Questo blog è dedicato alla professoressa di letteratura italiana e latina, Loredana Rossi Molinaro, donna di grandissima cultura ed infinita umanità.

23/01/08

Lapide ad ignominia

Lo avrai
Clemente Mastella
il governo che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi.




Liberamente tratto da "Lapide ad ignominia" di Pietro Calamandrei, padre della Costituzione Italiana.

17/01/08

De profundis

Ieri, 16 gennaio 2006, è venuto a mancare lo Stato italiano. Si era gravemente ammalato quando il cavalier Berlusconi ha bloccato la possibilità di scelta del candidato alle elezioni con il cosiddetto "porcellum"; è entrato in coma con la legge sull'indulto che non ha liberato gli ultimi e i derelitti, ma ha fornito un lasciapassare a tutti i politici che hanno infranto le regole; è spirato ieri, quando la stragrande maggioranza dei senatori e deputati ha applaudito calorosamente uno dei discorsi più indecorosi ed indecenti nei confronti della Magistratura italiana, fatto proprio da chi dovrebbe rappresentarla e difenderla, il Guardasigilli.
Tutti hanno manifestato solidarietà al boss ceppalonico, persino dal Quirinale sono giunti segnali di stima. Se Pertini, socialista vero e non d'accatto come Craxi ed i suoi discepoli emigrati ad Arcore, fosse ancora Presidente della Repubblica, invece di frequentare teatri e salotti buoni come fa Napolitano, sarebbe a Napoli, a controllare di persona l'operato del commissario, del presidente della regione Campania e del sindaco di Napoli.
E che dire di Prodi che, come sempre in ritardo di comprendonio, ha respinto le dimissioni di Mastella cinque minuti prima che anche il ministro della Giustizia fosse iscritto nel registro degli indagati.
Quel fragoroso e vergognoso applauso ha posto l'intero consesso degli "auto-eletti" al di fuori ed al di là del civile e democratico equilibrio tra i poteri sanciti dalla costituzione italiana. L'applauso della classe politica, nella quasi totale interezza, l'ha catapultata contro la Magistratura i cui giudici sono stati sistematicamente messi sotto inchiesta e delegittimati prima dai forzati di Arcore e poi dagli ammiratori dei Capitani Coraggiosi ai tempi delle inchieste Unipol e Banca d'Italia.
E' bene che il mondo intero sappia che la gente per bene, i lavoratori e gli imprenditori onesti che, a capo delle piccole imprese, tengono in vita vegetativa il nostro paese, sono ormai prigionieri politici di un antistato parassita e corrotto e che non è più tempo di mediazioni con chi ha fatto della nostra repubblica un "vil bordello".
Si salvi chi può, dunque: i ragazzi appena usciti dalle moribonde scuole italiane si rechino all'estero a trovare pane, lavoro e dignità prima che il corpo senza vita del nostro stato venga smembrato al nord dagli analfabeti di Bossi, al sud dagli amici degli amici e al centro dallo Stato Pontificio.
Per quanto mi riguarda chiederò asilo politico agli eredi dei Borboni. Furono i primi in tutta Europa a costruire una linea ferroviaria, la Napoli - Portici. Tra la Jervolino e l'ultimo re dei Napoli non ho dubbi: aridatece Franceschiello.

16/01/08

200 milioni di euro per “curare” i morti della centrale di Civitavecchia

Gruppo Consiliare del PRC alla Provincia di Viterbo.

COMUNICATO STAMPA

200 milioni di euro per “curare” i morti della centrale di Civitavecchia.

200 milioni di euro per assistere le persone destinate a morire per le emissioni della futura centrale a carbone di Civitavecchia. Il dato sconcertante viene da un software dell'Unione Europea liberamente utilizzabile via internet sul sito istituzionale www.externe.info.it.
L'UE infatti mette a disposizione di tutti un programma, nel quale si possono immettere i dati relativi a centrali di varia entità. Il software a questo punto elabora una serie di proiezioni sulle conseguenze economiche e sanitarie a carico delle popolazioni che ospitano tali impianti.
Inserendo i dati ufficiali (certo non sovrastimati) della Valutazione di Impatto Ambientale per la riconversione a carbone di Civitavecchia, ipotizzando un periodo di funzionamento di 25 anni, ne risulta l'amaro conto di 200 milioni di euro che verranno spesi per accompagnare alla morte i futuri terminali, ma anche 100 milioni per chi sarà colpito da patologie meno gravi. Risulterebbero poi circa 500 milioni di euro che il popolo italiano dovrà pagare sotto forma di sanzioni, per il relativo sforamento del protocollo di Kyoto.
Abbiamo una legislazione a “tutela” della salute che consente di mettere in conto un certo numero di morti in nome del profitto. Ciò permette dunque ad una ristretta platea di padroni (politici ed economici) la singolare facoltà di cancellare altri esseri umani per legge di mercato, senza per questo essere riconosciuti come assassini.
Nel caso del carbone a TVN , la Provincia di Viterbo ha dimostrato di essere un istituzione “resistente” alla logica del profitto sopra la salute, un'istituzione della quale stavolta possiamo ben dire di essere orgogliosi.
Sono passate due mozioni che assieme segnano la condanna netta della linea energetica seguita dal centro-destra e dal centro-sinistra, che si alternano alla guida del Paese. La richiesta di dimissioni formulata dal Consiglio di Viterbo farà senz'altro sorridere Bersani, sempre che questi trovi buffo essere un ministro senza popolo, tanto nella Tuscia, quanto a livello nazionale visto che non rispetta il vincolo contratto con gli elettori tramite il famoso programma dell'Unione.
Il Consiglio Provinciale ha ufficialmente condannato la condotta del governo Berlusconi, e del attuale sindaco di Civitavecchia Moscherini (di centro destra), contro i quali si sono espressi unanimemente gli stessi consiglieri del centro-destra a Palazzo Gentili dei quali abbiamo stimato il coraggio. Lo stesso senatore Marini, in veste di consigliere provinciale, ha votato un emendamento di Rifondazione anche contro il suo attuale gruppo nazionale e non ci pare poco.
Di fronte ad un vero attentato alla salute pubblica, dei piccoli amministratori, quali sono i consiglieri di Palazzo Gentili, hanno creato le condizioni perchè sulla vicenda del carbone di Civitavecchia, fosse formalmente respinto il principio di affiliazione/padrinaggio colle coalizioni politiche nazionali. Per una volta degli eletti dai cittadini hanno dimostrato di comprendere bene a chi debbano obbedienza.
Bersani, Prodi, Berlusconi, Matteoli sorridano pure, sorridano anche i vertici dell'ENEL. Noi invece sorrideremo quando la nostra gente sarà al sicuro dalla loro politica energetica.
Difendiamo la nostra terra, difendiamo le nostre vite.

I consiglieri provinciali

Riccardo Fortuna
Massimo Miccini

La provincia di VT sfiducia Bersani

Viterbo - Palazzo Gentili - Pd in imbarazzo - Rifondazione vota con la minoranza - La maggioranza va sotto

Carbone, la Provincia sfiducia Bersani - 15 gennaio 2008 - ore 1,20 http://www.tusciaweb.it/notizie/2008/gennaio/15_7provincia.htm

La Provincia sfiducia il ministro Bersani e rispedisce al mittente il carbone.

La Befana non c'entra. Si tratta della riconversione a carbone della centrale di Torre Valdaliga Nord a Civitavecchia, per la quale ieri a palazzo Gentili c'è stata una seduta straordinaria di consiglio, dove con la partecipazione anche in questo caso straordinaria di Rifondazione Comunista, l'opposizione è riuscita a far approvare una mozione di sfiducia al ministro per lo Sviluppo economico Pier Luigi Bersani.
Rifondazione non solo ha votato ma addirittura il consigliere provinciale Riccardo Fortuna è entrato gamba tesa dicendo: "Chiedo un'integrazione alla mozione. Che venga sottolineato che la linea portata avanti da Bersani è quella che intraprese Berlusconi".
A presentare la mozione era stato il consigliere Udc Francesco Bigiotti. "C'è un solo responsabile per il carbone a Civitavecchia - ha detto il capogruppo Udc - ed è Bersani".
Il ministro è stato giudicato colpevole di non aver voluto riaprire la conferenza dei servizi. Una mozione che ha mosso qualche dubbio anche a chi dalle posizioni del ministro è lontano da sempre.
"Non ha effetti concreti - spiega Bengasi Battisti (Pd) - mentre i lavori vanno avanti. Occorre capire come fare per invertire la rotta, tutelando la salute dei cittadini". Battisti alla fine si è astenuto e la mozione è passata con dodici voti favorevoli (opposizione e Rc) e dieci contrari. Come dire che la maggioranza è andata sotto.
In una sala di consiglio gremita di comitati arrivati non solo da Tarquinia, ma anche da Civitavecchia. Tra i presenti, anche il commissario Arpa Carruba che ha messo in discussione la valutazione d'impatto ambientale dell'opera.

11/01/08

Smorfia napolitana: 11 'e Suricille e 38 'e Mmazzate

Ricordo molto bene le battaglie fatte dal presunto centro-sinistra contro le nomine di personaggi "in odore" di inchiesta giudiziaria. Da molte parti del Partito Democratico si sono levati cori in favore delle dimissioni del presidente della regione Sicilia, Totò Cuffaro, per le presunte contiguità con personaggi vicini alla mafia che sarebbero emerse da intercettazioni ambientali condotte dalle forze dell'ordine.
Oggi gli abatini del PD nominano come commissario "a tempo determinato" per la gestione dei rifiuti campani l'ex capo della polizia De Gennaro, indagato nell'inchiesta sul G8 di Genova con l'ipotesi di reato di istigazione alla falsa testimonianza. Alla faccia della coerenza e, soprattutto, della trasparenza.
Voglio fare la più semplice e banale delle previsioni: i 120 giorni del commissario non riusciranno affatto a risolvere il problema dei rifiuti campani, ma forniranno una giustificazione al centro-sinistra per silurare definitivamente l'ormai scomodo De Gennaro ed il codazzo di agenti segreti e/o giornalisti che fanno il tifo per lui. Inoltre forniranno lo spunto a Bersanetor "The inceneritor man" per dare il via alla costruzione di inceneritori che, senza una adeguata politica di raccolta differenziata dei rifiuti, serviranno a far aumentare leucemie, linfomi non Hodgkin agli sfortunati che abiteranno nel raggio di oltre 100 km da questi siti e fatturati alle ditte di costruzione degli inceneritori stessi.
Perché il vero problema dei rifiuti, in tutta Italia e non solo a Napoli, non è la mancanza di inceneritori ma l'assurda politica di ostracismo nei confronti della raccolta differenziata. Se il governatore Bassolino, che farebbe assai bene a dimettersi, avesse incentivato ed obbligato la raccolta differenziata 14 anni or sono, oggi non esisterebbe quel mare di merda cancerogena che circonda Napoli e dintorni: una buona parte andrebbe negli impianti di riciclaggio per la carta, per le plastiche e per i metalli; la parte umida andrebbe negli impianti di compostaggio e soltanto una bassa percentuale finirebbe nei forni crematori tanto cari ai "progressisti del Sì" ed ai "politicastri del fare".
Ma una politica del genere ha due grossi difetti: il primo è che non consente alla camorra di guadagnare ingenti somme dalla gestione clandestina dei rifiuti tossici, stoccati in aree assolutamente non protette, inviati da ditte dislocate in quelle regioni del nord che oggi si rifiutano di dare solidarietà ad i napoletani, con enorme danno per la salute dei cittadini. Il secondo difetto è che impedisce il business delle costruzioni delle centrali di termovalorizzazione gestite dagli amici degli amici: i nuovi capitani coraggiosi. Ed anche qui la camorra vedrebbe decurtato uno dei suoi affari più redditizi: l'inserimento di ditte gestite da propri prestanomi all'interno delle gare di appalto per l'aggiudicazione della costruzione degli inceneritori.
Chi se la prende con i Verdi, con gli ambientalisti e con chi, come me, ha semplicemente a cuore il territorio e la salute dei cittadini, mente sapendo di mentire e copre le vere responsabilità politiche e giudiziarie di una classe politica incompetente e debole, per non pensar di peggio, nei confronti della criminalità organizzata. Una classe politica che non sa far di meglio, per combattere la camorra, che mandare un'indagato dalla Procura della Repubblica per presunto depistaggio ed induzione alla falsa testimonianza. Con tanti ringraziamenti da parte della criminalità organizzata.

P.S.: Notizia della buona notte.
"Rifiuti: De Gennaro puo' aprire altre discariche oltre alle 4 gia' previste."
Garbage macht frei.