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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2009

Fini, Annunziata ed il club degli indecenti

Per Gianfranco Fini, presidente della Camera dei Deputati, la puntata di giovedì scorso di "Anno Zero" ha superato i limiti della decenza. Dello stesso avviso è la giornalista RAI ed ex presidente dell'azienda televisiva di stato, Lucia Annunziata, che in diretta ha abbandonato la trasmissione condotta da Michele Santoro.
E' un dato di fatto che la trasmissione di Santoro sia "di parte", ma spesso è dalla parte giusta. Durante le settimane dell'invasione israeliana tutti i mass media hanno nascosto le più evidenti e sconcertanti verità. Ci hanno raccontato che i membri del partito di Hamas hanno rotto la tregua e non è affatto vero; hanno taciuto il fatto che l'esercito israeliano sta usando ordigni incendiari al fosforo bianco sopra centri densamente abitati, contro tutte le regole sancite dalla convenzione di Ginevra: ne siamo venuti a conoscenza solo perché l'esercito di Sion ha deliberatamente colpito una struttura dell'ONU.
Gianfranco Fin…

Il tempo dell'odio

Il partito di Hamas è responsabile di feroci attacchi terroristici contro civili inermi ed innocenti: ma questa accolita di "gentiluomini" è stata creata da Israele. L'incapacità dello stato sionista di gestire pacificamente e con le vie della politica le diatribe sorte con il popolo palestinese ha allevato una generazione di persone disperate, senza futuro, pronte a tutto. Perché la vita nei campi di concentramento in cui sono ridotti i profughi palestinesi vale meno di niente.
E dove regna la disperazione cresce l'odio ed il terrore. Eppure gli israeliani dovrebbero sapere meglio di ogni altro popolo che la violenza non è mai una soluzione definitiva. I nonni degli attuali governanti dello stato di Israele hanno subito l'annientamento fisico e morale nei lager nazisti: nei loro cromosomi dovrebbbe esserci il rifiuto assoluto contro ogni forma di cattività, di coercizione e di violenza. Ed invece lo stato di Israele risponde alle nefandezze dei terroristi di Ham…

No, signor Napolitano, non ci sto.

Signor Presidente, il suo discorso tenuto il 31 dicembre a reti unificate ha ricevuto il plauso incondizionato di tutte le forze politiche e sindacali del nostro paese. Nessun accenno di critica, nessuna velata polemica: sono lontani i tempi in cui i discorsi di Scalfaro facevano imbufalire le truppe cammellate di Arcore.
Si dirà: questo perché il Presidente della Repubblica ha detto cose sagge e condivisibili, ed in parte è vero. Ma è come affermare che domani se non pioverà ci sarà il sole: difficile trovare smentite.
Lei ha messo il dito su molti mali che affliggono la nostra società: la sperequazione dei redditi, il precariato e, non ultima, la guerra che uccide donne e bambini in molte parti del mondo. Ma la sua ricetta è stata aberrante: ha chiesto coesione tra le opposte forze sociali e politiche per uscire dalla crisi, proprio a quelle forze che hanno fatto precipitare il mondo intero ed il nostro paese nella crisi più buia e devastante degli ultimi ottant'anni.
Lei è convint…