Questo blog è dedicato alla professoressa di letteratura italiana e latina, Loredana Rossi Molinaro, donna di grandissima cultura ed infinita umanità.

11/08/11

Quando il dolore ti guarda negli occhi

Ci sono esperienze nella vita che lasciano il segno. Ti colgono impreparato, non danno il tempo di riflettere, di assorbire il colpo. E non fai altro che ripeterti "Perché a me, proprio a me?". Un secondo prima la vita scorre nei soliti binari; poi le ansie, le gioie, le incazzature e le paranoie vengono spazzate via da uno tsunami di dolore ed angoscia, da lacrime e sangue.
Tutte le certezze su cui hai fondato l'esistenza perdono di valore: il lavoro, la casa, l'automobile, il giardino appena rasato si allontanano nel buio e non hai nemmeno il tempo di pensarci. Il dolore, soprattutto quello fisico, cambia le priorità, sovverte l'ordine precostituito, spazza via tutto come la bora triestina. Sei tu e lui, non c'è spazio per nient'altro.
Se sei fortunato, se te la cavi, poi non è tutto come prima: il senso di precarietà ti si appiccica addosso come una maglietta sudata, non te lo togli più. Vorresti gioire perché stai meglio, perché rivedi le persone e le cose che ami. Ma non ci riesci del tutto: quando il dolore ti guarda negli occhi, la tua vista cambia per sempre. Quello che prima era sfocato ora è ben chiaro. E quello che credevi di aver capito, adesso non conta più nulla.
Dicono che le esperienze dolorose sono quelle che più ti formano nella vita, che ti insegnano molte cose. Io credo che il dolore non insegni niente. Il dolore ti cambia e basta. Se in bene o in male dipende solo da te.