Passa ai contenuti principali

O Dini o morte!

Il metodo usato dall'antipaticissimo Dini per portare avanti le proprie idee programmatiche è assolutamente inaccettabile. Forte (o debole) del fatto che basta lo spostamento di un senatore per far cadere il governo, ha posto un diktat ricattatorio al morituro governo Prodi. E' un doppio errore quello dell'ex premier: in primis perché si è attirato l'odio di tutto il paese, sia della fazione di centrodestra che di quella del centrosinistra. In secundis perché ha distolto l'attenzione dal merito al metodo: tutti odiano Dini e nessuno conosce i suoi famigerati sette punti. E questo è il danno più grave perché le questioni poste da Dini meriterebbero una grande attenzione e, comunque, un dibattito politico aperto.
Il senator Lamberto chiede la diminuzione della spesa pubblica attraverso la eliminazione delle inutili e costosissime provincie. E' significativo come la ribellione a questa proposta venga dalla mucillagine dei partitucoli di destra e sinistra: le provincie, proprio per la loro inutilità, vengono affidate ai "due di briscola", agli alleati piccoli di numero e di idee, come contentino economico al loro appoggio elettorale. Ed il lavoratore dipendente paga queste prebende con la propria busta paga.
Viene chiesta anche la rinuncia alle centinaia di programmi inconcludenti che investono il meridione e che sono soltanto un metodo legalizzato di riscossione di tangenti da parte del sottobosco politico del sud Italia. Era su queste cose che il giudice De Magistris si era concentrato ma l'ineffabile Mastellik ha provveduto a renderlo inoffensivo.
Si propone anche il ridimensionamento del ruolo della politica nella gestione della sanità pubblica: anche gli ospedali e le ASL sono un serbatoio di soldi che rientrano nelle tasche dei partiti in maniera legale. Ecco perché i "dirigenti" delle strutture sanitarie sono strettamente legati ai partiti e nessun partito, di destra e di sinistra, si sognerebbe mai di sostituire questi burocrati di apparato con dei manager bravi, onesti e magari anche laureati in medicina.
Io aggiungerei un ottavo punto: l'obbligo di rispetto del mandato da parte dei politici affinché a nessun politico sia consentito di essere eletto con i voti del centrosinistra e poi schierarsi col centrodestra e viceversa. Si eviterebbe così il penoso teatrino del mercato dei senatori, pagati un tanto al chilo come alla fiera dei buoi. Chissà se il senatore Lamberto Dini sarebbe d'accordo.

Post popolari in questo blog

Lettera a mia zia

Cara Zia Cicci, anche quest'anno ti scrivo, con un po' di ritardo ma mi scuserai: la vita frenetica, il lavoro ed i pensieri mi hanno impedito di scriverti ieri, il 31 maggio, il giorno in cui ci hai lasciato. Perché ti scrivo, pur sapendo che mai potrai leggere queste poche righe? Un po' perché mi manchi da 41 anni, ma questo già lo sai. Un po' perché scrivendoti parlo a me stesso, e questo mi fa bene. In questi ultimi giorni non ho fatto altro che cercare notizie sulla data del 31 maggio 1971: magari, leggendo qualche vecchio articolo, mi torna in mente un episodio, un ricordo che mi parla di te. Ma per quanto mi sforzi, la memoria di quei giorni è impetuosa nei dettagli e contemporaneamente sbiadita nell'insieme. Fatico anche a ricordare il tuo viso vero e mi aggrappo a vecchie foto ingiallite dal tempo, illudendomi di riconoscere un sorriso, un espressione. Forse mi manchi perché te ne sei andata troppo presto ed in qualche modo ti ho idealizzato. Ma tu mi vol…

Emma e Diana

"Parole di Pane" è una bella iniziativa di Emma Saponaro e Diana Sganappa (in rigoroso ordine alfabetico). Come esse affermano nel loro blog si tratta della pubblicazione di "Un libro per dare voce a chi voce non ha". Vengono pubblicati piccoli racconti che hanno come oggetto il cibo nelle sue varie declinazioni ed i proventi delle vendite andranno a favore della "Associazione Familiari e Sostenitori Sofferenti psichici della Tuscia (A.fe.SO.psi.T)". Invito tutti i lettori del mio blog a frequentare il sito di "Parole di Pane" per sapere come acquistare il libro. Tra l'altro troverete al suo interno un mio racconto, dal titolo "Pane e Formaggio": avrete dunque il privilegio di poter leggere il primo componimento del sottoscritto, che sicuramente darà la stura ad una brillante carriera letteraria che farà impallidire il vasto panorama culturale italiano ed europeo. Sicuramente potrete acquistare il libro sabato 24 maggio alle 19:30…

Divieto di svolta a sinistra

Non sono d'accordo con quei commentatori politici che si sono affrettati a seppellire la "sinistra" italiana. Non è sparita affatto, sono soltanto stati cacciati via dal parlamento i "sinistri", ovvero la classe dirigente che ha combinato una serie inenarrabile di disastri. Come commentare il voto in favore dell'indulto? Anche il più sprovveduto dei politicanti si sarebbe accorto che quella legge serviva soprattutto a salvare le terga di Previti e dei furbetti del quartierino: gli strateghi della sinistra radicale hanno abboccato con tutte le scarpe, fingendo di credere che l'indulto avrebbe resole carceri meno affollate. Hanno perso il rapporto con la gente e con i lavoratori. Nel tentativo di capire come funziona la stanza dei bottoni (senza ovviamente riuscirci) si sono dimenticati di andare nelle fabbriche, nelle periferie disagiate, tra gli inquilini sfrattati dagli immobiliaristi. E al posto loro si sono insediati la Lega al nord e la Destra nel …