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Post cinico

E chi se ne frega se non mi legge nessuno, se nessuno mi segue sui social network. Io scrivo per me, non per gli altri. Scrivo perché non mi drogo, non vado a puttane né ho il vizio del gioco. Scrivo per uscire dalla monotonia di questa vita piatta, per evadere dalla galera che mi sono costruito addosso.
Che cos'è che non va? Lo capirete quando una mattina vi sveglierete con 50 anni sulle spalle senza più alcun traguardo da raggiungere, con il cassetto pieno di ricordi ingialliti e la certezza di avere sprecato tutto il talento che madre natura vi aveva dato.
Ma poi quale talento. Ciascuno di noi crede di essere più intelligente degli altri, più anticonformista ed interessante. In realtà siamo delle pecore che camminano ben inserite nel gregge. Pecore che cercano l'omologazione nel vestire, nel pensare e nell'agire.
Siamo originalissimi tutte le volte che andiamo in vacanza perché ci vanno i vicini di casa. Tutte le volte che andiamo a mangiare il tiramisù da Pompi perché lo abbiamo letto su Facebook. Pensiamo di essere unici ed insostituibili. Spesso persino eterni. Ed invece siamo meno di un granello di sabbia, contiamo meno del pioppo piantato ai bordi della strada: almeno quello produce ossigeno, noi solo vanità.
Certo, alcuni la storia l'hanno scritta, con gesti eroici, con opere di ingegno e di intelletto. Ma quanti sono stati se confrontati ai miliardi di esseri umani che sono transitati nel nostro pianeta da quando le scimmie sono scese dagli alberi ed hanno cominciato a deambulare in posizione eretta? Meno dell'uno per mille, a volere essere ottimisti.
Comunque ho definitivamente capito una storia: a me la gente non piace. E credo che la cosa sia reciproca. Spesso la trovo irritante, volgare, superficiale, ignorante e parassita. Tutte qualità che, in varia quantità, debbo possedere anche io. Però indossati da altri trovo questi difetti insopportabili.
Ad esempio io sono un egoista cosmico, eppure non sopporto la gente egoista. Non sono incline a buttar via il denaro ed odio i taccagni con tutte le mie forze. Sono anni che non leggo un libro ma colgo negli altri un'ignoranza fastidiosa ed abissale. Sono pigro da fare schifo e quando incontro un mio simile vorrei mettergli le mani addosso. Mi lamento in continuazione ma non sopporto le lagnanze altrui.
Forse non sopporto la gente perché somiglia troppo a me ed è notorio quanto io mi detesti. Quindi stasera niente autoanalisi, niente psicologia da Frate Indovino: solo un post cinico e velenoso che spero mi accompagni velocemente a fare in culo.

P.S.: dimenticavo. Io odio le persone scurrili.

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