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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2014

Oggi io non sono

T'ho strappato un sorriso
che sapeva di lacrime.
E il cuore a brandelli
ho trascinato via.
M'indebolisce mostrarmi forte
e il domani si fa affannoso.
Arriva la notte ad oscurare i pensieri
gli dei delle tenebre danzano orribili.
Oggi io non sono,
il vento gelido mi trapassa indifferente.
Giungerà l'alba e non avrà calore.

Antipolitica

Esimio Presidente Napolitano,
dopo giorni di silenzio assordante ha deciso di pronunziarsi sulla avvilente situazione politica in cui versa la Capitale del nostro Paese e la Nazione tutta. Ha stigmatizzato i comportamenti di chi intraprende la politica come affare privato e non un servizio per la collettività. Tuttavia il Suo pensiero ha deragliato paurosamente quando si è trattato di affrontare il problema dell'"antipolitica", come Lei stesso ha definito il diffuso senso di lontananza dei cittadini dalle Istituzioni e dalle associazioni che dovrebbero rappresentarli. Lei ha confuso la causa con l'effetto, signor Presidente e, se mi permette, questo è assai grave per la prima carica dello Stato. L'antipolitica non è uno dei mali del nostro paese, semmai è la febbre che ci avverte come parti del corpo costituzionale italiano siano ormai andate in cancrena. E sarebbe compito della "buona politica" debellare questa mortale infezione facendo una definitiva oper…

L'urna elettorale

E' del tutto naturale che Renzi ritenga il fenomeno dell'astensionismo come un problema di secondaria importanza. In primis perché ogni voto astenuto è un voto probabilmente tolto al Movimento 5 Stelle. Ma soprattutto perché la concezione della democrazia dell'ex sindaco di Firenze non è poi troppo dissimile da quella di Berlusconi: l'importante è governare, costi quel che costi. A qualunque prezzo, sia per il PD che per il paese. Invece l'astensionismo è un termometro fondamentale per misurare lo stato di salute di un sistema politico. Ci saranno sempre degli scontenti che non si sentono rappresentati da alcuno schieramento, è fisiologico. Soprattutto in quelle democrazie che tendono al bipolarismo, che allontanano da se i partiti meno moderati, sia a destra che a sinistra. Ma quando l'indice supera il 50% è del tutto evidente che i partiti politici, i loro dirigenti ed i militanti non riescono più a rappresentare le istanze della maggior parte della popolazi…