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Visualizzazione dei post da Novembre, 2018

Il mio natante

Le mie solitudini,
oceani sconfinati,
quieti o tumultuosi,
vado navigando.
Il mio natante
s'allontana
dai gravosi moli,
s'immerge nelle nebbie,
nell'eterno moto
dei marosi.
Svaniscono i suoni,
scolorano le luci.
Il vento che sa di sale
trafigge le ferite dell'anima
curandole nel dolore.

Rapito

Ti guardo rapito
nei rari istanti
rubati alla malattia
e vedo l'uomo
che poteva essere
e non è stato
gli amici mai avuti
gli amori mai sbocciati
gemme di luce
nel buio senza fine

In queste ore

In queste ore
così vuote e stupide
tra gente impalpabile
mancano i tuoi sorrisi
le tue premure
gli abbracci
e quel volersi bene
che va al di là
dell'umana comprensione