Passa ai contenuti principali

Il compagno Fini

Dopo avere ascoltato il discorso di Gianfranco Fini, fatto all'assemblea del costituente "Popolo della Libertà", c'è da chiedersi se il presidente della Camera dei Deputati abbia sbagliato partito o meno.
L'ex presidente della disciolta (od annessa) Alleanza Nazionale ha volato alto, toccando i temi dell'onestà contrapposta alla furbizia, dell'unità nazionale, della "questione meridionale" e, non ultima, della laicità dello stato, criticando aspramente la proposta di legge votata al Senato sul testamento biologico.
Forse, mentre scriveva il discorso, si è dimenticato di essere entrato dentro un partito che vanta il record di avvisi di garanzia e di condanne definitive dei suoi iscritti. Non rammenta che dentro il "Popolo delle Libertà" c'è gente come Pera che di laicità non vuole nemmeno sentirne parlare.
Al di la delle ovazioni e dei sorrisi di facciata, qualche colonnello di Forza Italia non deve aver digerito l'orazione di Fini: basta guardare le facce dei fedelissimi di Silvio (Schifani in primis), libri aperti dei "desiderata" del "self made man" di Arcore.
Tuttavia l'operazione "frondista" di Fini va inquadrata più nelle complesse dinamiche del suo ex partito che non in una vera operazione di critica costruttiva all'interno del partito-azienda di Berlusconi. La base di Alleanza Nazionale ha dovuto bere più di una purga a base di olio di ricino per digerire l'annessione dentro Forza Italia. Fini ha parlato davanti a Berlusconi ma i veri destinatari del messaggio erano e sono i colonnelli di Alleanza Nazionale.
I "distinguo", le posizioni di "minoranza all'interno del partito" sono un piccolo contentino in chi vede, a ragione, la fine del centro-destra in Italia, fagocitato dal Moloch "Berlusconi-Fininvest-Publitalia". Male fanno i commentatori attempati del centro sinistra a plaudire il discorso di Fini: sono caduti nell'abbaglio o fanno finta di volerci cadere, Scalfari e D'Alema (sempre lui) su tutti.
Fini non sarà la coscienza critica di Berlusconi e del suo Popolo delle Libertà semplicemente perché né il nano di Arcore e tanto meno il suo partito azienda ne posseggono una. Il "compagno" Fini sarà ricordato sui libri di scuola come lo statista che si è venduto per trenta denari al Piduista Berlusconi ed ai seguaci dell'opera di saccheggio pubblico di Bettino Craxi: non proprio una bella fama per un politico che nel novantadue si vantava di aver fortemente contribuito alla stagione di "mani pulite".

Post popolari in questo blog

Lettera a mia zia

Cara Zia Cicci, anche quest'anno ti scrivo, con un po' di ritardo ma mi scuserai: la vita frenetica, il lavoro ed i pensieri mi hanno impedito di scriverti ieri, il 31 maggio, il giorno in cui ci hai lasciato. Perché ti scrivo, pur sapendo che mai potrai leggere queste poche righe? Un po' perché mi manchi da 41 anni, ma questo già lo sai. Un po' perché scrivendoti parlo a me stesso, e questo mi fa bene. In questi ultimi giorni non ho fatto altro che cercare notizie sulla data del 31 maggio 1971: magari, leggendo qualche vecchio articolo, mi torna in mente un episodio, un ricordo che mi parla di te. Ma per quanto mi sforzi, la memoria di quei giorni è impetuosa nei dettagli e contemporaneamente sbiadita nell'insieme. Fatico anche a ricordare il tuo viso vero e mi aggrappo a vecchie foto ingiallite dal tempo, illudendomi di riconoscere un sorriso, un espressione. Forse mi manchi perché te ne sei andata troppo presto ed in qualche modo ti ho idealizzato. Ma tu mi vol…

Emma e Diana

"Parole di Pane" è una bella iniziativa di Emma Saponaro e Diana Sganappa (in rigoroso ordine alfabetico). Come esse affermano nel loro blog si tratta della pubblicazione di "Un libro per dare voce a chi voce non ha". Vengono pubblicati piccoli racconti che hanno come oggetto il cibo nelle sue varie declinazioni ed i proventi delle vendite andranno a favore della "Associazione Familiari e Sostenitori Sofferenti psichici della Tuscia (A.fe.SO.psi.T)". Invito tutti i lettori del mio blog a frequentare il sito di "Parole di Pane" per sapere come acquistare il libro. Tra l'altro troverete al suo interno un mio racconto, dal titolo "Pane e Formaggio": avrete dunque il privilegio di poter leggere il primo componimento del sottoscritto, che sicuramente darà la stura ad una brillante carriera letteraria che farà impallidire il vasto panorama culturale italiano ed europeo. Sicuramente potrete acquistare il libro sabato 24 maggio alle 19:30…

Divieto di svolta a sinistra

Non sono d'accordo con quei commentatori politici che si sono affrettati a seppellire la "sinistra" italiana. Non è sparita affatto, sono soltanto stati cacciati via dal parlamento i "sinistri", ovvero la classe dirigente che ha combinato una serie inenarrabile di disastri. Come commentare il voto in favore dell'indulto? Anche il più sprovveduto dei politicanti si sarebbe accorto che quella legge serviva soprattutto a salvare le terga di Previti e dei furbetti del quartierino: gli strateghi della sinistra radicale hanno abboccato con tutte le scarpe, fingendo di credere che l'indulto avrebbe resole carceri meno affollate. Hanno perso il rapporto con la gente e con i lavoratori. Nel tentativo di capire come funziona la stanza dei bottoni (senza ovviamente riuscirci) si sono dimenticati di andare nelle fabbriche, nelle periferie disagiate, tra gli inquilini sfrattati dagli immobiliaristi. E al posto loro si sono insediati la Lega al nord e la Destra nel …