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In morte di un uomo libero

Se Oliviero Beha non ci avesse lasciato così presto sicuramente oggi avrebbe avuto parole di aspra critica nei confronti di quegli "opinionisti" e tifosi che questa mattina fanno della Roma la squadra più forte del mondo, dopo averla massacrata fino a ieri sera.
Mi sembra di vederlo, con il suo sorriso sghembo a sottolineare la distanza siderale tra la sua cultura ed intelligenza con la pochezza di chi la natura ha dotato di poco acume ma sente comunque il desiderio di pontificare.
Beha disprezzava senza appello gli imbecilli, soprattutto quelli funzionali al potere, e non faceva nulla per nascondere il suo disappunto. Anzi, provava una sorta di sano e cinico compiacimento nel distruggere personaggi privi di alcun spessore, in qualunque campo dello scibile: dal calcio alla politica, passando attraverso la filosofia.
Ecco perché Beha è stato tanto odiato dalla politica e dai salotti buoni, che spesso lo hanno messo in quarantena, impedendogli vanamente di esprimersi. Il mediocre marciume che affolla la politica e la cultura italiana non poteva non riconoscersi negli strali di Beha.
Ma proprio per queste sue caratteristiche è stato amato da un gran numero di persone, che lo hanno seguito quando gli furono chiuse le porte della televisione, della radio e di qualche giornale. E per lui non ci furono levate di scudi, come per altri soggetti che hanno subito la scure censoria del "potere". Tutti sapevano che non era un uomo addomesticabile e, prima o poi, avrebbe disturbato il quieto vivere della finta opposizione italiana.
In un paese in cui si vuole imporre il pensiero unico chi si siede fuori dal coro viene etichettato come complottista, populista e pazzoide.
La morte di Oliviero Beha purtroppo rafforza il coro degli opportunisti, dei conformisti, dei campioni del mondo di salto sul carro dei vincitori, dei professionisti dell'opposizione in attesa di vitalizio.
Addio Oliviero Beha ed un abbraccio a tua figlia. Tu sai perché.

Attribuzione foto:
Di Roberto Vicario - Roberto Vicario, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=12810469

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