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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2009

Tutti a casa

Le dimissioni di Veltroni non sono "un gesto coraggioso" e di "grande dignità", come abbiamo letto in tutti gli editoriali dei giornali di questi ultimi giorni. Sono semplicemente un atto dovuto, la presa di coscenza del fallimento di una strategia politica e di una visione becero-riformista della società. Ma incolpare Veltroni delle scelte scellerate compiute dal PD è come sparare sul pianista. In realtà dovrebbero rassegnare le proprie dimissioni tutti i componenti dell'oligarchia del PD, a cominciare dall'odioso D'Alema, passando per l'astioso Francescini e l'incocludente Fassino. Mai cosi pochi uomini hanno saputo combinare dei guai così grandi: hanno distrutto una forza politica di sinistra per creare a tavolino una sorta di Frankenstein privo di anima ed emozioni. Hanno voluto falcidiare la cosiddetta "sinistra radicale" distogliendo l'attenzione nei confronti del vero grande problema del nostro paese: un piduista come presid…