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IO BOICotto PECHINO 200otto II

Il Tibet è un paese occupato con la forza da più di cinquant'anni dalla Repubblica Popolare Cinese. I soldati di Mao ed il governo cinese hanno impedito al popolo tibetano di poter liberamente praticare il proprio culto e di esercitare il diritto all'autodeterminazione dei popoli. Tutto questo è avvenuto sotto il silenzio compiaciuto e compiacente dei paesi occidentali e degli organismi politici ed economici internazionali: la Cina è un mercato di dimensioni enormi e a nessuna potenza industriale conviene inimicarsi il governo cinese. Anche il nostro paese ha fatto la sua parte: delegazioni della Confindustra, accompagnate immancabilmente dal Presidente del Consiglio di turno, sono accorse nel paese della Grande Muraglia a magnificare gli enormi incrementi del loro prodotto interno lordo, trascurando alcuni dettagli etici trascurabili, come le torture che vengono comminate ai dissidenti, come l'applicazione sistematica della pena di morte, eseguita in maniera orrenda, con un colpo di pistola alla nuca del condannato, legato mani e piedi ed inginocchiato come un agnello sacrificale.
Il Comitato Olimpico Internazionale è da tempo un comitato di affari, gestito da personaggi che non hanno nulla a che fare con lo sport e che assomigliano sempre di più a finanzieri d'assalto e privi di scrupoli. Il CIO subisce di continuo le pressioni politiche degli stati membri: la Cina non ha chiesto di organizzare le Olimpiadi del 2008, lo ha preteso. Ha capito di poter sfruttare la vetrina internazionale dei giochi olimpici per dare una parvenza di legalità ad un governo dittatoriale che tratta i lavoratori come animali da soma, che consente ai propri dirigenti ed alle mafie locali un accumulo di ricchezze di dimensioni inimmaginabili. Così fece Mussolini, ai mondiali di calcio organizzati in Italia nel 1934, e così fece Hitler nelle Olimpiadi del 1936.
Nessuno ha avuto il coraggio di opporsi a questa auto candidatura, nemmeno gli Stati uniti, alle prese con una crisi economica drammatica che ricorda per molti aspetti quella del 1929. George Bush sarà presente a Pechino come ultimo atto di una carriera nefanda e distruttrice, per il popolo americano e per il mondo intero.
Questi sono i risultati di una visione della politica e dell'etica in termini esclusivi di mercato e di finanza. Le direttive non vengono individuate in base ai doveri morali e sociali ma alle convenienze economiche ed alle pressioni di gruppi di potere monopolistici che hanno la capacita di condizionare l'informazione e l'intera classe politica di molti paesi.
Per questi uomini è normale mandare a gareggiare un gruppo di atleti a pochi metri dalle carceri in cui non vengono rispettati i più elementari diritti umani, in nome del profitto e del mercato.
Per me è più importante la vita di un sol monaco tibetano che di tutti i dirigenti del CIO, di tutti i governanti accecati dalla corruzione del dio denaro, di tutti i pavidi "ma anch-isti", sempre attenti a non prendere posizione per poter cadere sempre in piedi.
Io boicotto queste olimpiadi macchiate di sangue, non vedrò alcuna trasmissione televisiva e cercherò di non acquistare i prodotti che sponsorizzano questo evento mediatico. Se lo faremo in tanti daremo un colpo mortale all'unica parte sensibile di questa congregazione di affaristi privi di scrupoli. Ecco il link dei siti che sponsorizzano la comitiva italiana a Pechino. IO BOICotto PECHINO 200otto

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