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Il più lungo giorno

Esistono fasi nella vita in cui si arriva ad un punto di non ritorno. Ciascuno di noi ha una capienza di sopportazione, superata la quale l'acqua tracima dal vaso irreversibilmente.
Credo proprio di essere giunto oltre il mio limite, molti sono i sintomi che me lo suggeriscono.
Innanzi tutto non sopporto più niente e nessuno. In ufficio, per la strada ed altrove. E' evidente che la distanza tra me ed il mondo di cui mi sono circondato è tale che non esistono più punti di contatto umani ed intellettuali.
Non mi interessa più niente di quello che faccio per campare. Trovo tutto stupido, inutile, frutto di vanità umana. E le persone coinvolte in queste attività mi appaiono superficiali, prive di spessore, insignificanti se non addirittura irritanti.
Non vorrei essere frainteso. Non mi sento affatto superiore a tutti costoro. E' solo che ho scoperto di essere diverso, infinitamente. E questa distanza, che ho cercato inutilmente di colmare per una vita, desidero tanto diventi definitiva.
Dovrei prendere delle decisioni drastiche, rinunciare a quel poco o tanto che ho ed iniziare una nuova esistenza. Ma non sono solo. Ho due persone meravigliose che hanno bisogno di me, non posso tornare a casa dicendogli che ho deciso di fare lo scrittore o il giornalista. I ventisette del mese è una scadenza inesorabile cui è impossibile rinunciare quando vuoi veramente bene a qualcuno.
Ma se è vero, come è vero, che hanno bisogno di me, dovrebbero avere a disposizione un me in condizioni di salute fisiche e psichiche dignitose. Condizioni che oggi non ho affatto.
Sono scosso, angosciato ed impaurito. Le sberle che ho dovuto sopportare in questi ultimi anni, invece di rafforzare il mio carattere e magari renderlo un po' più duro e menefreghista, hanno distrutto le mura del mio castello, spalancato il ponte levatoio, lasciandomi indifeso alla mercé di qualunque emozione.
Sono vulnerabile nonostante i miei lunghi 53 anni. Tutto è pesante, doloroso e faticoso. Stento a riconoscere i pericoli reali da quelli che derivano dai guasti della mia mente ed ogni giorno è una guerra sanguinosa piena di nemici.
E domani è un altro giorno, uguale agli altri, pieno di ansie e timori. Anche domani è il più lungo giorno.

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