Questo blog è dedicato alla professoressa di letteratura italiana e latina, Loredana Rossi Molinaro, donna di grandissima cultura ed infinita umanità.

09/09/10

Fassinescu

Bisogna essere veramente degli imbecilli! No non posso credere che i dirigenti del Partito Democratico abbiano fatto dei calcoli algebrici per invitare Schifani  e Bonanni alla loro festa in concomitanza con le note diatribe tra il primo e Gianfranco Fini e l'indomani della disdetta di Federmeccanica del contratto nazionale del lavoro firmato solamente dalla CISL e dalla UIL. Nemmeno il più gelido stratega dell'autolesionismo avrebbe potuto arrivare a tanto: trattasi solo di incompetenza, superficialità e soprattutto di scollamento con i problemi reali del paese.
Enrico Letta e Fassino non sanno cosa significa vivere con un contratto precario ad 800 Euro al mese ed hanno il naso talmente turato da non sentire il puzzo di mafia nemmeno quando ci passano accanto. Non sanno che la gente è talmente disperata e sfiduciata da non aver nulla da perdere. E quando non c'è più niente da perdere le chiacchiere, i bei discorsi da salotto radical-chic ed i gentlemen agreement vanno a farsi fottere ed iniziano le prenacchie ed i vaffa.
Io non credo che i contestatori presenti alla festa del PD siano degli squadristi, anzi sono persone che hanno subito troppe vessazioni per poterne digerire altre, che hanno avuto finalmente quello scatto d'orgoglio e di dignità per troppi secoli assente nella cosiddetta società civile italiana. Ora vedrete che linciaggio dovranno subire questi poveri cristi. Per i membri del Partito Democratico non solo dobbiamo sopportare questa classe politica di merda, anzi dobbiamo ben guardarci da mostrare qualunque tipo di dissenso. Sono convinto che se Fassino fosse stato presente l'indomani dell'avvento del fascismo avrebbe invitato persino Mussolini alla festa del PD. E si sarebbe incazzato con Matteotti che con coraggio avrebbe sicuramente tentato di prendere a calci in culo il duce di Predappio.
Comunque siamo di fronte ad una crisi di dimensioni gigantesche. Non è solo la crisi di Berlusconi e del "Berlusconismo". E' la crisi di un intero sistema consociativo che troppo spesso ha fatto finta di avere una maggioranza ed un opposizione mentre invece ha solo cercato la sistematica spartizione delle risorse del nostro paese. Guardate le facce di Fassino, Enrico Letta, Bonanni e Schifani davanti alle contestazioni: hanno lo sguardo perso nel vuoto, non riescono nemmeno lontanamente ad intuire quello che sta succedendo accanto a loro. Hanno la stessa espressione di Ceausescu durante il suo ultimo discorso da "Conducador", l'espressione di uomini fallimentari ormai travolti dalla storia.