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Visualizzazione dei post da Settembre, 2014

La pistola alla tempia

Un tentato suicidio. Ed uno purtroppo riuscito. Questa è la triste statistica, che non vuole essere rappresentativa ma che indica quello che sta accadendo nel mio microcosmo lavorativo. Finché certe cose le leggi sui giornali fanno un certo effetto. Poi quando le tocchi con mano e sfiorano la tua esistenza ti rendi veramente conto della drammaticità del problema. Questa crisi non solo ha reso miserabile e precario il mondo del lavoro, ma sta svuotando le nostre vite di qualunque prospettiva futura. Non coinvolge solo il nostro portafoglio ma si insinua dentro i meandri della nostra esistenza, scardinando le certezze che rendono dignitosa la vita umana. Si dirà che queste persone avevano già dei problemi, che erano malate. Ma io voglio ribaltare questo discorso auto assolutorio, fatto da chi vuole crearsi comodi alibi e credere di avere la coscienza tranquilla: questi colleghi si sono ammalati a causa del disagio che la crisi ha procurato loro. E mentre oggi sentivo parlare Renzi ed i…

Il più lungo giorno

Esistono fasi nella vita in cui si arriva ad un punto di non ritorno. Ciascuno di noi ha una capienza di sopportazione, superata la quale l'acqua tracima dal vaso irreversibilmente. Credo proprio di essere giunto oltre il mio limite, molti sono i sintomi che me lo suggeriscono. Innanzi tutto non sopporto più niente e nessuno. In ufficio, per la strada ed altrove. E' evidente che la distanza tra me ed il mondo di cui mi sono circondato è tale che non esistono più punti di contatto umani ed intellettuali. Non mi interessa più niente di quello che faccio per campare. Trovo tutto stupido, inutile, frutto di vanità umana. E le persone coinvolte in queste attività mi appaiono superficiali, prive di spessore, insignificanti se non addirittura irritanti. Non vorrei essere frainteso. Non mi sento affatto superiore a tutti costoro. E' solo che ho scoperto di essere diverso, infinitamente. E questa distanza, che ho cercato inutilmente di colmare per una vita, desidero tanto diventi …

Il destino di Renzi

Certo che usciremo da questa crisi. L'incognita è quando e come. La storia dell'umanità è costellata da cicli politici ed economici che hanno vissuto fasi di crescita, prosperità e di irrefrenabile declino. Sin dalle ere preistoriche l'alternarsi delle scoperte tecnologiche, il ferro ed il bronzo ad esempio, hanno determinato la fine di città e stati ritenuti eternamente invincibili. Così come le colonizzazioni e le invasioni hanno ribaltato, nel corso della storia, i rapporti di forza tra società antitetiche. A questa legge non sta sfuggendo, né sfuggirà, la società industriale-capitalistica. E a nulla servirà ai potentati industriali e finanziari la ricerca di nuovi mercati, i cosiddetti mercati emergenti. In una società fortemente globalizzata ed interconnessa impiegheranno un tempo storicamente breve a saturarsi e ad accelerare il declino della società che noi oggi siamo abituati a conoscere. Il nostro è un periodo storico e culturale di decadenza nel senso più ampio …