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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2016

Eri tu

"Eri tu stanotte?"
"Sì, ti ho rimboccato le coperte. Non volevo che prendessi freddo." "Potevi svegliarmi!" "Non posso, lo sai." "Papà è caduto dalle scale. Ha battuto la testa ed ha sfasciato il mobiletto porta televisore in vetro. E non si è fatto niente. A ottantasei anni." "Evidentemente non era giunta la sua ora." "No non me la racconti giusta. L'hai protetto tu come hai sempre fatto quando ancora eri in vita, quando ti sei presa cura di lui il giorno che siete rimasti orfani di entrambi i genitori." "Il tuo guaio è che lavori troppo di fantasia. Ma se ti piace crederlo fai pure." Sì, mi piace crederlo cara zia Cicci. Mi piace credere che tu sia ancora da qualche parte a prenderti cura di tutti noi. A schermare le mie incapacità e le mie debolezze. Tra qualche mese saranno 45 anni che non ho più le tue carezze ed il tuo sorriso, con quello spazio tra i due incisivi che ti rendevano così immensamente bella. …

Fenomenologia di un semiotico

Non sono certo io a dover scoprire la grandezza di Umberto Eco semiologo, saggista e scrittore di successo.
Tuttavia, nella sua senilità, si rese protagonista di alcune esternazioni non proprio condivisibili. La prima riecheggiava il concetto di "bamboccioni" coniato da Tommaso Padoa Schioppa. La seconda fu ancora più dura: secondo Umberto Eco internet ha dato la stura ad una pletora di imbecilli che scrivono cose insensate. Rimasi colpito, non tanto per non essere assolutamente d'accordo con le frasi suddette, quanto perché, da un intellettuale di così grande portata, mai mi sarei aspettato sentir dire banalità del genere. E' vero, su internet circola di tutto e spesso ci tocca leggere cose indegne di un mondo civile. Ma ci sono anche tante intelligenze che frequentano la rete e che ne mettono a disposizione il proprio sapere e le proprie sensibilità. Cosa assai molto rilevante in un epoca in cui il pensiero unico domina le menti delle persone. Anche tra i giornalisti, i…