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Visualizzazione dei post da Agosto, 2011

Quando il dolore ti guarda negli occhi

Ci sono esperienze nella vita che lasciano il segno. Ti colgono impreparato, non danno il tempo di riflettere, di assorbire il colpo. E non fai altro che ripeterti "Perché a me, proprio a me?". Un secondo prima la vita scorre nei soliti binari; poi le ansie, le gioie, le incazzature e le paranoie vengono spazzate via da uno tsunami di dolore ed angoscia, da lacrime e sangue. Tutte le certezze su cui hai fondato l'esistenza perdono di valore: il lavoro, la casa, l'automobile, il giardino appena rasato si allontanano nel buio e non hai nemmeno il tempo di pensarci. Il dolore, soprattutto quello fisico, cambia le priorità, sovverte l'ordine precostituito, spazza via tutto come la bora triestina. Sei tu e lui, non c'è spazio per nient'altro. Se sei fortunato, se te la cavi, poi non è tutto come prima: il senso di precarietà ti si appiccica addosso come una maglietta sudata, non te lo togli più. Vorresti gioire perché stai meglio, perché rivedi le persone e le c…