Questo blog è dedicato alla professoressa di letteratura italiana e latina, Loredana Rossi Molinaro, donna di grandissima cultura ed infinita umanità.

01/11/10

Piccolo grande uomo

Mi chiamo Andrea, Andrea Maciocchi e sono nato il 18 marzo 1971. Quando vado in giro la gente mi guarda e questo non mi va proprio giù. Per questo cammino svelto svelto, senza guardare in faccia a nessuno. La mattina mi alzo presto perché devo andare in bagno. Poi aspetto che si alza babbo, mi prepara il caffè ed il latte con i biscotti. Spesso mi fa la barba ed io ho paura che mi tagli, ma poi mi sciacquo la faccia e mi asciugo con l'asciugamano. Io accompagno papà a fare la spesa al supermercato: porto il carrello e lo aiuto con le buste di plastica perché mio papà ha ottanta anni e nel 2009 ha avuto una colica al cuore. Ho tanto paura che muoia perché da quando sono nato il mio babbo mi vuole bene e non mi ha lasciato mai da solo. Io ho anche una mamma ma ha gli occhi che non vedono bene ed ho tanto paura che muoia anche lei. Ho anche il fratello Stefano che si è sposato con la moglie Patrizia: prima abitavamo insieme e lui quando era più piccolo alle volte era nervoso, si arrabbiava ed io avevo tanta paura. Adesso mi viene a trovare tutte le domeniche e mi fa le coccole: ma io vorrei che rimanesse a casa con me, e anche Patrizia che quando sorride sembra Santa Calepodia, la santa patrona del paese di mia mamma. Io vado a Messa tutte le domeniche insieme a babbo: conosco tutte le preghiere e faccio sempre la comunione. Però spesso il sacerdote parla della morte e della resurrezione ed io provo tanta paura. Ho tanta paura di morire ed ho tanta paura degli spari e dei botti che si fanno nelle feste.  E quando ho tanta paura mi irrigidisco e comincio a tremare tutto. Quando ero più piccolo saltavo e gridavo ma adesso sono grande e non faccio più quei versi sciocchi. Ho anche tanta paura della disoccupazione: mio fratello Stefano dice che io sono un libero professionista perché l'INPS mi da lo stipendio. Ho anche un assistente che viene due volte a settimana: quando fa caldo facciamo delle passeggiate intorno al quartiere, mentre d'inverno stiamo a casa e vediamo la televisione.
Ho tanta paura del futuro: penso sempre che succeda qualcosa a babbo e a mamma. Io senza di loro sono perduto: chi mi farà da mangiare, chi laverà i vestiti e chi mi cambierà le lenzuola? Chi mi darà il bacetto della buonanotte, chi mi allaccerà le scarpe, chi mi farà la barba? Ora sapete perché chiedo a tutti quanti se passa il tempo: lo chiedo cento volte al giorno perché vorrei che il tempo si fermasse. Vorrei tanto che scendesse giù dal cielo Gesù Bambino e che invece di portarci via nel paradiso ci regalasse un pezzetto di paradiso qui sulla terra. Ora è tardi: ho preso le gocce di EN e mi fanno venire tanto sonno. Buonanotte Gesù e buonanotte Madonnina. Datemi la forza di stare sempre bene.