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Elogio dell'inutilità

L'utilitarismo è una corrente filosofica etica, che si occupa di stabilire quali comportamenti umani siano corretti e quali siano riprovevoli. In particolare i filosofi aderenti a questa branca definiscono "utile" ciò che arreca piacere e felicità.
Dunque essere costretti a votare due sole persone, Berlusconi o Veltroni, per giunta senza poter nemmeno esprimere la propria preferenza, non fa parte del libero arbitrio, non può quindi essere considerata cosa piacevole e quindi utile.
La nostra società ha completamente stravolto il concetto di utile, lo ha trasferito dalla sfera della soddisfazione morale a quello del raggiungimento degli obiettivi meramente materiali. Tutto oggi è mercificato: nel mercato globale anche i sentimenti ed i valori etici sono quantificati economicamente. Tutto quello che non contribuisce alla crescita del prodotto interno lordo, del fatturato e degli scambi economici è privo di valore, non esiste alcun indice macroeconomico che misuri la solidarietà, l'istruzione e la salute di un popolo.
Tutti gli errori della nostra generazione sono racchiusi in questa migrazione dal piacere alla ricchezza: solo chi confonde la felicità con il denaro può definire moralmente accettabili le guerre, la pena di morte, gli inceneritori e le centrali nucleari. Può accettare che migliaia di esseri umani vivano in condizioni miserevoli per di alimentare la differenza di potenziale tra paesi industriali e quelli del terzo mondo, che consente di avere forza lavoro a costi infinitesimali.
Gli uomini politici, seppure con diversi gradi di libertà, hanno sposato questa concezione materiale dello sviluppo, sono essi stessi frutto dell'aberrazione etica impostaci da chi ha accumulato enormi ricchezze.
Ecco perché occorre un grande gesto di inutilità in questa sessione elettorale, un' azione rivoluzionaria che ci affranchi da questi antichi fantasmi, retaggio di una politica sepolta dalle rovine della storia: votate secondo la vostra coscienza di uomini liberi e felici, non come servi sciocchi, indottrinati da pifferai pazzi ed insensati.
Io voterò per la lista civica "Per il bene comune" di Rossi e Montanari, per il coraggio delle loro scelte di programma e per la totale assenza di compromessi con chi ha fatto del mondo una pattumiera ed una prigione. La mia rivoluzione inizia da qui, con un gesto inutile ma felice.

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