Passa ai contenuti principali

Siate liberi

Sì, sono incazzato. E ce l'ho con voi. In questi momenti di crisi assoluta, politica, etica ed economica, in questi momenti dove tutte le antiche certezze vanno sgretolandosi assieme ad un mondo ormai finito voi continuate a votare PD o PDL o SEL?
Ma come fate a non capire che sono dei feticci, degli ologrammi creati ad arte per farci credere di essere in una democrazia. Ed invece siamo soggiogati irreversibilmente da poteri occulti, che li manovrano, che ne decidono la nascita e la morte.
In una democrazia compiuta i politici ed i partiti sono diretta espressione della volontà popolare. Vengono scelti da chi li vota e non imposti da chi è a capo di un partito ormai per volere divino. Eppure voi, testardi ed ottusi, continuate a votarli. Oppure, peggio ancora, continuate a non votare, lasciando carta bianca alle mafie ed ai potentati.
Cosa vi lega se non il servilismo a queste associazioni ormai prive di qualunque significato e che insozzano il ricordo di chi ha dato la vita affinché fossero create? Ma pensate che Gramsci o Berlinguer sarebbero fieri di Enrico Letta, di Bertinotti ed i suoi pullover di cachemere? O di SEL che, al massimo della sua indipendenza, si sente rappresentata da Prodi e non da Rodotà come Presidente della Repubblica?
Io non pensavo che il mio paese fosse così ancestralmente conservatore. Pensavo che almeno, di fronte all'abisso che ci aspetta i prossimi mesi, le persone si svegliassero dal torpore. E invece niente. Solamente insulti al Movimento 5 Stelle, colpevole di volere abolire il finanziamento pubblico ai partiti ed ai giornali. Ossia la fonte maggiore di sostentamento della classe dirigente più inetta e parassitaria degli ultimi sessant'anni. Ed evidentemente è tanta, troppa la gente che invece di lavorare e mantenersi, si abbevera dal latte munto dalle tasse che in pochi ormai paghiamo.
Sono incazzato, ma soprattutto avvilito e deluso. Se anche davanti allo schifo che siamo costretti a sopportare tanta gente china il capo e obbedisce agli ordini, o ficca la testa dentro la sabbia vuol dire che non c'è speranza per il nostro paese.
Ma almeno voi, ragazzi che non riuscite a trovare lavoro, ribellatevi. Mobilitatevi. Non è più tempo di discutere, di dialogare con chi vi ha tolto tutto, anche il piacere di sognare. Abbiate il coraggio di non morire, di non mendicare. Cosa avete da perdere se nulla hanno da offrirvi?
E se qualcuno vi dirà che non siete democratici, o che siete populisti, sputategli in faccia. Di sicuro è qualcuno con un conto corrente pieno di zeri nella parte a destra. E quei soldi li ha rubati a voi.
Se non volete farlo per il vostro paese fatelo per voi stessi. Non vi meritate il destino che per voi hanno deciso le banche ed i loro servi. Siate liberi, voi che potete.

Post popolari in questo blog

Lettera a mia zia

Cara Zia Cicci, anche quest'anno ti scrivo, con un po' di ritardo ma mi scuserai: la vita frenetica, il lavoro ed i pensieri mi hanno impedito di scriverti ieri, il 31 maggio, il giorno in cui ci hai lasciato. Perché ti scrivo, pur sapendo che mai potrai leggere queste poche righe? Un po' perché mi manchi da 41 anni, ma questo già lo sai. Un po' perché scrivendoti parlo a me stesso, e questo mi fa bene. In questi ultimi giorni non ho fatto altro che cercare notizie sulla data del 31 maggio 1971: magari, leggendo qualche vecchio articolo, mi torna in mente un episodio, un ricordo che mi parla di te. Ma per quanto mi sforzi, la memoria di quei giorni è impetuosa nei dettagli e contemporaneamente sbiadita nell'insieme. Fatico anche a ricordare il tuo viso vero e mi aggrappo a vecchie foto ingiallite dal tempo, illudendomi di riconoscere un sorriso, un espressione. Forse mi manchi perché te ne sei andata troppo presto ed in qualche modo ti ho idealizzato. Ma tu mi vol…

Emma e Diana

"Parole di Pane" è una bella iniziativa di Emma Saponaro e Diana Sganappa (in rigoroso ordine alfabetico). Come esse affermano nel loro blog si tratta della pubblicazione di "Un libro per dare voce a chi voce non ha". Vengono pubblicati piccoli racconti che hanno come oggetto il cibo nelle sue varie declinazioni ed i proventi delle vendite andranno a favore della "Associazione Familiari e Sostenitori Sofferenti psichici della Tuscia (A.fe.SO.psi.T)". Invito tutti i lettori del mio blog a frequentare il sito di "Parole di Pane" per sapere come acquistare il libro. Tra l'altro troverete al suo interno un mio racconto, dal titolo "Pane e Formaggio": avrete dunque il privilegio di poter leggere il primo componimento del sottoscritto, che sicuramente darà la stura ad una brillante carriera letteraria che farà impallidire il vasto panorama culturale italiano ed europeo. Sicuramente potrete acquistare il libro sabato 24 maggio alle 19:30…

Divieto di svolta a sinistra

Non sono d'accordo con quei commentatori politici che si sono affrettati a seppellire la "sinistra" italiana. Non è sparita affatto, sono soltanto stati cacciati via dal parlamento i "sinistri", ovvero la classe dirigente che ha combinato una serie inenarrabile di disastri. Come commentare il voto in favore dell'indulto? Anche il più sprovveduto dei politicanti si sarebbe accorto che quella legge serviva soprattutto a salvare le terga di Previti e dei furbetti del quartierino: gli strateghi della sinistra radicale hanno abboccato con tutte le scarpe, fingendo di credere che l'indulto avrebbe resole carceri meno affollate. Hanno perso il rapporto con la gente e con i lavoratori. Nel tentativo di capire come funziona la stanza dei bottoni (senza ovviamente riuscirci) si sono dimenticati di andare nelle fabbriche, nelle periferie disagiate, tra gli inquilini sfrattati dagli immobiliaristi. E al posto loro si sono insediati la Lega al nord e la Destra nel …