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Ricattare il ricattatore

Il bello è che qualcuno crede ancora che i franchi tiratori - quelli che non hanno votato il decreto sul bilancio, per intenderci - siano un legittimo esempio di democrazia e pluralità all'interno della compagine governativa: sarebbe vero se la maggioranza non fosse un'accozzaglia di papponi, prostitute e mafiosi. Si tratta invece dello sport preferito dai gentiluomini e gentildonne che ho appena descritto: il ricatto.
Si sa, Berlusconi è in crisi ed ha bisogno di voti come della gnocca quotidiana. C'è persino arrivato un cerebroleso come Scilipoti. Quindi qualunque insoddisfatto o trombato del PDL adesso ha l'occasione della vita: chiedere al ras di Arcore qualunque cosa in cambio di un voto di fiducia.
Scajola, dopo la casa donata a sua insaputa, era un politico finito: ora potrà ambire a qualche incarico di rilievo all'interno del partito. Il summenzionato Scilipoti avrà terminato i soldi "guadagnati" nel passaggio dall' IdV ai Responsabili.
Questa è la più alta esemplificazione della politica italiana, ridotta a mercimonio di fica, sottosegretariati e bonifici. Con un'opposizione in "Aventino" da quattordici anni ed un Presidente della Repubblica con la tremarella.
Chissà come mai sabato 15 ottobre le piazze europee saranno stracolme di gente incazzata? E chissà come mai non ci sarà lo straccio di un partito tra le grida ed i pugni al cielo di una generazione che li spazzerà via. Speriamo presto. E speriamo con forme di rappresentanza maggiormente democratiche.

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