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Le latitudini del PD

Al nord stravince la Lega, e questo evento consente al centro-destra di vincere le elezioni. Invece di interrogarsi sui motivi politici e sociali che hanno portato a questa situazione, le menti sopraffine del PD decidono quella che, secondo loro, è la strategia migliore per contrastare la metastasi xenofoba ed egoista portata dal partito di Bossi: creare il PD del nord.
Bene, in questi ultimi venti anni di storia politica italiana credevo di aver sentito tutte le fesserie possibili ed immaginabili, ma questa del PD del Nord è la peggiore di tutte, o la migliore, a seconda dei punti di vista. Vi immaginate Fassino ai piedi della collina di Superga inneggiare al prode Gianduia e al re Carlo Alberto, fondatore del regno Sabaudo? O Cacciari, che aizza il popolo veneto ricordando gli antichi fasti dei Dogi e della Repubblica di Venezia?
Viene da piangere se si pensa che questi sono gli eredi della sinistra riformista di Nenni e Pertini, ma non ci si può stupire. I partiti hanno smesso di favorire il ricambio generazionale ormai da molti anni. Gli organigrammi sono pieni zeppi di figli, di amanti, di nipoti e pronipoti: tutta gente che si tramanda il seggio ed i voti per volontà divina. Poi quest'ultima legge elettorale ha accelerato ulteriormente l'arroccamento dei dirigenti e dei quadri: guardando la lista elettorale del PD nel mio collegio sono stati eletti personaggi che hanno distrutto i DS prima e l'Ulivo dopo e non sarebbero stati votati nemmeno dalle loro madri se fosse stato possibile scegliere le preferenze. Invece sono ancora lì, nel loro feudo, forti del loro consenso comprato dai voti di scambio, dai favori e dai ricatti.
I DS, RC, i Verdi, i Comunisti Italiani hanno avuto due anni per cambiare la legge elettorale e dare un segno di discontinuità forte nei confronti del Cavaliere e della sua accolita di servi in lista paga. Non l'hanno voluto fare, dimostrando di essere la brutta copia di Forza Italia ed Alleanza Nazionale. Oggi, con il PD del nord hanno deciso di scimmiottare anche la Lega e ancora si chiedono come mai Berlusconi abbia avuto la maggioranza dei voti dal 1994: il popolo italiano preferisce votare gli originali, piuttosto che degli ologrammi stupidi e privi di autonomia politica e intellettuale.

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