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Se te ne vai (traduzione di "Si tu t'en vas" di Lèo Ferrè)

Se te ne vai
Se te ne vai un giorno
Mi dimenticherai
Le parole d'amore
Non si muovono

Se te ne vai
Il mare giungerà sempre a riva
I fiori selvatici
Del grano
Arriveranno sempre

Se te ne vai
Se te ne vai un giorno
Mi dimenticherai
Le ferite d'amore
Non si risvegliano

Se te ne vai
La sorgente ingrosserà
Sempre il fiume
I nuovi amori
Verso le belle giornate
Andranno sempre

Se te ne vai
Se te ne vai vai un giorno
Tutto finirà
I gesti d'amore
Non vivono

Se te ne vai
La morte vincerà sempre
Il fiore dell'età
Questa è la sua opera
Nonostante l'amore
Che muore sempre

Se te ne vai
Se te ne vai un giorno
Ricorda
Le parole d'amore
Non volano via

Se te ne vai
Oltre la vita
Verso la luce
Dove le preghiere
Non arrivano
sono perdute

Se te ne vai
Se te ne vai un giorno
In questi angoli
Parleremo d'amore come prima

Se è possibile!
Post recenti

Ho bisogno di poesia

Ho bisogno di poesia,
per ritrovare il bello che ho smarrito,
per sorridere senza senso,
per piangere senza motivo.

Ho bisogno di poesia,
per ascoltare il suono delle parole,
il ticchettio delle consonanti,
il fruscio delle vocali.

Ho bisogno di poesia
per sentire senza capire,
tra i baci delle rime,
negli spazi tra le sillabe.

Ho bisogno di poesia,
per trovare la forza
di combattere il destino
che per poco mi fu amico.

Ho bisogno di poesia
per dissetare la mia vita,
arida e senza frutti,
come il vento di tramontana.

Ho bisogno di poesia
per il senso di incompiuto
che da sempre mi accompagna
e che mai saprò colmare.

Col tempo (traduzione di "Avec le temp" di Léo Ferré)

Col tempo sai
col tempo tutto se ne va
non ricordi più il viso
non ricordi la voce
quando il cuore ormai tace
a che serve cercare ti lasci andare
e forse é meglio così.

Col tempo sai
col tempo tutto se ne va
l'altro che adoravi che cercavi nel buio
l'altro che indovinavi in un batter di ciglia
tra le frasi e le righe e il fondotinta
di promesse agghindate per uscire a ballare
col tempo sai tutto scompare.

Col tempo sai
col tempo tutto se ne va
ogni cosa appassisce io mi scopro a frugare
in vetrine di morte quando il sabato sera
la tenerezza rimane senza compagnia.

Col tempo sai
col tempo tutto se ne va
l'altro a cui tu credevi anche a un colpo di tosse
l'altro che ricoprivi di gioielli e di vento
ed avresti impegnato anche l'anima al monte
per cui ti trascinavi alla pari di un cane
Col tempo sai tutto va bene.

Col tempo sai
col tempo tutto se ne va
non ricordi più il fuoco
non ricordi le voci della gente da poco
e il loro sussurrare
non ritardare copriti col fredd…

Volevo solamente vederti sorridere

Ti guardavo stasera mentre dondolavi sul divano e storcevi la bocca, ripetendo quei gesti che mi ero illuso fossero spariti per sempre. E' stata breve la tua primavera, chissà da quali forze sconosciute scatenata. Le stesse che se la sono riportata via. Non chiedermi stasera perché passa il tempo o quando morirà papà. No so darti una risposta e sono stanco di pietose e rasserenanti bugie. Te ne ho dette tante, troppe e non sono servite a nulla. Come a nulla sono serviti i miei sforzi, illusioni e vane speranze di un miracolo che non posso chiederti e non è giusto chiederti. E' bene che torni in fretta nel mondo reale, a volare a quote più basse. Devo smettere di farti diventare una persona diversa da quello che sei, devo imparare ad accettare i tuoi limiti ed a rispettarli. No, non è colpa tua. Tu ci hai provato, hai fatto tantissimo. Ma la verità è che questo mondo fa schifo e tu, giustamente, non hai affatto voglia di sopportarlo. La malattia è il tuo rifugio, una casa angu…

La lucciola

Andrea è come una lucciola dalla luce intermittente. Quando si accende le distanze generate dalla sua malattia sembrano accorciarsi e nei periodi in cui la luce rimane accesa per giorni e settimane balena nella mia mente la speranza, più che l'ipotesi, di essere usciti dal guado ed aver trovato una strada sicura. Poi, improvvisamente, la luce si spegne, senza preavviso o cause scatenanti. Tornano le ansie, le angosce e quei pochi passi avanti, quelle effimere certezze su cui ci eravamo aggrappati svaniscono nel nulla. Non ci si abitua mai a queste dolorose montagne russe anzi, ogni volta è sempre più difficile gestire il senso di impotenza dei giorni oscuri. Si volge la mente al ricordo dei giorni belli per tentare di sopravvivere, ma è come mettere del sale su una ferita ancora sanguinante. E la fatica di mostrarsi rassicuranti e sorridenti mentre le urla si strozzano in gola e le lacrime si asciugano ancor prima di uscire. Stasera nemmeno le stelle sembrano aver voglia di mostr…

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