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L'uomo senza passioni

Io non invidio nessuno. C'è del bene e del male in ognuno di noi, e la fortuna, così come arriva, fa presto ad andar via. Però nutro una grande ammirazione per le persone entusiaste. Quelle piene di passioni, che nelle difficoltà vedono soltanto una sfida piena di opportunità. Ammiro quelli che continuano a lavorare con dedizione anche quando vengono maltrattati dal datore di lavoro; quelli che militano in un partito pieno di gente marcia, ma che continuano a fare volantinaggio; quelli che non sono mai stanchi, che fanno una valigia e partono senza pensarci due volte. Senza nemmeno prenotare un albergo. Ammiro quelli che, privi di qualunque prospettiva economica, mettono su famiglia e fanno i figli, perché così funziona l'umanità.
Li ammiro ed al mio confronto appaiono dei giganti. Perché io non so nemmeno cosa significhi la parola entusiasmo. Vivo nella costante consapevolezza dell'inutilità di quello che intraprendo, che sia il lavoro o lo scrivere su un blog. Non mi appassiono, mi circondo un un sarcastico cinismo distruttivo così come i castelli medievali si circondavano di profondi fossati pieni di acqua. Solo che io non ho ancora trovato il mio ponte levatoio. E' terribile vivere senza passioni, è una malattia invalidante: non si ama, al massimo ci si affeziona alle persone che ci vivono accanto. E non si va oltre ad un tenue sentimento di gratitudine. E' come vivere al rallentatore, in una bolla di sapone, mentre tutti gli altri corrono e vivono al di fuori di essa. No non credo che c'entri nulla la depressione: io sono sempre stato così, fin da quando ho i miei primi ricordi, incapace di amare gli altri. Ma anche me stesso.
Però almeno sono onesto, non millanto qualità che non ho. Tuttavia questa atonia emotiva mi sta inghiottendo come un buco nero, senza via di uscita.
Forse dovrei riposare adesso e non pensare a questo lato oscuro del mio carattere, ma non amo dormire, così come non amo stare sveglio. E' la perenne condanna dell'uomo senza passioni, che vive senza un perché, continuando a chiedersi perché.

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