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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2007

Niente di nuovo sul fronte occidentale

Va espresso un sincero rispetto nei confronti dei tre milioni e passa di elettori che domenica 14 ottobre 2007 si sono messi in fila, si sono tolti almeno un euro dalle loro tasche ed hanno votato Walter Veltroni come leader del Partito Democratico.
Peccato che, a parti invertite, ben pochi degli “aficionados” del PD abbiano avuto gli stessi riguardi per i milioni di persone che l'otto settembre 2007 si sono precipitate nelle piazze di tutta Italia per proporre soluzioni concrete contro il magma della corruzione che invade la scena politica italiana.
Senza contare che, fino a tutto l'otto settembre 2007, data del “V-day”, la macchina da guerra mediatica del telegiornale di stato non ha dato alcun risalto alla manifestazione popolare, mentre le primarie del PD sono state osannate dal buon Riotta ad ogni piè sospinto, in tutte le salse e a tutte le ore.
Già questo sarebbe un fatto grave per un paese che si auto proclama democratico: ma la cosa più riprovevole è il modo in cui è sta…

Bamboccioni d'epoca II

Dopo TPS, che non è un treno ad alta velocità ma il nostro ministro dell'economia, anche un altro emerito "intellettuale" si iscrive al club dei bamboccioni d'epoca: Umberto Eco, autore di best seller quali "Il nome della rosa" ed "Il pendolo di Focault", intervistato dal direttore del TG1, Riotta, ha affermato che i ragazzi italiani sono veramente dei bamboccioni. Secondo il grande scrittore in Italia non c'è disoccupazione: sono i nostri ragazzi che non hanno voglia di fare i lavori che ormai fanno solamente gli immigrati: i manovali per la mafia, i lavavetri e le prostitute. Mi chiedo se Umberto Eco, quando aveva venti anni, si dedicava a queste edificanti professioni cui oggi il nostro civilissimo paese costringe gli extracomunitari o se già allora si guadagnava allori ed onori all'ombra della casta politica che da sempre controlla la pseudo-cultura italiana. E' dai tempi di Eugenio Montale che in Italia non vediamo un Nobel per l…

Alta Fregatura

A sentire il sindaco di Venezia Cacciari la vera sinistra italiana non è quella radicale, considerata dal filosofo ultra conservatrice. I veri rivoluzionari sono i riformisti, quelli che portano avanti il vero sviluppo sostenibile. E allora giova ricordare al barbuto primo cittadino che le uniche riforme varate da questi millantatori di progressismo sono state la legge "Treu" che ha spianato la strada al precariato e il progetto "Alta Velocità" che intende bucare i luoghi più belli d'Italia per cercare di razzolare altri soldi dalla comunità europea come ai bei tempi delle "quote latte".
Sarà pure un gran filosofo il sindaco Cacciari, probabilmente della stessa scuola di Buttiglione, ma come manager non gli farei gestire nemmeno gli alberghi del Monopoli. Come si evince dal grafico, tratto da una bellissima inchiesta de "L'Espresso", l'alta velocità si sta rivelando un buco nero per le Ferrovie dello Stato, e non ci voleva un grande s…