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Visualizzazione dei post da Maggio, 2013

I tiranni e gli indifferenti

Faccio alcune doverose premesse. Le consultazioni elettorali amministrative hanno una diversa valenza rispetto a quelle politiche. Quando si tratta di eleggere un sindaco di un comune, o un presidente di una provincia o di una regione si innescano dei meccanismi familistici e clientelari che hanno meno peso nelle elezioni parlamentari. Spesso viene votato il candidato amico dell'amico, il "mezzo parente", il compagno d'infanzia: l'ideologia si annacqua e le appartenenze ai partiti si allentano. Quindi paragonare i risultati delle votazioni politiche con quelle amministrative è un'operazione sbagliata dal punto di vista sociologico, politico e statistico. Detto questo, va oggettivamente ammesso che i risultati del M5S sono stati al di sotto delle aspettative di noi simpatizzanti e degli attivisti. In nessun ballottaggio troviamo i candidati "grillini", superati ovunque da quelli di centro destra e centro sinistra. Ma non c'è stato uno spostament…

Abbiamo un Blog

Ho volutamente aspettato alcune ore prima di commentare le note vicende che hanno visto come protagonisti Milena Gabanelli ed il M5S. Per fare sbollire la rabbia e per evitare di scrivere cose che non penso sulla giornalista di "Report". Sciolgo subito i dubbi: Milena Gabanelli ha fatto bene a chiedere la destinazione dei proventi derivanti dalla pubblicità inserita nel blog di Beppe Grillo. Ha fatto solamente il suo mestiere di giornalista, ossia quello di chiedere, di porre domande. E questa è un'attività di cui non siamo assolutamente abituati in Italia, paese in cui le interviste vengono concordate con gli intervistati, che si scelgono gli argomenti, con la complicità di giornalisti scodinzolanti e a libro paga. E male hanno fatto i simpatizzanti del M5S ad insultare la Gabanelli. Se dopo tutti questi anni l'unica cosa che si riesce a dire del movimento dei "grillini" è che hanno un blog con inserzioni pubblicitarie, quando Renzi va alle riunioni segre…

Siate liberi

Sì, sono incazzato. E ce l'ho con voi. In questi momenti di crisi assoluta, politica, etica ed economica, in questi momenti dove tutte le antiche certezze vanno sgretolandosi assieme ad un mondo ormai finito voi continuate a votare PD o PDL o SEL? Ma come fate a non capire che sono dei feticci, degli ologrammi creati ad arte per farci credere di essere in una democrazia. Ed invece siamo soggiogati irreversibilmente da poteri occulti, che li manovrano, che ne decidono la nascita e la morte. In una democrazia compiuta i politici ed i partiti sono diretta espressione della volontà popolare. Vengono scelti da chi li vota e non imposti da chi è a capo di un partito ormai per volere divino. Eppure voi, testardi ed ottusi, continuate a votarli. Oppure, peggio ancora, continuate a non votare, lasciando carta bianca alle mafie ed ai potentati. Cosa vi lega se non il servilismo a queste associazioni ormai prive di qualunque significato e che insozzano il ricordo di chi ha dato la vita affi…

Cofferati e l'egoismo

Ieri mi è toccato assistere ad una puntata di Servizio Pubblico, sul canale La7, che mi ha illuminato molto. In particolare mi è stato molto utile l'intervento dell'ex sindacalista, nonché ex sindaco di Bologna, Sergio Cofferati. Il "cinese", così veniva chiamato ai tempi della sua militanza alla CGIL, ha esordito affermando che chi si uccide lo fa come estremo atto di egoismo, liquidando con parole pesanti come pietre il complesso e drammatico mondo di chi decide di togliersi la vita, quasi sempre spinto da crisi depressive gravi e mal diagnosticate. La "sparata" di Cofferati, peraltro non stigmatizzata da alcuno se non dal disoccupato che da diverse settimane viene invitato alla trasmissione, è l'esempio palese della crisi della politica nel nostro paese. La politica non da più segni di credibilità, a destra come a sinistra, non soltanto perché la maggior parte dei suoi protagonisti sono caduti, a vario titolo, tra le maglie della giustizia penale e …