificarsi dal 13 al 17 aprile 2019 (95% di attendibilità) .
Tuttavia nel 24% dei casi almeno un altro terremoto di forte intensità si è verificato entro le prime 24/48 ore. Dunque occorre invitare alla massima prudenza.

10/04/19

Ma non siete stanchi?

Ma voi non siete stanchi?
Ma non siete stanchi di tutta questa fretta, di questo stress, di queste date impellenti ed improcrastinabili come se finisse il mondo ed invece si tratta di un appuntamento dall'estetista?
Ma voi non siete stanchi di andare in ufficio come se fosse la guerra del Vietnam, sempre in emergenza, sempre a rincorrere scadenze ipotetiche ed irrealizzabili?
Non siete stanchi di prenotare la palestra, il calcetto, il padel e li campo da tennis per poi disdirli qualche ora dopo, o posticiparli, o anticiparli? Perché coso è impegnato dal commercialista e cosetta dalla manicure?
Ma basta! La vita è una sola! Non crediate di essere eterni solo perché siete giovani ed in buona salute. Arriverà anche per voi il giorno in cui vi guarderete allo specchio e vi renderete conto che avete sacrificato gli anni più belli della vostra vita per nulla. Per nulla.
Perché nessuno vi darà indietro i genitori ancora giovani, i figli ancora piccoli, gli amici con ancora la voglia di farsi quattro risate a crepapelle.
So che ci sono persone che non riescono a godersi il presente, che se stanno ferme a riflettere sulla fortuna che hanno nell'essere in salute ed in buona compagnia si sentono male. Scusate ma sono persone malate, che avrebbero bisogno di aiuto psicoterapeutico. E quindi non possono né debbono imporre la loro patologia come stile di vita.
Io ho deciso di allontanare il più possibile da me persone e situazioni che mi fanno spingere l'acceleratore a vuoto. Purtroppo non sempre è possibile, ad esempio nel luogo di lavoro. Ma esigo da me stesso di non violentare le mie forze intellettuali e fisiche: se ne facciano una ragione tutti quanti.
Rifletteteci, amici miei e chiedetevi se state maltrattando anche voi la vostra esistenza auto imponendovi orari e ritmi massacranti.
Secondo me siete stanchi anche voi, vi manca solo il coraggio di ammetterlo a voi stessi e quindi alle persone ed alle circostanze che maggiormente vi opprimono.

09/04/19

Terremoto nelle isole South Sandwich


Come ipotizzato nel post precedente, alle ore 19:54 (ora italiana) del giorno 09/04/2019 si è verificato un terremoto di magnitudo 6,5 ad 81 km a nordest dell'isola di Bristol (Isole South Sandwich). L'epicentro (icona verde) dista soli 100 km da una delle zone a maggior rischio sismico entro i prossimi dieci anni, secondo i calcoli del mio modello matematico. Il prossimo sisma potrebbe accadere nel nostro pianeta tra il 12 ed il 15 aprile (attendibilità 95%)

07/04/19

La Riunione

La stanza è bianca, asettica. Un enorme tavolo di finto legno scuro percorre la stanza in tutta la sua lunghezza. Sedie di ferro, imbottite con una fodera grigia scura contribuiscono a conferire alla stanza un che di ostile. 
C'è una varia umanità che riempie il locale: giovani nerd che si nutrono di bit,mal vestiti e maleodoranti. Capi e finti capi in giacca e cravatta dall'aspetto torvo, travisanti bile ed astio.
Si parte a raffica con una sequela di date stringenti, di sigle indecifrabili, di botta e risposta mentre non ci si guarda affatto negli occhi.
Poi ci sono gli agnelli sacrificali, gli ultimi arrivati che, sbattuti dentro il treno che corre, si prendono gli schiaffi dai capi e capetti, forti con i deboli e assai pavidi con i forti.
Non c'è alcuna forma d teamwork, anzi c'è una guerra malcelata tra i vari settori del progetto che tendono a vomitare addosso agli altri colpe che sono le proprie.
C'è una latitanza di management da fare spavento. Alla fine arrivano anche dei dolcetti che sanno di polpetta avvelenata, di bacio di giuda.
Ovviamente la riunione che doveva durare un'ora ne dura due. Tutti si alzano tronfi, convinti di essersela scampata avendo fregato qualcun altro. Si formano piccoli gruppi in cui si getta fango ovunque.
Gli agnelli sacrificali si alzano per ultimi, straniti e stralunati, consci che saranno loro ad esser tartassati anche la prossima riunione in cui le sigle saranno sempre più astruse, le date ormai sorpassate ed il lavoro aumentato.
Su di loro ricadranno le colpe di tutti, la latitanza dei capi, le bugie dei colleghi, il menefreghismo di chi potrebbe fare e non fa.
Perché se non scorre del sangue non è vero business e perché il denaro si crea sul sangue di qualcuno. In genere il più debole ed il più innocente.

Terremoto in Timor Est


Alle 23:55 (ora italiana) del giorno 06/04/2019 è avvenuto un terremoto di magnitudo 6,3 a 197 km a nordovest di Dili (Timor Est). Nella zona dell'epicentro (icona verde) sono avvenuti solo tre terremoti dal 1950 ad oggi. Il prossimo sisma nel nostro pianeta potrebbe verificarsi a partire dal 9 aprile (attendibilità 50%) al 13 aprile (95%) in base ai calcoli del mio modello matematico. Questo terremoto sembrerebbe porsi in maniera equidistante dalle zone a maggior rischio sismico nei prossimi dieci anni, segnalate nella mappa da rettangoli arancioni. Dunque occorre prestare massima attenzione a queste zone e ad eventuali maremoti.

06/04/19

Terremoto in South Georgia e nelle South Sandwich Islands


Alle ore 18:14 (ora italiana) del giorno 05/04/2019 è accaduto un terremoto di magnitudine 6,5 a 94 km a nordovest di Visokoi Island (South Georgia e South Sandwich Islands). La zona dell'epicentro avrebbe dovuto iniziare ad "attivarsi" a fine settembre 2019 e la attendibilità che un terremoto accadesse nell'arco dei prossimi 10 anni era pari al 95% secondo i calcoli del mio modello matematico. Il prossimo sisma potrebbe avvenire nel nostro pianeta in una finestra compresa tra l'otto e l'undici aprile del 2019 (attendibilità 95%).

04/04/19

Caro papà (III)

Caro papà,
se avessi la tua fede adesso starei pregando tutti i santi in paradiso e starei raccomandando la saldezza mentale di Andrea, ma anche la mia e di mia madre, a Cristo e alla Madonna. Mi affiderei a loro come un bambino impaurito da un incubo notturno si rivolge al padre per essere protetto e confortato.
Ma io non ho fede, papà, e cerco conforto in rosticceria e al bar, alla ricerca delle cose più dannose per il fisico ma che appaghino quella fame ossessiva, incontenibile, rabbiosa, che mi è sopraggiunta da quando non ci sei più.
Oggi due suppli fatti come Cristo comanda hanno placato il senso di sconforto e dolore per qualche secondo. Non avevano un aspetto molto teologico ma per cinque minuti ho vissuto anche io il paradiso.
Sono molto preoccupato per Andrea. Oggi ha avuto due episodi gravi: colto da convulsioni ha perduto le forze ed è caduto in terra facendosi anche male ad un ginocchio. Sente la tua mancanza in maniera inimmaginabile e, non essendo capace di piangere o disperarsi come tutti noi, cade in terra come corpo morto cade, vinto dal dolore.
E come se la rabbia di averti perduto lo facesse implodere invece che esplodere.
Per fortuna non hai dovuto assistere a questi momenti, altrimenti ti sarebbe scoppiato il cuore.
Sto cercando di fare del mio meglio papà, ma tutto rema contro, anche il lavoro adesso è diventato pressante, pieno di scadenze, di piani da eseguire. Ed io che con il cervello sto sempre a pensare ad Andrea e a Mamma, sento venir meno la mia lucidità ogni giorno che passa.
Dammi tanta forza papà, perché qui il mare è in burrasca ed io non ho neppure il brevetto per guidare un gommone.
Se impazzisco, o se dovessi sentirmi male chi si occuperà di loro? Credimi, se non ci fossero loro e Patrizia l'avrei fatta finita da un pezzo. La morte ha smesso di spaventarmi tanto tempo fa, quando ho capito di che pasta fosse fatta la vita e l'umanità.
Ma non posso permettermelo, papà, lo sai, lo hai sempre saputo. So che non dipende da te e che ormai sei un povero mucchietto di polvere ed ossa, enon ti chiedo nemmeno di evitarmi le croci che avevi tu sulle spalle e che hai lasciato a me.
Ti chiedo solo di darmi la forza per affrontarle, non voglio sconti di pena.
Se non vuoi farlo per me fallo almeno per Andrea, che non sa darsi pace e non trova le risposte. Come me.

Se rinasco


Se rinasco
rinasco randagio
solitario
scostante
isolato
come cane rabbioso
che ringhia
ulula
abbaia
a chi si avvicina.
Se rinasco
campo d'espedienti
al limite della legalità
lavorando quel tanto
che basta per mangiare
Se rinasco
vi odio tutti
senza distinzioni
di razza e di censo
e spargo veleno
a chi mi capita
a tiro
Se rinasco
spero di morire
giovane
per non smarrire
le speranze ed i sogni
e portarli con me
giù nella terra.
Se rinasco
ammazzatemi senza pietà
perché sarò un despota
un feroce predatore
un killer seriale
dei sentimenti.
Se rinasco
maledirò il giorno
d'esser nato.

03/04/19

Terremoto in Alaska


Alle ore 22:35 (ora italiana) del giorno 02/04/2019 è avvenuto un sisma di magnitudo 6,5 a 32 km a nordest del Vulcano Kiska (Alaska). L'epicentro (icona verde) dista circa 100 km da una delle zone a maggior rischio sismico nei prossimi 10 anni secondo il mio modello matematico. Dal 1950 ad oggi in questa zona si sono verificati 5 terremoti di intensità maggiore o uguale al sesto grado e la prossima finestra in cui potrebbe accadere un nuovo terremoto nel nostro pianeta va dal 05/04/2019 al 09/04/2019 (affidabilità 95%).

02/04/19

Caro papà (II)

Caro papà,
è un mese che te ne sei andato via, una maledetta emorragia cerebrale ti ha strappato prima l'uso della parola e poi la vita stessa, dopo una settimana di passione.
In questo mese, soprattutto i primi giorni, siamo un po' tutti andati alla deriva, con i nervi a pezzi. Ho sbandato parecchio, sostituirti è un'impresa difficile per chiunque, figuriamoci per me, che non ho la tua stessa capacità di sopportazione dei sacrifici.
Andrea inizialmente non si è reso conto che non c'eri più. Poi ha realizzato ed ha avuto un periodo di forte nervosismo. Fortunatamente il nuovo neurologo ha trovato una cura che sembra essere efficace: è tornato il sorriso ma chiede spesso quale sia il giorno della tua morte e perché sei morto. Se devo essere sincero temevo un trauma maggiore, ma non te la devi prendere: fa parte dello spettro autistico l'apparente apatia sentimentale ed affettiva.
Mamma è accudita da una signora rumena, per il momento sembra essere una persona perbene: speriamo continui così.
Io, come sai, dopo tre anni di inattività, ho iniziato un nuovo progetto. La difficoltà sono tante: il progetto è molto complesso e la ruggine dei tre anni di "stand by" si fanno sentire così come l'età anagrafica e lavorativa che portano con se disillusione ed affaticamento.
Insomma papà hai scelto il momento peggiore per morire, come se ce ne fosse uno migliore.
Ti risparmio le pastoie burocratiche che la tua morte ci ha fatto piombare sulle spalle: INPS, patronati, banche, agenzie di pratiche auto. Non riesco più a dare il resto.
Fortunatamente il neurologo si sta occupando anche di me, altrimenti mi sarei spaccato la fronte in qualche spigolo della casa.
Sono un po' intorpidito, soprattutto la mattina quando guido (e non è una bella cosa) ma almeno gli attacchi di ansia sono scesi a livelli quasi sopportabili e comunque tali da non compromettere la mia vita quotidiana.
Purtroppo mi si è scatenata una fame ossessiva e compulsiva durante le ore notturne: saccheggio di tutto e temo che tra qualche mese diventerò una palla di lardo. Potrebbe essere un'effetto collaterale delle medicine oppure un puerile tentativo di esorcizzare il vuoto che hai lasciato nella famiglia.
Io comunque continuo a non rendermi bene conto di quanto sia successo: sarà che non parlavamo spesso, quasi mai per telefono, ma è come se non te ne fossi mai andato veramente. La nostra difficile comunicazione sta diventando il nostro legame più forte, ora che non ci sei più.
Quando vengo a casa tua e non ti vedo seduto nella  solita poltrona ho come l'impressione che stia in qualche altra stanza della casa, magari in camera da letto, a schiacciare il solito pisolino pomeridiano.
Però non posso dimenticare il letto dell'ospedale, il tuo respiro che era rantolo, gli occhi di vetro e la parte destra del tuo corpo semi paralizzata.
Eri stanco, papà, forse anche stanco di vivere una vita immolata al dolore. Eppure hai trovato la forza di prendermi la mano e accarezzarla. Forse non era solo un gesto di amore o l'ultimo saluto di chi sente di avere ancora poco tempo da vivere.
Forse volevi farmi coraggio per quello che mi sarebbe aspettato dopo la tua morte. Forse è stato il tuo modo di dire "mi dispiace di lasciarti in un mare di guai".
E' vero papà, sono in un mare di guai, negarlo sarebbe stupido ed ipocrita. Ed è altrettanto vero che il tuo isolarti con Andrea dal resto del mondo rende il mio fardello ancora più pesante.
Ma la colpa non è solo tua. Forse avrei dovuto insistere di più su questo argomento, avrei dovuto parlartene e non rifugiarmi nel mio solito mutismo, pavido nascondiglio del quieto vivere.
Sono responsabile quanto te, papà, quindi riposa tranquillo, tu che puoi.
Io invece per riposare vado a prendere la pasticca della notte. Purtroppo, caro papà, a noi vivi non ci è dato il dono dell'oblio.

01/04/19

Terremoto alle Mauritius


Alle ore 19:39 (ora italiana) del giorno 01/04/2019 si è verificato un terremoto di magnitudo 6,0 a 264 km a nordest di Port Mathurin (Mauritius). L'epicentro (icona verde) è situato in una zona non particolarmente sensibile al rischio sismico in base ai calcoli del mio modello. Dal 1950 ad oggi si sono verificati 5 terremoti di intensità pari o superiore al sesto grado.
La finestra temporale dell'accadimento di un nuovo terremoto nel nostro pianeta va dal 04/04/2019 al 08/04/2019 (attendibilità 95%)