Questo blog è dedicato alla professoressa di letteratura italiana e latina, Loredana Rossi Molinaro, donna di grandissima cultura ed infinita umanità.

30/12/08

Calendario Santi Laici 2009

Voglio augurarvi un felice 2009 ricordando tutti gli eroi che sono morti nella speranza di donarci un'Italia migliore. Speranza resa vana da chi sa promettere e non mantenere, da chi dovrebbe fare opposizione ed invece si accorda sottobanco, da chi crede che per vincere occorra assomigliare alla destra berlusconiana e non alla sinistra di Gramsci e Berlinguer. Auguri, povera Italia.

27/12/08

Garantisti d'accatto

Ricordo a Veltroni ed a Violante, ex magistrato a corto di memoria sull'ordinamento giuridico italiano, che il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) non decide nel merito della sussistenza di un reato ipotizzato da un Pubblico Ministero della Repubblica Italiana (PM), ma soltanto sulla effettiva necessità di mantenere provvedimenti restrittivi della libertà nei confronti dell'indagato. In buona sostanza il GIP è chiamato a verificare se esiste una fondata ipotesi che il reato possa essere reiterato oppure se sia possibile un inquinamento delle prove.
E' a tutti evidente che, essendosi dimesso dalla carica di sindaco di Pescara, la possibilità di riprodurre il reato ascritto all'ex primo cittadino si azzera quasi totalmente, e bene ha fatto il GIP a prendere la decisione che ha effettivamente preso. Ma nessuno dalla Procura ha mai detto o scritto che l'ipotesi di reato esca annacquata od indebolita: spetta ai tre gradi di giudizio della magistratura italiana questa precisa prerogativa.
Dunque i dirigenti del PD hanno poco da gioire o da indignarsi: dovrebbero invece avere la prudenza di aspettare che le indagini facciano il loro corso e magari cercare di capire cosa sta accadendo nelle sedi locali del partito. Ammesso che abbiano veramente voglia di farlo.

09/12/08

La questione morale e la società civile

Latorre passa un pizzino a Bocchino del PDL durante una intervista televisiva; Villari non si dimette dalla carica di presidente della Commissione di controllo della RAI, nonostante sia stato invitato a farlo da tutti e sia stato espulso dal PD. Più che di questione morale la vera questione è chiedersi se esista in Italia un vero Partito Democratico o almeno una opposizione degna di questo nome. E' un inciucio continuo tra PD e PDL, e non da oggi. Anche quando militavano in partiti dal nome diverso da quello odierno, D'Alema e Berlusconi flirtavano a più non posso. La buffonata della bicamerale che nel 1994 ha infossato l'unico tentativio di porre fine al più clamoroso dei mille conflitti di interesse che intasano il nostro paese è stato l'inizio di un lungo amore che anche Violante ha involontariamente sancito in un celeberrimo quanto infelice discorso tenuto in parlamento qualche anno fa. D'Alema pubblica i suoi libri sulla Mondadori, non con l'editore dell'Unità e tantomeno con quello della Repubblica-L'Espresso: quando Crozza osa chiedergli il perchè del deterioramento della classe politica italiana capitan baffetto, lungi da fare un minimo di autocritica sulla mollezza nei confronti del berlusconismo, afferma che la colpa è dell'ingresso nei ranghi della politica della "società civile". Insomma se siamo nella merda la colpa è di chi non fa il politico di professione, di chi non appartiene alla casta oligarchica che si perpetua da padre in figlio. Per D'Alema il popolo ideale è quello che non si impegna nei movimenti, non si incazza, ma affida il proprio destino e quello dei propri figli a questa accolita di eletti, che scalano le banche, che favoriscono le cooperative rosse in barba alla concorrenza ed al libero mercato. Insomma a questa accozzaglia di faccendieri, prestanome e politici di professione che fanno di tutto tranne che far politica.