Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Agosto, 2015

Le mie aspre salite

Dopo i timidi tentativi degli anni passati Andrea è finalmente riuscito a non turarsi le orecchie durante l'esecuzione dello spettacolo pirotecnico. Ha anche accennato all'"Urlo" di Munch (tra l'altro pronunciando impeccabilmente il cognome del pittore) in un suo breve discorso, lasciandomi senza parole. Spesso mi capita di fare un bilancio della mia vita. Ho ricevuto molte sberle che mi hanno messo al tappeto per lungo tempo. E sicuramente avrei potuto fare di più come figlio, come marito e come fratello. Però, in serate come queste, riesco a respirare un po' d'aria pura e, guardandomi allo specchio, riesco a non sputarmi in un occhio. In serate come queste, perdonatemi tutti, ma gli altri mi sembrano piccolissimi, anche se hanno un lavoro più bello del mio, se hanno un conto in banca più solido (e non ci vuole molto) e se la vita per loro è sempre stata in discesa. Oggi rivendico le mie aspre salite, sono sulla cima del monte. E, voltandomi indietro, sento …

Odio il mezzo.

Odio il mezzo.
Né prima, né dopo.
Né giovane, né vecchio.
Né giusto, né sbagliato. Odio il mezzo
e le sue virtù.
Che sanno di pane raffermo,
colorate di grigio. Odio il mezzo
ed il suo pensiero.
chiuso nell'infinitesimo spazio
dell'occhio accecato dalla paura. Odio il mezzo.
Né avanti, né indietro.
Né destra, né sinistra.
Né vita, né morte.

Torna la pioggia

Tornano i lampi, i tuoni e la pioggia.
Prima breve, poi incessante.
I rami s'incurvano ai voleri del vento e la terra,
da arsa e polverosa,
s'impregna e si riempie di mille rivoli che scendono verso i pendii,
a formare microscopici laghi.
Sembra quietarsi la pioggia, ma poi riprende,
rumorosa ed insistente.
Se la pioggia potesse lavare i pensieri, diluire i ricordi,
ad essa mi donerei.
Confondere le gocce con le lacrime,
il vento con i brividi del pensiero.
Se la luce dei lampi potesse rischiarare le infinite oscurità dell'animo
ed il rombo del tuono risvegliare il coraggio e la volontà
ad essi mi offrirei.
Torna la pioggia ed io torno indifeso,
come le foglie percosse dall'acqua,
come gli animali rinchiusi nei loro rifugi.