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Das Grosse Inciucen

Ma è poi così vero che il cavalier Berlusconi ha spiazzato tutti con la fondazione del suo nuovo partito? In realtà si sta consumando l'epilogo di quel "Die Grosse inciucen" che è iniziato oltre dieci anni fa, al tempo della bicamerale D'Alema-Berlusconi. Giova ricordare, per i più smemorati, che la bicamerale fu fortemente voluta dall'attuale ministro degli esteri non per trovare una soluzione all'enorme problema del conflitto di interessi che la discesa in campo di Berlusconi ha creato, ma per preparare, con i tempi ed i modi debiti, una repubblica presidenziale bi-partitica. Insomma una polpetta avvelenata all'estrema destra ed alla sinistra radicale, ma anche ai reduci centristi della Democrazia Cristiana.
Ci sono voluti quasi quindici anni, ma alla fine ed in perfetta sincronia, sorgono il Partito Democratico di D'Alema, pardon, di Veltroni e il partito della Libertà, pardon, di Berlusconi. Sono più che convinto che il vecchio che avanza troverà un accordo sulla nuova legge elettorale. Spero che non sia un sistema proporzionale con sbarramento al 4% alla "tedesca": renderebbe il paese ingovernabile ne più ne meno di come è adesso.
Al di là delle proprie convinzioni politiche, per rendere più stabile in nostro sistema politico occorrerebbe introdurre al sistema proporzionale, oltre che uno sbarramento più grande del 4%, un premio di maggioranza, attorno al 15-20%; oppure adottare il sistema maggioritario con doppio turno "alla francese".
Ma entrambe le soluzioni sono osteggiate dalle compagini politiche di piccole dimensioni, che verrebbero spazzate via dal panorama elettorale. Tali partiti rivestono un'importanza fondamentale nelle questioni costituzionali, poichè il nostro ordinamento giuridico prevede che la Costituzione deve essere modificata con una maggioranza pari ad almeno due terzi dei seggi.
Vinceranno, come sempre accade nella nostra Italietta, gli accordi sotto banco, la campagna acquisti di deputati e senatori e, soprattutto, il caos organizzato. Perché nella confusione le lobbies, i parassiti ed i professionisti della politica riescono a sopravvivere indisturbati.


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