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La bella addormentata nel sottobosco

Gli anni passano e, ahimè, sono sempre più convinto che in Italia la verità non viene quasi mai a galla per l'opera di giornalisti coraggiosi ed onesti, di magistrati integerrimi e di forze di polizia intraprendenti ed al servizio del cittadino.
Spesso le cose si sanno a causa di guerre intestine tra i poteri forti ed occulti che governano il paese e lo ricattano sistematicamente.
Non occorreva essere attenti politologi per intuire che un grosso problema riguardante la libertà d'informazione sarebbe sopraggiunto il giorno in cui Berlusconi avesse vinto le elezioni. Il cavaliere non si occupa di beneficenza, o almeno si limita a farla agli amici dei suoi amici. Berlusconi è il titolare di Mediaset, uno dei due attori principali che si occupano di televisione via etere. L'altro è la RAI il cui azionista di riferimento, dopo la promulgazione della legge "Gasparri", è il governo. Anche un marziano avrebbe capito che, con Berlusconi al governo, tutta la televisione non a pagamento sarebbe confluita nelle mani della azienda di Arcore e che questo avrebbe messo a repentaglio la libertà di stampa e di scelta da parte dei telespettatori. Senza contare che tutto il mercato degli introiti pubblicitari sarebbe confluito nelle mani della stessa persona, azienda e partito.
Tutto questo era noto a tutti ma le intercettazioni telefoniche escono fuori solamente adesso ed è difficile non pensare che siano una "polpetta avvelenata" che gli ex alleati di Berlusconi abbiano messo in circolazione a scopo di avvertimento: "Caro Silvio, stai attento. Se ci abbandoni spifferiamo ai giornali tutti gli inciuci che hai commesso". Insomma un "Muoia Sansone con tutti i filistei".
Non è la prima volta che le verità affiorano per la lotta tra gli avvoltoi che stanno scarnificando la carcassa della nostra nazione. L'ex governatore Fazio non è stato sputtanato e costretto alle dimissioni dalla politica o dagli organi inquirenti, ma da Geronzi: l'ex capo di Capitalia, ora "conducador" di Mediobanca, non vedeva di buon occhio la scalata alle banche dei furbetti del quartierino.
"Mani Pulite" è esplosa l'indomani della caduta del muro di Berlino e della fine degli accordi di Yalta sulla spartizione dell'Europa tra USA ed URSS. La costosissima e corrotta classe politica italiana, foraggiata dalla CIA e dal KGB per vigilare sul mantenimento dello status quo, era diventata imbarazzante ed inutile: occorreva sbarazzarsene presto e senza dare nell'occhio.
Speriamo che Mafia, Camorra e "Sacra Corona Unita" smettano di andare d'amore e d'accordo e prendano esempio dai loro mandanti: finché c'è guerra c'è speranza.

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