Questo blog è dedicato alla professoressa di letteratura italiana e latina, Loredana Rossi Molinaro, donna di grandissima cultura ed infinita umanità.

31/03/19

Terremoto in Ecuador


Alle ore 08:04 (ora italiana) è avvenuto un sisma di magnitudo 6,2 a 27 km a nord di Santa Elena (Ecuador). L'epicentro (icona verde) è situato in una zona che avrebbe dovuto diventare sismicamente attiva da settembre 2019 ed a circa 300 km da due delle zone più pericolose entro i prossimi 10 anni secondo i calcoli del mio modello. Dunque un sisma in lieve anticipo di qualche mese sui tempi medi di attesa. La finestra temporale in cui potrebbe verificarsi un nuovo terremoto di intensità pari o superiore al sesto grado va dal 02/04/2019 al 06/042019 (quest'ultima data con affidabilità al 95%)

30/03/19

Terremoto in Nuova Guinea Papua


Alle ore 12:20 (ora italiana) del giorno 30/03/2019 si è verificato un terremoto di magnitudo 6,1 a 105 km ad est di Kimbe (Papua Nuova Guinea). L'epicentro (icona verde) è situato a circa 70 km da una delle zone sismicamente più pericolose entro i prossimi dieci anni (attendibilità 95%) secondo i calcoli del mio modello matematico. La zona dell'epicentro ha visto accadere 50 terremoti di magnitudo maggiore o uguale a 6 dal 1950 ad oggi e tornerà a diventare a forte rischio sismico a partire da marzo 2020. La possibilità di sciami sismici di pari o superiore intensità è stimabile all'8%.. La prossima finestra in cui potrebbe verificarsi un terremoto nel nostro pianeta è 02/04/2019 - 05/04/2019 (attendibilità 95%).

29/03/19

Terremoto in Russia


Alle ore 23:06 (ora italiana) del 28/03/2019 si è verificato un terremoto a 266 km a sudest di Ozernovskiy (Russia). L'epicentro (icona verde) si trova in una zona sismicamente "attiva" sin dal 1976 e tra le più pericolose entro la fascia dei prossimi 10 anni, secondo il mio modello matematico. A giugno del 2022 l'evento sisma avrebbe avuto un'attendibilità pari al 94%. Inoltre è a circa 100 km di distanza dalle zone sismicamente più pericolose, evidenziate dai rettangoli arancioni. Il sisma si è verificato all'interno della fascia temporale prevista nel precedente post (26-30/03/2019). La prossima fascia è prevista tra il 31/03/2019 ed il 04/04/2019.

28/03/19

Una brutta china


E' inutile girarci intorno. Non sono in grado di farmi rispettare e di affrontare col giusto cipiglio le vicissitudini del lavoro.
Poi, dopo quanto è accaduto recentemente, sono ancora più vulnerabile del normale.
E' doloroso dover fare queste constatazioni ad un età in cui si è ancora giovani per la pensione ma vecchi per il mercato del lavoro.
Purtroppo i nodi vengono sempre al pettine: chi non segue il suo istinto e le proprie passioni è destinato ad una vita di sacrifici e di insoddisfazioni.
Meglio mangiare pane e cipolla ma sentirsi realizzato che vivere aspettando il 27 del mese.
Temo di aver preso una china non bellissima. Non posso più permettermi di aggiungere alle preoccupazioni familiari quelle del lavoro.
Sono stanco, sfinito. E privo di speranze.

27/03/19

Meraviglioso silenzio


Meraviglioso silenzio
I pensieri svaniscono
i ricordi hanno suono d'ovatta
La bestia feroce
che ringhia il pericolo immane
dorme accucciata
in un angolo della mente.
Mi cullo
fra le onde del nulla,
astronave senza pilota
nell'infinito universo.
Tutto sparisce
tranne il respiro
ed il battito del cuore.
Un piccolo sorriso
si disegna tra le labbra
aride di pace.

24/03/19

Terremoto in Indonesia


Alle ore 05:37 (ora italiana) del giorno 24/03/2019 si è verificato un terremoto a 141 km a nordest di Bitung (Indonesia). L'epicentro (icona verde) è situato in una zona in cui era molto forte la probabilità di un terremoto entro i prossimi 10 anni e a 41 km da una delle zone ritenute attualmente a maggior rischio sismico al mondo secondo i calcoli del mio modello matematico.
La zona dell'epicentro ha visto accadere 17 sismi di magnitudo maggiore o uguale al sesto grado. Nell'11% dei casi si è verificato un nuovo sisma nell'arco delle 24-48 ore. Il prossimo sisma potrebbe verificarsi nel nostro pianeta a partire dal 26/03/2019 (con attendibilità pari al 95% dopo il 30/03/2019). 

23/03/19

Terremoto in Colombia


Nel post precedente avevo ipotizzato l'accadimento di un terremoto a partire dal giorno 23 marzo (con attendibilità pari al 95% dal 26). In effetti il giorno 23/03/2019, alle 20:21 (ora italiana), si è verificato un terremoto di magnitudo 6,1 a 7 km a nordovest da El Dovio (Colombia). L'epicentro (icona verde) dista circa 170 km da una delle zone a maggior rischio sismico del mondo segnalate dal mio modello matematico. La zona dell'epicentro era "attiva" dalla fine di giugno del 2009 ed ha visto accadere 6 terremoti di magnitudine pari o superiore al sesto grado dal 1950 ad oggi.
Il prossimo sisma nel nostro pianeta potrebbe verificarsi partire dal giorno 26/03/2019 (attendibilità pari al 95% a partire dal giorno 30/03/2019)

Il fratello perfetto

Caro Andrea, per anni mi hai guardato come il fratello più grande, quello bravo a scuola, con un bel lavoro ed una moglie dolcissima.
Devo essere sincero: non sempre la mia famiglia ed io stesso abbiamo fatto tutto ciò che era in nostro potere per farti sentire un membro attivo, con la stessa dignità e gli stessi diritti di tutti gli altri.
Spesso, soprattutto nei primi tempi, abbiamo scambiato per capricci il tuo vero disagio ed abbiamo creato, più o meno consapevolmente, una scala di valori all'interno del nostro nucleo.
Si è creata una dinamica abominevole, una dicotomia aberrante tra il fratello perfetto ed il fratello imperfetto che ha acuito il tuo dolore e le tue sofferenze, ha sminuito il tuo amor proprio e la consapevolezza dei tuoi meriti.
E per questo ti chiedo scusa Andrea, dal profondo del mio cuore.
Per favore non guardarmi più come il modello da imitare: sono pieno di difetti, ingigantisco i problemi e sono circondato dall'ansia. Insomma, tesoro caro, siamo simili, più di quanto tu possa immaginare.
Anzi in alcune cose tu sei molto più bravo di me: sei più altruista e sensibile, non dici mai parolacce, dai una mano nelle faccende di casa e persino a fare la spesa. E poi suoni la chitarra meglio di me.
Inizia a guardarmi solo come tuo fratello e scoprirai davanti a te un uomo spaesato, impaurito e fragile: proprio come te.
Ma per questo in grado di capire meglio di chiunque altro le tue sofferenze, le tue inquietudini, quei lati oscuri che ci rendono la vita un percorso difficile da fare.
Parlami fratello mio, come se parlassi a te stesso. Ed io farò altrettanto con te: chi lo sa, magari insieme riusciremo a trovare quella forza che finora è mancata ad entrambi.
Papà è volato in cielo ma noi siamo qui, a calpestare la stessa polvere e ad inciampare sugli stessi sassi.
Abbi fiducia in me e nelle mie debolezze: io ho tanto bisogno delle tue.

22/03/19

Resterà il tuo amore

Resterà il tuo amore
non morirà freddo
in una gelida bara.
Vivrà dentro i nostri pensieri
nei gesti quotidiani
che inconsapevolmente
ci hai ispirati.
Vivrà nel tuo esempio
di uomo onesto
nella dignità
con cui hai affrontato
i tuoi infiniti dolori.
Nell'educazione
con cui hai trattato
umili e potenti.
Nella tua infinita
libertà di pensiero
che mai si è abbassata
a compromessi.
Resterà il tuo amore
ad indicare la via
ad un figlio
che troppo poco
ti assomiglia.

20/03/19

Terremoto nelle isole Vanuatu


Alle ore 16:23 (ora italiana) del giorno 20/03/2019 si è verificato un terremoto di magnitudo 6,2 a 49 km a sudest di Luganville (Isole Vanuatu). L'epicentro del sisma (icona verde) si colloca in una zona a maggior rischio sismico del pianeta entro i prossimi 10 anni e a metà strada (120 km circa) da due zone sismiche tra le più pericolose secondo i calcoli del mio modello matematico. Nella zona epicentrale si sono verificati 29 terremoti di magnitudo superiore o uguale a 6 dal 1950 ad oggi. Dovrebbe ritornare attiva a partire dal 08/08/2021 e comunque resta una delle zone a maggior rischio sismico del pianeta entro i prossimi 10 anni. Il nostro pianeta dovrebbe assistere al prossimo terremoto a partire dal 23/03/2019 (il 26/03/2019 col 95% di attendibilità) 

19/03/19

La festa del papà del 2019

Se c'è una festa insulsa è la festa del papà. Non sono mai stato un tipo cerimonioso: buon Natale, buon Anno, un sorriso di circostanza e via. Non so perché ma le feste mi danno fastidio, odio fare regali e mi imbarazza riceverli.
E' bello invece parlare con le persone in un banalissimo e grigio giorno feriale, senza dover per forza toccare gli stucchevoli argomenti che si tirano fuori in prossimità delle feste: la settimana bianca, i regali, le vacanze al mare. Ma chi se ne frega!
Figuratevi quanto può starmi sulle palle la festa del papà, l'ennesima invenzione dei commercianti per costringere le persone ad acquistare regali. In genere me la cavo con una telefonata dall'ufficio, per tagliare corto, inventandomi riunioni di lavoro ed impegni improvvisi.
Poi, alla prima occasione, gli porto una bottiglia di Caffè Sport Borghetti, che gli piace molto, o almeno mi sembra di ricordare così.
Quest'anno ho fatto la stessa cosa. Sono entrato in un supermercato, ho cercato il reparto dei liquori ed ho comprato la solita bottiglia a base di alcol e caffè.
Poi sono andato in tabaccheria ed ho comprato la carta da regalo. Roba semplice, sobria, come papà. "Niente coccarda", ho detto tra me e me, "non dobbiamo mica varare una nave".
Quindi siamo saliti in macchina, io e la bottiglia intendo. L'ho sistemata con cura affinché non dovesse rompersi alla prima frenata. E siamo partiti. Il solito viaggio, o quasi. Sì stavolta ho dovuto allungare un po' il tragitto.
Arrivati entrambi intatti a destinazione ho attraversato i cancello con la bottiglia in mano. Iniziava a fare buio e il rumore della ghiaia mossa dalle suole delle scarpe mi dava quasi sollievo, un segno di vita in mezzo al silenzio.
Ho stentato a trovarti, ero convinto che fossi più ad ovest e a sinistra. Ma alla fine ti ho riconosciuto.
"Auguri Papà" ho sussurrato per non disturbare la quiete e ho poggiato la bottiglia in mezzo alle rose.
Tu mi hai sorriso ma stavolta non mi ha detto nulla. E hai continuato a sorridere anche mentre me ne andavo, alzandomi il bavero della giacca per proteggermi dal vento gelido.
"Certo bisogna essere scemi forte a portare una bottiglia di CaffeSport Borghetti al cimitero", ha bofonchiato la parte razionale del mio cervello.
Fortunatamente l'altra parte deve averla presa a pugni perché per un po' non è volato un pensiero dentro la scatola cranica.
Stavo per ringraziare la parte emotiva, ma mi ha subito zittito: "Fesso! Hai lasciato il prezzo d'acquisto attaccato alla bottiglia!"
Mi dispiace papà, ma con le ricorrenze non ci so proprio fare. 

18/03/19

Lettera ad Andrea del 18/03/2019

Caro Andrea,
sono stanchissimo. Queste tre settimane in cui da figlio viziato sono dovuto diventare un abbozzo di uomo mi hanno distrutto. L'ansia sul nuovo lavoro, e l'attività di caregiver che ho svolto sabato pomeriggio e domenica mi hanno distrutto.
Stamattina, mentre guidavo la macchina per venire in ufficio a stento sono riuscito a tenere gli occhi aperti. Stasera mettere insieme due parole in croce è un esercizio penoso e mi maledico mille volte per quanto stia scrivendo male.
Però stasera non potevo mancare al tuo compleanno, il primo senza papà. Sono uscito dall'ufficio in fretta e furia e sono passato a casa per farti gli auguri. Avevi addosso la maglietta che ti abbiamo regalato io e Patrizia, sembravi sereno. Sembravi.
La componente autistica della tua malattia ti impedisce di esternare i tuoi sentimenti: non una lacrima sei riuscito a versare in tutti questi giorni. Però chiedi in continuazione il giorno della morte di papà.
E' stato un compleanno triste, tesoro mio: tu, la badante e mamma, sempre più curva ed acciaccata. A dire il vero sono stati pochi i compleanni belli che hai trascorso. Forse quello dell'anno passato in cui eri in splendida forma e trascorso, come sempre, al ristorante.
Io sono un iconoclasta, non amo fare foto e filmati: eppure l'anno scorso l'ho fatto e sul cloud ci sono impressi pochi fotogrammi e qualche scatto del nostro ultimo compleanno con nostro padre.
Un anno fa, una vita fa.
Avrei voluto abbracciarti e farti un po' di coccole (a 48 anni, chissenefrega) ma c'era il tuo programma preferito, "L'Eredità" e tu non vuoi essere disturbato quando c'è questa trasmissione.
E allora mi sono limitato a guardarti: dio mio come assomigli a papà! E' come se avessi subito una trasformazione dopo la sua morte. O forse sono solo i miei occhi che lo cercano disperatamente in te.
Finiamola qui, stasera non riesco a scrivere e ad esprimere il contrasto di sentimenti che coabitano nella mia mente: dolore, apatia, indifferenza preoccupazione, pianto.
E un incolmabile vuoto
Buon compleanno, anima mia. Non so dire altro stasera.

17/03/19

La vita è bella

Tu mi dici "La vita è bella".
Ed io, nonostante tutto, mi sforzo di crederti.
Cerco qualcosa di gratificante in un lavoro in cui pretendono tu faccia il ragazzo di bottega a 58 anni, prendere o lasciare; nell'avere una madre cieca, diabetica e cardiopatica; nell'avere un fratello malato di oligofrenia cui gli è appena morto il padre, il suo sostegno, la sua unica vera compagnia.
Ci provo, ma proprio non ci riesco. Vedi, la vita è bella se hai la libertà di godere le le cose che hai scelto siano importanti. La vita è bella quando hai la libertà di sbagliare con la tua testa, per poi rialzarti e continuare, testardamente, imparando dai tuoi errori.
La vita è bella quando intendi costruire un cammino lastricato di aspirazioni ed obiettivi. E poco importa se non li raggiungi tutti: il viaggio è il vero obiettivo,mai la meta.
La vita è bella quando hai scelto di accontentarti di poche cose ma per te importanti ed irrinunciabili. E puoi goderle con animo sgombro da invidia o risentimenti.
Amico mio, non credo di poter rientrare in alcuna di queste casistiche perciò non dirmi che la vita è bella come se fosse un valore assoluto.
La vita è sottrazione continua e quando il saldo è inferiore allo zero ti assicuro diventa una penosa ed assurda sopportazione.
Troppe vite dipendono dalla mia e questo mi impedisce di intraprendere il viaggio senza ritorno di Lucio Magri od il volo senza fine di Mario Monicelli.
Ma no, amico mio, la vita non è affatto bella. E' un viaggio, per alcuni semplice ed interessante, per altri irto e tortuoso come una mulattiera di montagna.
Infila le mie calze per un solo giorno e poi ti ascolterò ancora, se avrai voglia di parlare.

L'amore nun se fa prega'

Papà,
lo sai so' ateo.
Quante vorte avemo questionato perché nun m'annava d'anna' a messa. 
Quindi sai bene che per me nun esiste l'anima e l'artre fregnacce che ce propineno li preti e che purtroppo adesso stai a ddiventà un mucchietto de porvere e ossi.
Però domani è er compleanno de tu fijo, quello a cui hai dedicato tutti li santi ggiorni daa vita tua.
Magari, che ne so', me chiedevo si stanotte je potevi appari' in sogno, soridente, che je davi er solito bacio sulla fronte e je augravi "buon compleanno piselletto daa casa".
Lo so che a porvere e l'ossi nun c'hanno arcun potere, ma magari, pe na vorta sola, famojelo sto' regalo a 'n fijo tanto dorce e sfortunato.
Che ve costa? E' 'n opera bbona, eppoi Andrea certe cose nun le racconta a nissuno.
'N segreto. Tra me, un mucchio d'ossa ar cimitero, e 'na creatura che più dorce ar monno nun esiste.
Perchè si Dio nun esiste l'amore quello sì che esiste e nun more ar cimitero o drento na cassa de legno.
L'amore rimane nei ricordi, nei pensieri, e te se ripropone quanno meno te lo aspetti, mentre te fai la barba, mentre bestemmi perché domani è lunedì de mmerda. Mentre dormi e sogni.
Ecco, lì l'amore se va a nasconne. E allora esci amore de papà, accompagna er sonno de mi fratello che tanto te cerca.
Dajelo sto bacio dde buon compleanno.
Coraggio. L'amore nun se fa' prega'

Trafitto dall'assenza

Avrei bisogno di solitudine
per essere trafitto dall'assenza
e non dover gettare maschere
gridare ed imprecare
distruggere
e piangere
lacrime antiche
guardare i segni delle catene
che mi legano alle paure
incontrare lo sguardo
del carceriere
e scoprire che è il mio

16/03/19

Terremoto in Bolivia

Alle ore 6:03 (ora italiana) si è verificato un terremoto di magnitudo 6,3 a 28 km a sud di Cliza (Bolivia). E' il primo terremoto che si verifica nella zona epicentrale (icona verde) dal 1950 ad oggi. Dunque un sisma inatteso ed imprevedibile a causa della scarsità di dati attendibili ed omogenei che abbiamo a disposizione. Un monito a non abbassare mai la guardia e ad iniziare la messa in sicurezza di edifici di interesse nazionale anche in zone apparentemente poco sismiche.

15/03/19

Il letto numero tredici

Il letto numero 13 è uno dei milioni di letti che sono sparsi nelle stanze ospedaliere di tutta Italia. Non ha nulla di speciale: ha le rotelle ed una serie di ingranaggi elettrici per alzare o abbassare lo schienale del materasso.
Ne avrà viste di storie il letto numero 13, storie di malattie, di parenti che fingono allegria per non allarmare il congiunto ammalato, di consulti medici, di infermieri affaccendati e medicinali dai nomi impronunciabili.
Storie di flebo, cateteri, pappagalli e pannoloni: storie sporche come le lenzuola dopo una notte di febbre alta. Storie di dimissioni e di gite all'obitorio.
Storie apparentemente uguali ma in realtà diverse, perché ognuno di noi è diverso, anche nella malattia o in punto di morte.
Storie di gabbiani che, all'ora di pranzo, si posano nei davanzali delle finestre, per racimolare qualche avanzo di cibo preconfezionato che spesso nessuno consuma.
Un letto d'ospedale come tanti altri, dunque. Che mai avrei supposto di incontrare nella mia vita, fino a qualche giorno fa.
Ma nel letto numero 13 è volato via mio padre, una mattina come tante altre, in un ospedale come tanti altri.
E a me, invece di tornare in mente papà e la sua vita, continua a balzare davanti agli occhi quel letto, circondato dalle aste delle flebo e da una bombola di ossigeno che ormai non sibila più.

12/03/19

Il disabile

E' notte fonda. Sono poche le macchine che girano nel paese a quest'ora. Non c'è ombra di anima viva che sfidi il vento gelido di questo marzo che sa più d'inverno che di primavera. Spengo i fari della macchina, spengo il motore che con un ultimo borbottio si ferma definitivamente. Esco dall'auto e mi avvio al portone di casa. Sono quasi tre settimane che manco, da quando papà se ne è andato via per sempre. Apro la porta, accendo le luci. Fa freddo e non solo perché i termosifoni sono stati spenti per quindici giorni. Sulla credenza della sala da pranzo giace un piccolo foglio di carta, piegato in due. E' un lembo di un foglio protocollo a righe. Lo apro e dentro trovo scritto, in bella calligrafia, l'ultimo elenco delle medicine mancanti scritte da papà: Dobetin fiale e Carnitene fiale.
Nel frattempo, a pochi chilometri da casa mia, Andrea è a letto e non ha ricevuto il consueto bacio della buonanotte sulla fronte. Così lo salutava papà prima di andare a dormire. Così ho fatto io, per interposta persona, in queste tre settimane che ci hanno visto orfani di nostro  padre.
Probabilmente stiamo fissando entrambi le pareti del soffitto, ignari al sonno e refrattari agli psicofarmaci. Le domande sono le stesse, ma non le reazioni. Io sono crollato quasi subito: crisi di nervi e pianto dopo due giorni. E di nuovo quella sensazione di impotenza che rende insormontabile qualunque ostacolo. Che rende insopportabili qualunque tipo di difficoltà quotidiana.
Andrea si è mostrato agitato e nervoso i primi giorni, perché assorbiva la nostra angoscia e la nostra disperazione. Poi, lentamente è tornato se stesso. Senza mai versare una lacrima. Ogni tanto chiede di papà ma è la paura di morire che suggerisce questa domanda.
Ha una forza interiore inumana: quando vede me o mia madre con la testa tra le mani, arriva subito a farci un benefico quanto fugace massaggio sulle spalle.
Addirittura, una sera che mi ha visto particolarmente pensieroso è arrivato a dirmi: "Sfogati con me, non essere triste".
Mi chiedo chi sia il fratello disabile. Io, probabilmente.

11/03/19

Tempo maledetto

Tempo maledetto
che rubi le cose più care
che togli le forze
ed imbianchi i capelli.
Tempo implacabile
che non hai pietà per chi resta
che pretendi che il mondo continui a girare
come nulla fosse accaduto.
Tempo ingiusto
che togli a chi non ha
che spogli chi non ha vestiti
come l'inverno denuda gli alberi dalle foglie.
Tempo indifferente
alle grida della follia
alle lacrime della sofferenza
alle bestemmie dell'ingiustizia.
Tempo insensato
clessidra impazzita
ruota senza freni
orribile fiera che non conosce pietà.

10/03/19

Caro papà (I)

Caro papà,
è una grigia domenica di marzo, fuori piove. Mamma, come sempre, è incollata ad ascoltare il televisore (visto che è cieca, come tu sai bene). Andrea dorme di un sonno leggero, agitato. Si sveglia spesso ed i suoi occhi ti cercano, inevitabilmente.
Io sono a fare le tue veci, come se fosse semplice, come se fosse facile.
Ho cercato di sistemare le faccende burocratiche con la banca, le Poste e l'INPS. Oggi ho cercato di individuare una persona che possa essere fisicamente vicina a mamma e ad Andrea quando io non ci sono. Non so se abbia fatto la scelta giusta ma adesso non ci sei più tu che prendevi le decisioni per tutti col tuo grande cuore e col tuo istinto.
Sì, è vero, hai preso enormi fregature ma anche tante soddisfazioni.
Io ho cercato di mettere in moto quella ferraglia arrugginita che mi è rimasta dentro la scatola cranica, mettici una buona parola tu con quel dio cui tanto credevi e a cui ti aggrappavi nei momenti più bui.
E' così strano trascorrere le domeniche a casa tua senza di te. Anche perché tu non ti separavi mai dalla tua famiglia, da Andrea e da mamma. Nonostante i tuoi ottantanove anni eri il mio approdo, il porto sicuro in cui mi rifugiavo quando smarrivo le coordinate cartesiane della mia vita.
Ultimamente ti nascondevo molte delle mie angosce perché ti vedevo stanco e affaticato. Ti ho nascosto le ultime due procedure di mobilità e le mie preoccupazioni sul mantenimento del posto di lavoro.
Ma i miei occhi ti parlavano lo stesso, anzi ti imploravano. Ed i tuoi si stringevano in fessure di dolore, rossi di rabbia e pianto.
Non so se queste ultime ambasce abbiano influito allo scoppio di quel maledetto vaso sanguigno che ha provocato la vasta emorragia cerebrale non operabile. Forse era già tutto scritto.
O forse no.
O forse se la vita non ti avesse sottoposto ai dolori immensi che hai dovuto sopportare oggi saresti qui al posto mio.
Sta di fatto che non ci sei ed io sì: ed è come se fosse fosse uscito dal campo Pelè e fosse entrato Egidio Calloni al posto suo.
Ho già fatto più cazzate io in questa settimana che tu in tutta la tua vita. Come è difficile indossare i tuoi panni e quanto è pesante il tuo fardello.
Non esiste una scuola per diventare eroi come te. Esiste la vita, con le sue strade impervie e pericolose, con gli incroci impossibili da decifrare, con i sensi unici  e quelli vietati.
Quei percorsi sbagliati che senza il tuo aiuto mi gettano nel terrore.

Terremoto in Papua Nuova Guinea

Il giorno 10/03/2019, alle ore 13:48 (ora italiana) si è verificato un sisma di magnitudo 6,1 a 140 km a sudest di Kulumadau (Papua Nuova Guinea). Nella zona epicentrale (icona verde) sono stati registrati 5 terremoti dal 1950 ad oggi. Le probabilità che questa zona possa tornare ad essere sismicamente attiva nei prossimi 10 anni sono basse, in base ai calcoli del mio modello matematico.

Terremoto nelle isole Fiji

Il 10/03/2019 alle ore 08:12 (ora italiana) si è verificato un terremoto di magnitudine 6,2 a 260 km a sudest di Lambasa (Fiji). Nella zona epicentrale (Icona verde) si sono verificati 27 terremoti dal 1950 ad oggi il più forte dei quali di magnitudo 7,2 nel 1998. In base al mio modello la zona dovrebbe tornare ad essere sismicamente attiva dal 01/10/2021.

09/03/19

L'invisibile SLA

Tre settimane da recluso. Ospedale, casa, funerale. Sono uscito solamente per litigare con quella pazza isterica della direttrice della filiale della mia banca, per andare al CAF ed in edicola per un fax.
Non vi sto a dire come è l'atmosfera a casa perché mi sembra superfluo.
Mi arrivano gli echi della follia del lavoro tramite le mail che cancello dalla mia posta elettronica.
Mi schifano pure le badanti, almeno quelle cui non hanno bisogno di 1000€ al mese e messe in regola con l'INPS.
In compenso mi arrivano foto di sedicenti colf cinquantenni dell'est europeo che sembrano uscite da un servizio fotografico per youporn.
Posso girare le mail a chi interessa l'articolo.
Ho smesso persino di piangere, non ne ho più voglia.
Volete sapere qual è l'unico mio conforto? Il mio modello matematico previsionale dei terremoti, che si sta rivelando sempre più preciso e convincente rispetto a milioni di studi scientifici che si concludono tutti con la stessa frase: "Possiamo prevedere l'arrivo di un terremoto? Boh!"
Questo per dirvi come sono messo male a livello di soddisfazioni umane e professionali.
Sì, sì', la vita è bella, certo, come no! Specie se puoi permetterti il lusso di viverla, se puoi avere la libertà di scegliere come e dove spenderla.
Perché esistono paralisi che non appartengono alla sfera fisica o neurologica: le paralisi peggiori sono quelle che il destino t'impone sotto il ricatto morale delle responsabilità.
E sono paralisi invisibili, che senti di avere addosso solamente tu mentre gli altri ti guardano e magari ti giudicano anche, dall'alto dei loro pulpiti sereni e spensierati.
Ho sete ed ho voglia di spaccare la tastiera del computer per cui per stasera la faccio finita qui.
Ma sappiate che non c'è al mondo un uomo cui non faccia schifo la vita più di me.
E quindi mi ritraggo, augurandomi le cose che per voi sono le peggiori, per me, invece, preziose beatitudini. 

08/03/19

Terremoto nelle Filippine

Il giorno 08/03/2019, alle ore 16:06 (ora italiana) si è verificato un terremoto di magnitudo 6,0 a 40 km a nord di Santa Monica (Filippine). L'epicentro (icona verde) cade all'interno di una delle zone a maggior rischio sismico del nostro pianeta segnalata dal mio modello matematico. Il terremoto era atteso già dal 17/12/2018 con una probabilità superiore a 0,65.
Dal 1950 ad oggi si sono verificati 21 terremoti di magnitudine uguale o maggiore di 6 e nel 29% dei casi si sono ripetuti sciami significativi entro le prime 24/48 ore.
La zona dovrebbe tornare a diventare attiva dopo il 23/06/2022 

07/03/19

Terremoto in Nuova Zelanda

Il giorno 06.03.2019 alle ore 16:46 (ora italiana) si è verificato un terremoto di magnitudo 6,4 a 116 km a sudest di L'Esperance Rock, Nuova Zelanda. L'epicentro (icona verde) dista circa 80 km da una delle zone a maggior rischio sismico segnalate dal modello da me sviluppato. In questa zona si sono sviluppati 17 terremoti di magnitudo maggiore o uguale a 6 dal 1950 ad oggi. Sono piuttosto frequenti le repliche nell'arco delle 24/48 ore anche di grande intensità. Quindi si consiglia la massima prudenza.

04/03/19

Addio papà

Non voglio fare il solito discorso che viene letto in occasione delle onoranze funebri di una persona cara che non c'è più. Papà era troppo schivo e riservato per desiderare tutto questo. No, non avrebbe gradito e certamente non sarò io a fargli questo torto.
Se mi sono deciso a scrivere queste poche righe è soltanto per chiedergli perdono.
Sì papà, ti chiedo scusa per tutte le volte che ti ho giudicato senza averne avuto alcun diritto, per tutte le volte che mi sono soffermato a guardare i tuoi rari e veniali difetti senza accorgermi delle enormi qualità umane e morali che avevo davanti ad i miei occhi.
Sai papà, io sono sempre stato un tipo taciturno, soprattutto in casa. Ho cercato in questi ultimi anni di dimostrarti il mio affetto con dei gesti che sapevo ti avrebbero fatto piacere. Ma un genitore vive per sentirsi dire da un figlio le parole "Ti voglio bene".
In questa ultima orribile settimana della tua vita ti è stato negato l'uso della parola: eppure non abbiamo mai parlato così tanto come in questi giorni. Ho cercato di rimediare, accarezzandoti, dicendoti innumerevoli volte quanto ti volessi bene. Tu annuivi ma avevi lo sguardo vitreo, lontano come chi sta già partendo per altri universi. Di questi giorni mi porterò nel cuore il sorriso che mi hai regalato quando mi hai riconosciuto nel pronto soccorso del San Filippo Neri. E quando, vedendomi accasciato su una sedia dell'ospedale, in preda allo sconforto, mi hai fatto segno di avvicinarmi con l'unica mano che riuscivi a muovere, la sinistra. E mi hai stretto forte la mia, accarezzandomi il dorso col pollice, come per dirmi: "Coraggio Stefano, sii forte".
E' una parola, papà: tu sei stato un gigante, nella tua vita hai sopportato tanti di quei dolori che avrebbero schiantato un esercito intero. La perdita di entrambi i genitori a soli 15 anni; la scomparsa della tua amatissima sorella Veturia a 40 anni e la nascita di un bambino che non sarebbe mai cresciuto.
Quante croci per un solo paio di spalle.
E senza mai chiedere aiuto a nessuno, senza perdere mai la tua grande dignità.
Papà, io ti debbo chiedere ancora scusa: io non avrò mai le tue doti e le tue qualità: ma ti prometto che farò del mio meglio con Andrea, per assicurargli una vita serena e dignitosa.
Perché so che questo era il tuo pensiero e la tua più grande preoccupazione. 
Andrea sarà mio fratello e mio figlio come zia Veturia è stata madre e sorella per te.
Andrea non sentirà mai la tua assenza perché tu vivrai nei miei gesti, nelle parole che gli dirò, nelle carezze che farò in nome tuo e per tuo conto.
Te lo devo papà, per tutti gli anni che mi hai protetto consentendomi di vivere una vita "normale", accollandoti tutto il dolore del mondo.
Addio papà, e grazie per avermi amato così tanto.

03/03/19

Terremoto in Giappone

Alle ore 04.22 (ora italiana) del giorno 03/03/2019 si è verificato un terremoto di magnitudo pari a 6 a 191 km a sudest di Nemuro (Giappone). L'epicentro (icona verde) si è verificato a circa 80 km da una delle zone a maggior rischio sismico del pianeta segnalate dal mio modello matematico.

Dedico questo mio studio alla memoria di mio padre che, grazie ai suoi immensi sacrifici, mi ha permesso di studiare ed approfondire il calcolo delle probabilità

01/03/19

Terremoto in Perù

Alle ore 9:50 (ora italiana) del giorno 01/03/2019 si è verificato un forte terremoto di magnitudo 7,0 a 27 km a nordest di Azangaro (Perù). L'epicentro (icona verde) dista circa 500 km da una delle zone a maggior rischio sismico del nostro pianeta segnalata dal mio modello matematico. Dal 1950 ad oggi nella zona epicentrale si sono verificati cinque terremoti di magnitudo uguale o superiore al sesto grado, tutti registrati a partire dal 1979. Il terremoto odierno è quello più forte mai segnalato nella zona in oggetto.