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NO B DAY

Per la prima volta nella storia della nostra repubblica avrà luogo una manifestazione popolare non organizzata da partiti od organizzazioni sindacali. Grazie ai nuovi mezzi di informazione (internet e Facebook) centinaia di persone confluiranno a Roma per dichiarare pacificamente il proprio dissenso nei confronti di Berlusconi e, soprattutto, di tutto quello che rappresenta. Domani si manifesterà contro il berlusconismo inteso come sommatoria di tutte le meschine piccinerie italiche, di tutte le egoistiche furbizie che rendono insopportabile la qualità della vita del nostro ex "bel paese".
E' una grande rivoluzione, è probabilmente l'inizio del superamento delle forme di associazionismo tradizionali, i partiti ed i sindacati, che ormai sono soltanto dei centri di potere scollati dalla realtà. Certo, il pericolo del "populismo" è sempre dietro l'angolo quando le masse non si riconoscono in un leader od in una ideologia. Ma questo movimento, diretta emanazione dei girotondi del 2002, può portarci ad una nuova forma di democrazia partecipata, dove è sempre più difficile tollerare sacche di privilegio ed in cui lo stato non è più una vacca da mungere ma siamo tutti noi.
Sarebbe bellissimo se questa rivoluzione fosse veramente democratica e duratura e sarebbe un orgoglio tutto italiano: perché non è vero che la corruzione e la malavita sono presenti solo in Italia. Forse nel nostro paese per prime le coscienze si sono ridestate, forse un nuovo rinascimento, etico, intellettuale ed economico, può vederci protagonisti. Basta sbarazzarci di chi infanga la dignità del nostro paese per biechi fini personali, basta tornare ad essere vivi.

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