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Visualizzazione dei post da Agosto, 2008

AliMagna

Se ognuno di voi si presentasse ad un colloquio di lavoro con un curriculum simile a quelo del ragionier Colaninno, verrebbe invitato cortesemente a togliersi dai piedi nel minor tempo possibile.
Nel 1996 viene nominato amministratore delegato della Olivetti, società che dopo poco sparisce dalla circolazione oberata dai debiti e dalle scelte manageriali sbagliate;
Tre anni dopo scatena un'OPA per l'acquisto della Telecom Italia, insieme ad un gruppo di "capitani coraggiosi" (definizione di D'Alema) quali Gnutti e Consorte. Quest'ultimo avrà qualche problemino giudiziario qualche anno dopo quando, da presidente dell'UNIPOL, tenterà di scalare la banca AntonVeneta. Anche l'avventura alla Telecom finisce senza che il ragioniere sia riuscito a fare il suo mestiere di manager: la Telecom passa a Tronchetti-Provera ed il suo stato debitorio con le banche e con i piccoli risparmiatori peggiora di giorno in giorno.
Infine nel 2006 viene condannato dal Tribunale …

Florian

Mi chiamo Florian, sono moldavo e non parlo bene la vostra lingua. Ho trentacinque anni, una moglie ed un bambino che vivono a Tiraspol. Sono entrato nel vostro paese tre mesi fa: dovrò pagare 3000 Lei ad un tipo che organizza “trasferimenti” in tutta Europa con i primi soldi che riuscirò a guadagnare. Per questo mi ha preso tutti i documenti e mi ha detto che guarderà da vicino mia moglie e anche mio figlio.
Per me l'Italia vuol dire lavoro: c'è andato mio cugino due anni fa ed ora guadagna bene, ottocento euro al mese. Ha potuto curare sua madre, molto malata, e si è pure fidanzato con una ragazza ucraina che fa la badante a Torino.
Il viaggio è stato brutto, dentro un camion fino a Vienna e in un doppiofondo di un camper fino a Trieste. Qualcuno non c'è la fatta, è morto avvelenato dai gas di scarico: io sono stato fortunato il camion era abbastanza nuovo. A Trieste mi aspettava un bulgaro che mi ha portato in una baracca senza luce ed acqua. Mi ha detto che potevo dormir…

IO BOICotto PECHINO 200otto III

La Repubblica Popolare Cinese è una delle dittature più feroci che esistano sul nostro pianeta. Non esiste libertà di stampa, di parola e di qualsivoglia forma di espressione; ha invaso un paese civile e non violento come il Tibet costringendo la più alta figura religiosa del paese, il Dalai Lama, all'esilio in India. Ogni forma religiosa è osteggiata se non soppressa. I processi contro i dissidenti sono rapidi e sommari e spesso si concludono con la pena di morte, eseguita con un colpo di pistola alla nuca. Non esistono sindacati, i contadini e gli operai vengono massacrati di lavoro e sottopagati. La mafia cinese ha ormai soppiantato in brutalità e spietatezza la malavita organizzata italiana ed un oligarchia di malviventi stà accumulando ricchezze, potere politico ed economico in maniera spaventosa.
Quel bel comitato di affari che è il CIO (Comitato Olimpico Internazionale) ha deciso qualche anno fa che tutto questo non merita alcuna riflessione, anzi, sotto la pressione di quel…