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Visualizzazione dei post da 2007

O Dini o morte!

Il metodo usato dall'antipaticissimo Dini per portare avanti le proprie idee programmatiche è assolutamente inaccettabile. Forte (o debole) del fatto che basta lo spostamento di un senatore per far cadere il governo, ha posto un diktat ricattatorio al morituro governo Prodi. E' un doppio errore quello dell'ex premier: in primis perché si è attirato l'odio di tutto il paese, sia della fazione di centrodestra che di quella del centrosinistra. In secundis perché ha distolto l'attenzione dal merito al metodo: tutti odiano Dini e nessuno conosce i suoi famigerati sette punti. E questo è il danno più grave perché le questioni poste da Dini meriterebbero una grande attenzione e, comunque, un dibattito politico aperto.
Il senator Lamberto chiede la diminuzione della spesa pubblica attraverso la eliminazione delle inutili e costosissime provincie. E' significativo come la ribellione a questa proposta venga dalla mucillagine dei partitucoli di destra e sinistra: le provin…

Adios, companeros!

Oggi ai funerali degli operai torinesi deceduti mentre lavoravano nella fabbrica della TyssenKrupp sarà sicuramente presente una nutrita delegazione di personalità politiche locali e nazionali. Indosseranno la faccia da funerale, cercheranno di mettersi seduti accanto ai familiari e in posti ben coperti dalle telecamere e dalle macchine fotografiche. Questi eterni farisei contano sulla smemoratezza delle persone, sul fatto che la gente ha dimenticato che la stragrande maggioranza di questi galantuomini ha votato in Parlamento a favore dell'indulto e che tra i reati compresi in questa bonifica è compresa la pena di omessa sicurezza nei luoghi di lavoro. In parole povere chi ha contribuito a minare la sicurezza del luogo di lavoro, mettendo a repentaglio la vita degli operai e dei lavoratori, non si farà nemmeno un giorno di carcere se questo reato è stato commesso nel 2006.
Con che coraggio questi signori si rivolgeranno alle vedove, ai figli delle vittime? In nome di chi parleranno…

Le caste

Sono d'accordo con l'amico Gianfranco Memmi sul fatto che in Italia non esiste "la casta", ma un numero infinito di lobby e corporazioni che strangolano il nostro paese.
Basta guardare quello che i conducenti di taxi, detti a Roma "tassinari", stanno facendo nella capitale. E qui ti rendi conto come esistano due polizie e due magistrature. Una è inflessibile e durissima quando a protestare sono i deboli, gli ultimi e comunque quelli che rivendicano diritti fondamentali dell'umanità che nel nostro paese vengono spacciati come gentili concessioni, come il diritto al lavoro, allo studio ed alla salute. Poi esiste un'altra polizia, che sta a guardare mentre un gruppo di incivili che dovrebbero fornire un servizio pubblico blocca un intera città senza alcun preavviso, che non interviene mentre quindici "black block" devastano Genova e carica un ostello pieno di gente che dorme pacificamente.
Esiste una magistratura che scippa De Magistris e mett…

La bella addormentata nel sottobosco

Gli anni passano e, ahimè, sono sempre più convinto che in Italia la verità non viene quasi mai a galla per l'opera di giornalisti coraggiosi ed onesti, di magistrati integerrimi e di forze di polizia intraprendenti ed al servizio del cittadino.
Spesso le cose si sanno a causa di guerre intestine tra i poteri forti ed occulti che governano il paese e lo ricattano sistematicamente.
Non occorreva essere attenti politologi per intuire che un grosso problema riguardante la libertà d'informazione sarebbe sopraggiunto il giorno in cui Berlusconi avesse vinto le elezioni. Il cavaliere non si occupa di beneficenza, o almeno si limita a farla agli amici dei suoi amici. Berlusconi è il titolare di Mediaset, uno dei due attori principali che si occupano di televisione via etere. L'altro è la RAI il cui azionista di riferimento, dopo la promulgazione della legge "Gasparri", è il governo. Anche un marziano avrebbe capito che, con Berlusconi al governo, tutta la televisione non …

Das Grosse Inciucen

Ma è poi così vero che il cavalier Berlusconi ha spiazzato tutti con la fondazione del suo nuovo partito? In realtà si sta consumando l'epilogo di quel "Die Grosse inciucen" che è iniziato oltre dieci anni fa, al tempo della bicamerale D'Alema-Berlusconi. Giova ricordare, per i più smemorati, che la bicamerale fu fortemente voluta dall'attuale ministro degli esteri non per trovare una soluzione all'enorme problema del conflitto di interessi che la discesa in campo di Berlusconi ha creato, ma per preparare, con i tempi ed i modi debiti, una repubblica presidenziale bi-partitica. Insomma una polpetta avvelenata all'estrema destra ed alla sinistra radicale, ma anche ai reduci centristi della Democrazia Cristiana.
Ci sono voluti quasi quindici anni, ma alla fine ed in perfetta sincronia, sorgono il Partito Democratico di D'Alema, pardon, di Veltroni e il partito della Libertà, pardon, di Berlusconi. Sono più che convinto che il vecchio che avanza troverà u…

De costibus.....

Dal sito dell'"Espresso" i guadagni mensili dell'esecutivo. Non vi sbagliate: gli importi sono il Euro, non il Lire. Lungi da fare facile demagogia, mi chiedo se questo è l'esempio che la classe politica deve dare ai cittadini i cui stipendi servono a malapena ad arrivare a fine mese. Ma se le sudano davvero queste cifre? A voi la poco ardua sentenza.

Nome e cognomeTitoloStipendio lordoDiarie e indennità parlamentari (esentasse)Stipendio ministeriale lordoIndennità integrativa ministerialeVitalizioTotale mensile lordoProdi RomanoPresidente del Consiglio / Deputato11703.6410041.374208.43893.99
26847.43Letta EnricoSottosegretario Presidenza del Consiglio / Deputato11703.6410041.372438.42561.43
24744.86Micheli EnricoSottosegretario Presidenza del Consiglio / Ex parlamentare11269.21
3483.46802.04472520279.71Gobbo FabioSottosegretario Presidenza del Consiglio / Non parlamentare11269.21
3483.46802.04
15554.71Levi Ricardo FrancoSottosegretario Presidenza del Consiglio / Deput…