Questo blog è dedicato alla professoressa di letteratura italiana e latina, Loredana Rossi Molinaro, donna di grandissima cultura ed infinita umanità.

28/01/19

L'astronave

E sia. Giornata dedicata all'ansia. Ma non un'ansia normale. L'ansia che ti spezza le gambe ed il respiro, che ti fa sentire prigioniero di una vita non tua e di un corpo non tuo. I fantasmi si materializzano e tutto diventa troppo difficile e complicato, anche le cose più banali, figurarsi quelle che semplici non sono.
Ho voglia di dormire, di infilarmi al buio sotto le coperte. Di cadere in un sonno profondo, ristoratore, lungo. Che mi faccia dimenticare l'oggi e il domani, che mi faccia dimenticare di me e di voi.
Ho voglia di sognare un po' di pace, un pomeriggio di fanciullezza, i volti di chi se ne è andato per non tornare più. Ho voglia di essere altrove, in un altro universo, diverso, e ricominciare daccapo, libero, sensibile ed intelligente.
Conosco il nome dell'astronave, un nome terribile ed impronunciabile. Un bolide che ha sempre generato un fascino sinistro nella storia dell'umanità. 
Un proietto che va alla velocità della luce ma che non porta da nessuna parte.

27/01/19

Il comodo giardino delle vostre coscienze

Il fenomeno delle migrazioni non può ricondursi ad un dicotomico razzismo-antirazzismo come vorrebbero fare gli analisti più superficiali, i prezzolati della politica, dei potentati finanziari ed i fiancheggiatori delle mafie e dello sfruttamento degli esseri umani.
E' una realtà assai più complessa: occorrerebbe partire dal colonialismo europeo mai sopito che genera guerre ed orrori nei paesi più poveri come quelli africani.
Dagli spietati produttori di armi che con le guerre prosperano e che sperano non finiscano mai.
Dal capitalismo senza regole che ha bisogno di tanta povertà per poter assicurare profitti sempre più elevati ma immorali.
Dall'egoismo di alcuni stati europei che, responsabili di molte delle malefatte appena elencate, si rifiutano sistematicamente di accogliere i migranti che loro stessi spingono alla disperazione.
Non basta un post per sviscerare tutti questi argomenti, per farlo in maniera corretta e non essere travisati nel pensiero dai leoni della tastiera con il quoziente intellettuale non pervenuto. Ma anche da chi, più o meno inconsapevolmente, non si rende conto dell'aiuto che fornisce ai nuovi schiavisti.
Riflettiamo tutti, pacatamente, su un fatto: come mai fino a pochi anni fa gli sbarchi si interrompevano nei mesi invernali mentre adesso questa tratta degli schiavi si propaga senza soluzione di continuità? Che rapporti ci sono tra alcune ONG e gli scafisti?
Qualche anno fa, per combattere la piaga dei sequestri, il legislatore decise di bloccare i beni dei sequestrati e dei loro familiari. Ci furono aspre polemiche e anche allora molti accusarono i promulgatori di questa legge di insensibilità ed inumanità. Eppure funzionò. Perché l'unico modo di sconfiggere il delitto è rendere la vita difficile ai chi delinque.
Agevolare il lavoro degli scafisti non è un atto di umanità e non serve a sconfiggere la piaga dello sfruttamento dei migranti.
Queste cose non si possono spiegare in un post e ai sordi che non vogliono sentire. Queste cose non andrebbero nemmeno spiegate, se le coscienze sapessero guardare oltre il comodo rifugio del proprio giardino.

26/01/19

Terremoto alle Isole Fiji

Alle ore 20:56 (ora italiana) del giorno 26/01/2019 si è verificato un terremoto di magnitudo 6,2 a 56 km a sudovest delle Isole Ndoi (Fiji). L'epicentro (icona verde) dista circa 72 km dalla zona sismica evidenziata dal mio modello matematico. Nella zona dell'epicentro si sono verificati 25 terremoti di magnitudine maggiore o uguale a 6 dal 1950 ad oggi. Il sisma è avvenuto con qualche mese di anticipo rispetto alla data di inizio pericolosità, prevista per il 13/04/2019. Il prossimo terremoto in questa zona potrebbe accadere dal 31/10/2021 e la probabilità di un forte sisma nei prossimi 10 anni rimane estremamente elevata.

Terremoto nelle Isole Solomon

Alle ore 04:51 (ora italiana) del giorno 26/01/2019 si è verificato un terremoto di magnitudo 6,2 a 50 km a sudovest di Chirovanga, Isole Solomon. L'epicentro (icona verde) dista circa 140 km dalla zona sismica arancione evidenziata dal mio modello matematico-probabilistico. Nei pressi dell'epicentro, dal 1950 ad oggi, si sono verificati 32 terremoti di cui alcuni molto forti, come la "doppietta" del 31/01/1974 e 01/02/1974, entrambi sopra il settimo grado. Il prossimo sisma potrebbe verificarsi a partire dal 24/03/2021. Tuttavia la percentuale dei terremoti di pari o maggiore intensità ripetutisi nell'arco delle 24/48 ore è pari al 25%. Un valore tale da mantenere alto il livello di attenzione. La probabilità di un terremoto forte in questa zona nei prossimi dieci anni è molto elevata.

22/01/19

Secondo terremoto in Indonesia

Alle ore 6:10 (ora italiana) si è verificato un secondo terremoto di magnitudine superiore a quello di qualche ora prima (magnitudine 6,4) a 85 km a sudovest di Bogorawatu, Indonesia.
Anche stavolta l'epicentro (icona verde) dista circa 100 km da una zona sismica segnalata come attiva dal mio modello. Fortunatamente non si segnala pericolo di tsunami.

Terremoto in Indonesia

Alle ore 00:59 (ora italiana) del giorno 22/01/2019 si è verificato un terremoto di magnitudine 6,1 a 76 km da Bogorawatu, Indonesia. L'epicentro (icona verde) dista circa 110 km dalla zona sismicamente "attiva" segnalata dal mio modello matematico.

20/01/19

Terremoto in Cile

Alle ore 02:32 (ora italiana) del giorno 20/01/2019 si è verificato un terremoto di magnitudine 6,7 a 15 km a sudovest di Coquimbo (Cile). L'epicentro (icona verde) è compreso in una delle zolle tettoniche evidenziate dal mio modello matematico. Tale area era già diventata a rischio dal 21/01/2017 e dal 1900 ad oggi ha visto verificarsi 9 terremoti di magnitudine maggiore od uguale al sesto grado. Essa dovrebbe riattivarsi attorno al mese di marzo del 2032.

19/01/19

Prendeteli a pernacchie.

Un paese veramente civile e democratico dovrebbe salutare come una conquista sociale e di civiltà qualunque manovra a sostegno di chi non ha reddito né lavoro.
L'Italia, paese notoriamente infestato da servi sciocchi e corrotti, vede schierati in prima linea contro tali provvedimenti partiti ed esponenti che ancora osano dichiararsi di centro sinistra. Ma che ormai a sinistra non hanno più nemmeno il cuore.
Mi risulta che a febbraio la trimurti CGIL, CISL e UIL scenderà in piazza contro una manovra finanziaria che, per la prima volta dopo anni di regalie alle banche ed ai prenditori della confindustria, aumenti le pensioni minime e fornisca, a chi ha i requisiti, il reddito di cittadinanza. Norma, quest'ultima, presente in quasi tutti i paesi membri dell'Unione Europea.
Perché in Italia si sa, si è europeisti solo quando fa comodo.
Voglio proprio vedere le facce tronfie dei vertici dei "sindacatoni" convincere gli italiani che non è giusto ricevere 780 € al mese se non si ha un lavoro. Tutta gente che viaggia con stipendi mensili da nababbi e che non mette più piede in una fabbrica dal 1978 se non sotto scorta armata.
Sarebbe bello se quel giorno le piazze fossero deserte o, meglio ancora, se tutti gli italiani li andassero a prendere a pernacchie sonore. Perché una pernacchia è più pericolosa di qualunque spada.
Ma non accadrà: prezzolati di ogni latitudine, per qualche decina di euro, verranno inscatolati dentro treni ed autobus per fare da claque ossequiante ed inneggiante.
Perché, come diceva Ennio Flaiano, in Italia la situazione è grave, ma non è seria.

18/01/19

Terremoto ad Isangel, Vanuatu


Alle ore 14:19 (ora italiana) del giorno 18/01/2019 si è verificato un terremoto di magnitudine 6,0 a 76 km a nordovest di Isangel (Vanuatu). E' accaduto in una zona sismica che ha visto verificarsi 28 terremoti dal 1925 ad oggi, il più forte dei quali è stato quello del giorno 11/10/1992 (M 7,4). Fino ad oggi non si sono verificati sciami sismici con magnitudine maggiore od uguale rispetto alla prima scossa nell'arco della prime 12/24 ore. La zona in questione tornerà a riattivarsi dal 12/04/2023 e diventerà critica dal 20/09/2031.

17/01/19

Terremoto a Lorengau (Papua Nuova Guinea)


Alle 16:06 ora italiana del 17/01/2019 si è verificato un terremoto di magnitudine 6,1° a 177 km a sud ovest di Lorengau (Papua Nuova Guinea). L'epicentro (icona verde) dista 39 km da quello virtuale individuato dal modello che ho sviluppato.
Il terremoto era atteso dal 22/01/2015 ed è inserito in una "zolla sismica" che aveva forti probabilità di generare un evento di magnitudine uguale o maggiore a 6° nell'arco temporale di 8 anni.
In questa zona si sono verificati 20 terremoti dal 1900 ad oggi con una magnitudine compresa tra 6,0 e 6,7. Nel 15% dei casi si è verificata una nuova scossa di pari o maggiore intensità nell'arco delle 24/48 ore.

16/01/19

Il fratello col contagocce

Stasera sono andato a trovare i miei, che il decoder della televisione sembrava non funzionare più, o almeno così diceva mio padre per telefono.
Ho trovato Andrea dondolante sulla poltrona in cucina, a guardare la televisione piccola, l'unica funzionante.
Era agitato, preoccupato per il malfunzionamento della TV, ma si sforzava di sembrare sereno ai miei occhi. Ovviamente non riuscendovi.
I miei erano in salone, smarriti davanti al televisore muto e buio, l'unica fonte di compagnia della mia famiglia.
Ho sistemato la TV, un tasto sbagliato del telecomando premuto chissà come e chissà da chi.
Ma il senso di fragilità che ho percepito guardando i miei poveri vecchietti ed Andrea, mi è entrato dentro le ossa, nel midollo e nell'anima.
Vorrei fare di più per loro ma non ne ho le capacità, sono molto più bravo a scappare che ad affrontare le situazioni difficili della vita.
La verità è che dovrei lasciare tutto e tutti, prendere Andrea e portarlo via con me. Stare tutto il tempo con lui, parlarci, suonare la chitarra, ascoltare la musica su Capital TV. Ma non posso. O forse non voglio?
E' questo dubbio che mi rode l'anima e che mi fa sentire più abietto di quanto già non sia. Povero Andrea mio, oltre alla malattia mentale anche un fratello col contagocce gli doveva capitare. 

15/01/19

Terremoto nell'arcipelago delle Vanuatu


Alle 19.06 (ora italiana) del giorno 15/01/2019 si è verificato un terremoto di magnitudine 6,6 a 105 km a nord ovest di Sola, Vanuatu. L'epicentro (icona verde) si colloca esattamente a metà strada (60 km) tra due epicentri virtuali individuati dal mio modello. Il sisma è accaduto in una delle zone maggiormente sismiche della terra come si evince dalle numerose "zolle" di rischio sismico arancioni individuate dal modello. Le zolle con il simbolo del terremoto dentro un cerchio arancione sono quelle in cui già oggi la probabilità che accada un terremoto è  superiore alla probabilità che non accada. Inoltre la probabilità che in queste zone avvenga un forte terremoto nei prossimi 25 anni è molto elevata.

Terremoto in Emilia Romagna


Alle ore 00.03 del giorno 15/01/2019 si è verificato un terremoto di magnitudine 4.3 ad 11 Km ad est di Ravenna (RA). L'epicentro (icona verde) è compreso in una delle aree a maggior rischio sismico del nostro paese nei prossimi 10 anni, individuate dal mio modello. E' una zona in cui si sono verificati 81 terremoti dal 1880 ad oggi e la percentuale dei casi in cui si è verificato un nuovo sisma di pari o maggiore intensità nell'arco delle 24/48 ore è pari al 12,35%. Dunque l'invito alla prudenza è d'obbligo.

13/01/19

Il derby stupido dei vaccini

Questa storia dei vaccini è iniziata bene ma sta finendo malissimo. E' iniziata bene ai tempi della Lorenzin, quando sembrava che in Italia si morisse solo di morbillo (mentre ne ammazza assai di più la banalissima influenza) e quindi la legge in favore dell'obbligatorietà di tanti vaccini (troppi vaccini) sembrava l'ennesima regalia alla lobby di turno.
Sparita fortunatamente la diplomatissima Lorenzin, ancora oggi continua il drammatico stillicidio tra i combattenti pro-vax e quelli no-vax. Il tutto sembra confezionato ad arte per offrire alla plebe beota l'ennesima arma di distrazione di massa.
Siamo arrivati al fideismo acritico da entrambe le parti. Da un lato vediamo analfabeti funzionali che credono di avere dentro la scatola cranica la risposta a tutte le domande scientifiche, di più e meglio di chi le lauree le ha prese davvero. Dall'altro scienziati che hanno dimenticato il primo insegnamento della scienza: un dato scientifico è inconfutabile FINO A PROVA CONTRARIA. Burioni, che pure dovrebbe conoscere Galileo ed il metodo scientifico, non può affermare che la scienza non è democratica. Perché sono le stesse frasi che l'inquisizione disse a Galilei quando affermava che era la terra a girare attorno al sole e non viceversa.
La scienza vera è la cosa più democratica che esista al mondo perché non si fonda su dogmi (I VACCINI FANNO MALE perché lo dice il cugino del suocero di mia cognata/ I VACCINI NON FANNO MALE perché lo dico io e basta) ma su esperimenti scientifici dimostrabili e replicabili.
Oggi la scienza può dire che non esiste correlazione statistica tra vaccini ed autismo (ma poi quale tipo di correlazione: lineare, non lineare, spuria?) ma non può affermare che i vaccini facciano SOLAMENTE BENE poiché nessuno studio è in grado di affermare questo in termini scientifici e probabilistici.
Anche l'Aspirina che tutti prendiamo ha effetti collaterali, figuriamoci se non ne ha una mistura di più di dieci vaccini.
La grandezza della scienza sta nel fatto che è sempre pronta a mettersi in discussione e ad aggiornarsi. Ma gli scienziati non sempre sono al passo con quello che studiano. Altrimenti non si spiegherebbero le resistenze che trovò Einstein quando presentò la sua Teoria della Relatività oppure il fatto che ancora oggi esistano "scienziati" come Zichichi che, a distanza di 200 anni, mettano in discussione le teorie evoluzionistiche di Darwin in favore di quelle creazionistiche.
Dunque facciamola finita con questo derby VAX-NOVAX in cui si vince solo il premio della imbecillità e diamo ai politici il metro scientifico di giudizio sulla scelta dei vaccini, tenendo sempre ben presente il buon senso della massima precauzione e del rapporto costi/benefici.
Perché i costi altri non sono che la salute dei nostri figli.

11/01/19

La mia tristezza

Non sono un tipo allegro. O meglio, in compagnia riesco ad essere simpatico per nascondere le mie insicurezze e perché ho ereditato dai miei zii canalesi la battuta pungente e salace.
Però, nell'intimità, raramente affronto l'esistenza con leggerezza: forse anche perché la vita con me e la mia famiglia non è che sia stata poi così leggera.
C'è sempre in me un sottofondo di malinconia che, nei momenti più bui, ha saputo tracimare in depressione.
Potrei curarla meglio questa mia tristezza interiore, con farmaci più appropriati e moderni. Ma non lo faccio. Perché io e la mia tristezza siamo cresciuti assieme, siamo un tutt'uno.
Perché ci siamo plasmati a vicenda e spesso abbiamo trovato riparo l'uno nell'altra.
Non sarei io senza la mia tristezza, non sarei in grado di scrivere ciò che scrivo, non avrei la stessa empatia che nutro per il mio angelo ferito, mio fratello Andrea.
Diventerei la copia conforme di atteggiamenti che così tanto detesto, tornerei ad essere quell'insignificante essere vivente che è stato fortunatamente spazzato via dalla depressione.
Me la tengo stretta la mia tristezza: è il prezzo che pago volentieri per non dover fingere di essere felice.

09/01/19

Mi piace scrivere

Mi piace scrivere, si sarà capito. Non amo molto la narrativa e raccontare storie inventate: mi ingarbuglio quando c'è da buttare nero su bianco dialoghi o descrizioni di ambienti e panorami. Mi trovo più a mio agio nel mondo della introspezione, quando c'è da esplorare quell'universo nascosto che alberga dentro le pareti degli uomini.
La mia scrittura è un continuo inabissarsi sotto il livello del mare, sport assai difficile per uno che non sa nemmeno nuotare.
Insomma mi colpiscono le pieghe nascoste dell'animo umano, i meandri oscuri della psiche, i sussulti del cuore inquieto.
E mi piace raccontarli, con quali risultati giudicate voi.
Ma ho anche una passione per la statistica, il calcolo delle probabilità e lo studio di fenomeni che possono essere descritti con una funzione matematica.
Tuttavia queste passioni non possono coesistere. E' come se il mio cervello avesse due vasi comunicanti: quando arriva l'acqua su uno, l'altro è obbligato a cedergliela.
In parole povere se m'incaponisco con le formule statistiche smetto di scrivere. E viceversa.
Se avessi più acqua nel mio cervello potrei far coesistere meglio questi due mondi così distanti e divergenti.
Pazienza, non diventerò mai un grande scrittore né finirò negli annali della statistica. E' il destino maledetto di chi si ostina a non voler guardare il mondo sempre dallo stesso buco della serratura.

Aggiornamento mappe previsionali di terremoti

Sono state aggiornate le mappe previsionali dei terremoti con magnitudine maggiore di 4 (per l'Italia) e 6 (per il resto del mondo). Al posto degli epicentri virtuali sono stati contrassegnati dei "rettangoli" rappresentanti le aree che hanno un determinato rischio sismico. In ciascuna area vengono specificate le seguenti informazioni:

  • numero dei terremoti occorsi alla data di stesura della mappa
  • probabilità di accadimento di un terremoto alla data della stesura della mappa.
  • data in cui la probabilità di un accadimento diventa maggiore di quella di non accadimento (Data inizio pericolosità).
  • data in cui la probabilità di non accadimento è inferiore a 0,05 (Data pericolosità significativa)

Terremoto in provincia di Catania


Alle ore 00.50 del giorno 09/01/2019 si è verificato un terremoto di magnitudine pari a 4.1 a 10 km a nord ovest di Milo (CT), fonte INGV. L'epicentro (icona verde) dista circa 13 km da quello virtuale individuato dal modello da me sviluppato. I terremoti di questa zona sono fortemente correlati con l'attività vulcanica dell'Etna: infatti è da considerarsi come una delle zone maggiormente sismiche d'Italia con i suoi 88 terremoti avvenuti dal 1880 ad oggi. La magnitudine massima (6.03) è stata registrata il 15/04/1978 nei pressi del Golfo di Patti. La data in cui la probabilità che si verifichi un terremoto diventa maggiore a quella che non si verifichi è 05/08/2020. Tuttavia la probabilità che si verifichi un terremoto di magnitudine uguale o superiore a 4.0 nell'arco delle prossime 24 ore è 0,1818. Non altissima ma è sempre d'obbligo l'invito alla prudenza. Resta comunque una delle zone a maggiore rischio sismico in Italia da oggi ai prossimi 10 anni.

08/01/19

Terremoto in Giappone

Alle ore 13.39 del giorno 08/01/2019 si è verificato un terremoto di magnitudine pari a 6.3 gradi a circa 16 km a sud est dalla città di Nishinoomote (Giappone), fonte USGS. Dal 1900 ad oggi in questa zona si sono verificati 12 terremoti il più forte dei quali è avvenuto il 13/07/1923 con 7 gradi di magnitudine. La probabilità di un accadimento di un terremoto è iniziata ad essere superiore a quella di un non accadimento già dal 2011. Non è una zona in cui la probabilità che non accada un terremoto nei prossimi dieci anni è minore dello 0,05. Tuttavia la relativa vicinanza del suo epicentro (icona verde) con una delle zone più critiche del pianeta secondo il modello da me sviluppato (118 km), rende questo terremoto degno di essere segnalato.

05/01/19

Il mio piccolo prato

Il mio piccolo prato non mi somiglia affatto. E' verde, resistente, sopporta le batoste della stagione calda e quelle della stagione fredda. Non è un giardino di razza, è un bastardino: c'è tanta gramigna, verde autoctono della macchia mediterranea e qualche trifoglio.
Ma è forte e rigoglioso e non chiede niente a nessuno: ha dignità da vendere, lui.
Non si lamenta mai, si lascia tosare dal taglia-erba senza fare storie. E rinasce sempre, ancora più bello di prima.
No, il mio piccolo prato non mi somiglia affatto.
Buon per lui.

03/01/19

Il cane nero

Oggi io e il "cane nero" siamo andati a lavorare. Beh, lavorare è una parola grossa: lui abbaiava ed io bestemmiavo.
"Baubaubaubaubau!", faceva lui.
"Porco qua, porco la, mannaggia di sopra e mannaggia di sotto", rispondevo io.
Che lui non è solo bastardo e stronzo ma è anche geloso: vorrebbe che io non mi muovessi da casa, stessi tutto il giorno seduto sul divano a fissare il muro come un ebete. mentre lui si accovaccia accanto a me come una sfinge, con gli occhi piccoli come due fessure rosso fuoco ed un ghigno satanico e strafottente.
Ma non posso permettermi di non andare a timbrare il cartellino e allora la coppia più improbabile della terra e forse dell'universo si mette in marcia, tra un latrato ed un sacramento.
Ovviamente non posso prendermela col canide, in quanto immaginario seppur rompicoglioni, e allora scarico l'astio verso i malcapitati automobilisti che hanno la ventura di passare nei pressi della mia automobile.
Ho augurato morte certa (tra dolori atroci) ad almeno un paio di camionisti, sei automobilisti ed un numero non ben precisato di pedoni ed astanti vari.
Il tutto esteso alle loro ignare famiglie ed ai parenti fino al sesto grado.
Altra vittima sacrificale è il mio fegato. Già provato dalle incazzature automobilistiche lo finisco a colpi di dolci, cioccolatini e robaccia culinaria di varia natura.
Sì perché ai depressi normali in genere si chiude lo stomaco: a quelli come me, col cane nero abbaiante e mordente sui polpacci, lo stomaco si apre come la "Cloaca maxima" . Sono riuscito a mangiare in due sere un intero torrone "Pepitas", quello col cioccolato al latte e le nocciole.
Roba da 1000/2000 calorie a morso.
Comunque suicidarsi con gli zuccheri ed i trigliceridi è una morte bellissima, meglio del gas che ha un saporaccio.
Adesso mi vado a sedere sul divano, a fissare il solito muro, con la faccia da ebete e la bavetta che cola dal lato sinistro della bocca. Uno spettacolo indecente ma che piace tanto a quel figlio di puttana del "cane nero" che per un po' smette di abbaiare. L'infame.

A ricaduta

Er primo sintomo della ricaduta so' le Madonne. Quanno me 'ncazzo pe qualunque fregnaccia e vorei mena' a tutta la fila de bambocci che stanno a 'ntasa' la Braccianese co' quei pitali de machine che se ritroveno, vor di' che "er cane nero" s'è riproposto. Come li peperoni doppo er pranzo de feragosto.
E poi me se fa notte fonna, 'n me frega più 'n cazzo né de voi e né de me, me metto a sede sur divano a fissa' er muro aspettanno che arivi pure pe mme l'ora che tocca a tutti.
In realtà io nun sarebbe depresso de mio: si nun fossi circonnato de sventure sarebbi puro 'n tipetto allegro, spijato e de compagnia.
Per questo le medicine 'n me fanno 'n cazzo: ancora nun hanno 'nventato a pillola che cura li fratelli malati de mente, li genitori vecchi e cecati e che mazzola le aziende che mettono in mobbilità li lavoratori.
Dice ma perché nun stacchi a spina e nun te fai 'n ber viaggetto? Eccerto, poi quanno torno e cose se so' risolte da sole, comme no. Bisognerebbe stacca' propio a corente co tutto er contatore, ma nun se po': li probblemi sempre sotto l'uscio de casa me aspetteno, anzi, si nun me vedeno pe' quarche ggiorno se 'ncazzeno e diventeno più stronzi de prima.
Armeno c'avessi a fede a riconsolamme: quella è 'na mano santa pe li derelitti comme me. Quanno la vita te pija a sganassoni, ma quelli forti che te butteno ppe' tera come no straccio, te 'nginocchi davanti a 'na statuetta, cominci a prega' fitto fitto che manco capisci più quello che cazzo stai a di'. Je chiedi a grazzia oppuro de tojete quarche croce dar groppone. E male che va poi sempre spera' che tutti sti dolori te spalancheranno e porte der paradiso, doppo che sei morto, però. Famo a fidasse.
No io nun ce credo. Ma voi ce lo vedete 'n essere superiore che po' fa tutto e che permette tutta sta gran cattiveria e tutte ste ingiustizie ner monno intero?
Art, fermi tutti, nun ricominciate co' a cazzata der libbero arbitrio. Quella è 'na paraculata che se so' 'nventati li preti perché nun sapeveno che cazzo risponne a li malati e a li poveri che je chiedeveno: "Perchè?"
C'hai dato er libbero arbitrio, oh divinità der cielo? Allora lo vojo fino alla fine, vojo decide io come quanno e dove anna' ar paradiso. No che tu me manni e sventure e io so' libbero de pijammela 'nder culo.
A realtà è ben più semplice de come ce la racconteno: semo fiji della natura, venimo ar monno pe a riproduzione della specie. Dopo de che se dovemo toje da li cojoni.
Tutto quello che c'è 'n mezzo semo noi a daje tanta 'mportanza ma aa natura nun je po' frega de meno.
Le guere, li sordi, er potere so tutte cazzate che se riccontamio pe paura de mori'. Ma tanto se more ugguale.
Ecco, mo' vado a pijamme e goccette: me danno na bella rincojonita e abbasseno er volume der "cane nero", che continua a abbaja'.
Je rode er culo che je spiattello ste cose davanti a tutti.
Per questo scrivo: ce godo.

01/01/19

Me so rotto

Me so rotto er cazzo
de porta' tutte ste croci.
De avecce 'n fratello che fa un passo aventi e cinque addietro
e ddu genitori vecchi e co li probblemi.
Me so rotto er cazzo
de esse trattato come 'na merda sur posto de lavoro
da gente che 'n vale un cazzo ma che c'ha un ber cognome
Me so' rotto er cazzo
de nun avecce un centimetro quadrato
pe' pote' stammene 'n santa pace
a godemme sti pochi anni che me resteno da vive.
Perché nun è vero che li dolori te rendono mejo de l'artri
ariva 'n punto che te metteno ar tappeto come 'n puggile sonato.
E tu che me dici de nun lamentamme che c'è chi sta peggio
te pijerei a sganassoni sulla faccia.
Viecce tu ar posto mio e vedemo quanto sta sorfa te consola.
Me so rotto er cazzo
de tutto, de tutti e puro de me.
Nun se po' tirà a campa'
pe' tutta a vita.