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Il mio Jeeg Robot

Fino a qualche anno fa, sarebbe meglio dire qualche mese fa, in una giornata come questa Andrea se ne sarebbe stato in silenzio, solitario ed in disparte. Poi si sarebbe alzato e sarebbe andato verso il suo mondo interiore, inaccessibile a tutti.
Oggi invece ha parlato, ha interagito e persino scherzato. E' così bello sentirgli raccontare le sue storie sghembe e un po' acciaccate, sentire il suono delle parole sensate che provengono dalla sua voce.
Quanta strada ha fatto il mio eroe, quanta forza ha dovuto tirare fuori per accettare le sue paure ed iniziare a conviverci.
No, non è una favola a lieto fine: dio solo sa come reagirà quando papà e mamma non ci saranno più. E ogni tanto i fantasmi del passato tornano a fargli visita, spegnendo la serenità sul suo volto e sul nostro.
C'è ancora tanta strada da fare, passi in avanti e qualche inevitabile passo indietro. Ma il mio Jeeg Robot dal cuore d'oro ha capito come si indossa l'armatura.
Magari un giorno imparerà a volare. Magari.


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